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Viaggiare Sicuri Turchia

Ultimo aggiornamento: 11/07/2021
Informazioni Generali

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

Lo stato di emergenza, dichiarato dalle autorità turche a seguito del tentato golpe militare del luglio 2016, è giunto a scadenza il 19 luglio 2018. L’apparato di sicurezza nel Paese resta tuttavia visibilmente rafforzato, con controlli frequenti specialmente nelle "aree di particolare cautela".  Si raccomanda pertanto ai connazionali cautela negli spostamenti e di tenersi informati sui media internazionali e locali sugli sviluppi della situazione mantenendo contatti anche con la compagnia aerea o l’agente di viaggio.
In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di  informare l’ufficio consolare competente per la necessaria assistenza. Si segnala che, a causa dei decreti adottati durante lo stato di emergenza e ancora in vigore, possono essere effettuati arresti, anche di cittadini stranieri, senza chiare motivazioni (anche solo per i contenuti pubblicati sui propri social media) e non sempre è consentito di contattare il proprio Consolato o Ambasciata, anche per periodi prolungati. Il fermo di Polizia può durare fino a 12 giorni, mentre la detenzione amministrativa nei centri di espulsione fino a 6 mesi, rinnovabili fino a 12.
La criminalità comune è generalmente molto bassa, ma soprattutto ad Istanbul e nelle principali destinazioni turistiche è necessario prestare un ragionevole livello di attenzione ed adottare le precauzioni opportune.
L'acuirsi delle tensioni nel Golfo, a seguito degli avvenimenti verificatisi in Iraq all'inizio di gennaio 2020, non consente di escludere l'eventualità di azioni ostili, anche nei confronti di infrastrutture e altri potenziali obiettivi sensibili in Turchia. Si raccomanda pertanto di mantenersi informati e di seguire eventuali specifiche indicazioni delle Autorità locali.


Rischio terrorismo

Negli ultimi anni si sono susseguiti attentati terroristici di diversa matrice in varie parti del Paese, anche se da tempo non si registrano più episodi nelle grandi città (Istanbul, Ankara) e al di fuori delle “aree di particolare cautela”.  Le Autorità turche hanno elevato il livello di allerta e rafforzato le misure di sicurezza e mantengono un esteso monitoraggio della situazione. Hanno spesso diramato segnali di allerta per possibili attentati diretti contro le infrastrutture di trasporto pubblico  e contro luoghi di culto, associazioni e fondazioni a carattere religioso. Non vengono esclusi dai luoghi di attenzione anche locali notturni, centri di aggregazione come centri commerciali, ristoranti e alberghi NELLE PRINCIPALI CITTÀ E DESTINAZIONI TURISTICHE DEL PAESE.
Si raccomanda pertanto di continuare ad adottare  misure di cautela in tutto il Paese, in particolar modo nelle “aree di particolare cautela” e nei luoghi ad elevata frequentazione a Istanbul, Ankara, nelle principali località balneari e nelle più note mete turistiche all’interno del Paese (es. la Cappadocia), evitando celebrazioni e assembramenti,  installazioni militari e delle Forze dell’ordine, luoghi di culto, associazioni e fondazioni a carattere religioso, soprattutto in occasione di manifestazioni politiche o cerimonie religiose. Si ricorda che particolari ricorrenze sono state in passato segnate da attentati (strage della notte di Capodanno 2016/2017 a Istanbul).


Rischi ambientali e calamita' naturali

L’intero Paese è a forte rischio sismico. In caso di eventi di rilievo, attenersi alle indicazioni impartite dalle Autorità locali e mettersi subito in contatto con l’Ambasciata/Consolato competente per zona.
Frequenti le alluvioni nel nord-est del Paese.
Le caratteristiche geografiche, il traffico automobilistico molto intenso ed il combustibile da riscaldamento (in parte ancora a carbone) favoriscono l’inquinamento in alcuni settori delle città di Ankara, Istanbul, Izmir e Antalya (nei giorni senza vento esso può raggiungere anche livelli molto elevati).


Aree di particolare cautela

In considerazione della volatilità della situazione  si raccomanda di evitare di recarsi nelle aree a ridosso del confine con la Siria delle province di Hatay, Gaziantep, Kilis e Sanliurfa, dove permane elevato il rischio di sequestri. Il confine di terra con la Siria è tuttora chiuso al transito e militarmente presidiato, l’area è sottoposta a frequenti controlli e ogni comportamento sospetto (tentativo di attraversamento, riprese audio/video di zone o installazioni militari, o anche solo il fatto di trovarsi in prossimità del confine senza apposite autorizzazioni o documenti validi), oltre a rappresentare un significativo rischio per la propria incolumità personale, può portare al fermo e all’espulsione dal Paese.
Si raccomanda ai connazionali di evitare altresì di recarsi qualora ciò non sia strettamente necessario, nel resto delle province di Hatay, Gaziantep, Kilis e Sanliurfa, dove in passato si sono verificati numerosi attentati, e nelle province sud orientali del Paese (province di Adiyaman, Diyarbakir, Elazig, Tunceli, Erzincan, Bingol, Mardin, Batman, Siirt, Bitlis, Mus, Agri, Van, Sirnak, Hakkari), in particolare nelle aree più remote o di montagna, in considerazione della recrudescenza degli scontri tra il PKK e le forze armate e di polizia turche.

Si segnala che la frontiera con l’Armenia è chiusa.


Avvertenze

Si consiglia ai connazionali di:
- registrare i dati del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO;
- non scattare foto in zone militari, ad edifici militari o durante i comizi e manifestazioni politiche;
- mostrare rispetto verso i simboli dello Stato, in particolare la bandiera, la figura di Atatürk e del Capo dello Stato;
- prestare attenzione ai contenuti pubblicati sui propri social media, tenendo conto che talune organizzazioni non illegali in Italia (come YPG o il Movimento gulenista) sono tali in Turchia;
- portare sempre con sé documenti di identità
ed eventuali titoli di soggiorno in Turchia;
- seguire sempre le indicazioni e raccomandazioni fornite dalle Autorità locali;
- preferire le strade principali ed evitare le zone disabitate;
- fermarsi immediatamente ad eventuali posti di blocco;
- monitorare eventuali disposizioni di coprifuoco imposte dalle Autorità turche ed in tal caso evitare di viaggiare dopo il tramonto;

- non accettare offerte conviviali da persone sconosciute incontrate casualmente per strada, per quanto appaiano amichevoli o affidabili. Specialmente ad Istanbul vi sono stati casi di truffe perpetrate da malfattori, che, con fare amichevole, conducono i turisti in locali dubbi, dove per una ordinaria consumazione vengono presentati conti molto elevati;
- disporre del passaporto per poter acquistare una SIM card turca per telefoni cellulari o per Ipad;
- richiedere attraverso l’operatore telefonico turco la registrazione del proprio telefonino presso l’Ente di Telecomunicazioni turco, al fine di evitarne il blocco automatico nel caso si volesse acquistare una scheda turca per i cellulari;

Se si è vittima di un reato o in caso di furto o smarrimento di documenti di identità in Turchia, si può richiedere aiuto rivolgendosi alle Forze dell’ordine ai numeri telefonici 174 o 155, con l’assistenza del personale dell’albergo o dell’operatore turistico. Per sporgere denuncia è necessario recarsi presso il Commissariato di Polizia del luogo dove il reato si è consumato.

Negli ultimi mesi si è registrato un incremento degli incidenti, talvolta mortali, nei voli in mongolfiera in Cappadocia. Si consiglia di verificare personalmente le condizioni meteo e più in generale le credenziali dell’operatore scelto per ogni genere di attività comportante potenziali rischi (oltre ai voli in mongolfiera, escursioni in fuoristrada, quad, parapendio, ecc.). È inoltre consigliabile verificare sempre che l'operatore sia munito di una copertura assicurativa adeguata.
Agli scalatori diretti verso l’Ararat si fa presente che ogni attività escursionistica nella zona è subordinata all’ottenimento di autorizzazioni da richiedere alla Rappresentanza diplomatica o consolare turca in Italia (vedi indirizzi utili).

Si verificano, specialmente nella stagione estiva, numerosi incidenti stradali dovuti alla rete stradale inadeguata e alla guida spesso imprudente degli automobilisti locali. Particolare attenzione va prestata nella guida notturna in zone rurali, in quanto i mezzi agricoli circolanti sono sovente sprovvisti di luci.
In caso di incidente, in base alla normativa locale, è obbligatorio attendere l’arrivo della polizia che effettua gli opportuni accertamenti. Si ricorda che i proprietari e conducenti di veicoli che incorrono in contravvenzioni e non sono in grado di provvedere al contestuale pagamento delle multe inflitte, possono essere sottoposti al sequestro del veicolo, fino a quando il pagamento non sarà effettuato. Si segnala che, per eccesso di velocità e/o guida in stato d’ebbrezza o a seguito di consumo di sostanze stupefacenti, l’autorità turca provvede al ritiro della patente con il divieto di guidare sul territorio turco per un periodo variabile.


Dati Paese

Capitale: ANKARA
Popolazione: 77.695.904 (2014)
Superficie: 779.452 km²
Fuso orario: + 1 rispetto all’Italia durante il periodo estivo e + 2 durante il periodo invernale
Lingue: turco
Religioni: la religione prevalente è quella musulmana. È inoltre presente un limitatissimo numero di cittadini di religione cristiano ortodossa, cattolica, protestante ed ebraica.
Moneta: Lira Turca
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 0090
Telefonia: la rete GSM copre quasi tutto il Paese. La rete GSM 1800 funziona nei dintorni di Istanbul, nella regione costiera del Mar Nero, nonché lungo la costa sud, nei dintorni di Antalya.
Clima: Il clima ad Ankara è continentale. L’inverno è rigido con neve, ghiaccio e temperature che arrivano fino a -10 gradi; l’estate è calda-secca con temperature sui 30-40 gradi e forti escursioni termiche tra il giorno e la notte (l’altitudine è di 900 metri). Ad Istanbul l’estate è caldo-umida e gli inverni sono umidi e piovosi; Izmir e Antalya hanno un  clima mediterraneo con inverni miti ed estati molto calde. Il clima sulla costa del Mar Nero è sempre piovoso. La temperatura nella zona del sud-est è particolarmente elevata da giugno fino a ottobre.


Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Si informa che l’ingresso nel Paese per motivi turistici è consentito per un periodo massimo di 90 giorni nell’arco di 180 giorni. Non si richiede in questo caso un visto.

Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio. E’ consentito l’ingresso anche con la sola carta di identità valida per l’espatrio, cartacea o elettronica, in condizioni di perfetta integrità e con una validità residua di almeno 5 mesi, per coloro che:
- entrano in Turchia attraverso tutte le frontiere, per via aerea e marittima;
- entrano in Turchia, dal confine
greco e bulgaro, per via ferroviaria e per via terra.
E’ invece assolutamente necessario il passaporto, in condizioni di perfetta integrità e con una validità residua di almeno 5 mesi, per coloro che entrano nel Paese, per via terra e ferroviaria, dai confini del sud-est ed est della Turchia, ovvero dalle frontiere con la Georgia, l’Azerbaigian – exclave del Nakhicevan, l’Iran, l’Iraq e la Siria, (la frontiera con l’Armenia risulta, al momento, chiusa).
In ogni caso, il passaporto deve avere almeno una pagina libera, per l’apposizione dei timbri di entrata ed uscita.
Ai titolari di documenti che non presentino le sopra citate caratteristiche non sarà consentito l’ingresso nel Paese.
Si segnala che non sempre è consentito, quando fermati per respingimento in frontiera, contattare il proprio Consolato/Ambasciata.

Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto o della carta d’identità si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Qualora in possesso di una carta d’identità valida per l’espatrio rinnovata, si prega di consultare l’Approfondimento Documenti di viaggio– documenti per viaggi all’estero di questo sito. 

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’Approfondimento  Documenti di viaggio - documenti per viaggi all’estero di minori di questo sito.  

Visti di ingresso: Non necessario per motivi turistici per un periodo massimo di 90 giorni nell’arco di 180 giorni.
Si segnala invece che per viaggi con finalità diverse dal turismo e comunque per rimanere più di 90 giorni nell’arco di 180 giorni rimane l’obbligo del visto, così come in caso di precedenti respingimenti alla frontiera turca o precedente espulsione (anche in questi casi è assolutamente necessario contattare previamente le Rappresentanze turche all’estero).
I cittadini italiani che intendano risiedere o lavorare in Turchia dovranno ottenere il necessario visto e, una volta entrati in Turchia, richiedere quanto prima il pertinente permesso di soggiorno, se previsto.
Dal 5 gennaio 2016 le richieste per tutte le tipologie di visto dovranno essere effettuate attraverso il sito web www.visa.gov.tr . Tramite il citato portale i richiedenti dovranno compilare il formulario on-line, caricare i documenti richiesti  e richiedere un appuntamento presso la sede consolare di competenza per presentare i documenti originali. E’ inoltre obbligatorio il possesso di un’adeguata copertura assicurativa sanitaria per eventuali spese mediche necessarie durante il soggiorno nel Paese.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.mfa.gov.tr/vize-genel-bilgileri.tr.mfa . Si consiglia in ogni caso di rivolgersi alle rappresentanze diplomatiche-consolari turche in Italia (o nel Paese di residenza) per eventuali informazioni di dettaglio o chiarimenti.
In caso di violazione della normativa si segnala che sono previste sanzioni pecuniarie al momento dell’uscita dal Paese; in taluni casi può intervenire l’espulsione con divieto di reingresso.

Si raccomanda altresì di controllare sempre che il timbro venga apposto sia all’ingresso, sia all’uscita dal territorio turco. Si segnala, in particolare, che in caso di viaggi in mare dalla Turchia alle vicine isole greche e di ritorno sul territorio turco, la mancata apposizione del timbro di ingresso è considerata a tutti gli effetti ingresso illegale in Turchia, con conseguente espulsione e divieto di reingresso.
Si segnala infine che le richieste di ingresso da parte di stranieri che non presentino pagine vuote nei loro passaporti o documenti equivalenti verranno respinte.

Accreditamento temporaneo per i giornalisti: si ricorda che, per esercitare anche temporaneamente attività giornalistiche in Turchia, occorre ottenere un accreditamento temporaneo registrandosi al seguente link della Direzione Generale per la Stampa e l’Informazione dell’Ufficio del Primo Ministro della Turchia. Si suggerisce di ottenere il permesso preventivamente per non incorrere in sanzioni da parte delle autorità turche. Per ulteriori informazioni si consiglia di rivolgersi direttamente ad una delle Rappresentanze consolari/diplomatiche turche in Italia.

Formalità valutarie e doganali: per i visitatori temporanei non sono previste restrizioni all’importazione di valuta straniera.
Al fine di non incorrere in pesanti ammende occorre evitare l’acquisto, al di fuori dei normali circuiti commerciali di: coralli, pesci fossili e oggetti di antiquariato.
Le merci importate nel Paese, via terra o area, devono essere sdoganate entro 20 giorni; le merci importate via mare devono essere sdoganate entro 45 giorni. Allo scadere di tali termini le merci vengono nazionalizzate o vendute all’asta dallo Stato.

Viaggiatori con animali: in linea generale, un visitatore può importare un cane o un gatto, purché sia accompagnato da un certificato di buona salute rilasciato (da non più di 15 giorni) da un veterinario che attesti che all'animale è stato somministrato il vaccino antirabbico nel periodo compreso tra 6 mesi e 14 giorni antecedenti. Detto certificato deve essere redatto o tradotto in lingua turca, oppure vidimato da un consolato turco. Tuttavia, nell’ambito delle misure restrittive disposte per evitare la diffusione del COVID-19, alla luce delle decisioni assunte dal Consiglio Scientifico del Ministero della Salute locale, è temporaneamente sospesa I’introduzione nel Paese, a qualsiasi scopo, sia in accompagnamento di passeggeri che a titolo commerciale, di animali esotici ed invertebrati, anfibi, cani, gatti, furetti, pesci d'acquario, rettili, roditori, conigli domestici ed ogni uccello, in provenienza da qualsiasi paese estero, ad eccezione di quanto costituisca operazione già avviata. E’ stata poi introdotta la possibilità, per animali domestici quali cani, gatti, uccelli e pesci d'acquario curati tra Ie mura domestiche, dotati di tessera sanitaria e non aventi scopo commerciaIe, di viaggiare in accompagnamento al proprio padrone, con I'applicazione di un isolamento domiciliare obbligatorio di 14 giorni per tali categorie di animali insieme ai loro padroni, al ritorno dall'estero.