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Viaggiare Sicuri Haiti

Ultimo aggiornamento: 27/10/2022
Informazioni Generali

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

Nelle attuali circostanze, che continuano ad essere caratterizzate da persistente ed accentuata volatilità, si sconsigliano fortemente viaggi ad Haiti.
La situazione di sicurezza ad Haiti è tesa e instabile. Il Presidente della Repubblica, Jovenel Moise è stato assassinato nella sua abitazione il 7 luglio 2021.

Gruppi violenti e armati erigono regolarmente barricate nelle città del Paese e compiono atti di violenza contro persone e veicoli, anche in alcune zone della capitale. Si registrano furti, borseggi, rapine. Sono sempre più frequenti i casi di sequestro a scopo di estorsione, in particolare a danno di imprenditori e uomini d’affari stranieri, ed altri episodi riconducibili all’azione di gruppi criminali, anche a Port-au Prince e dintorni.

Il 17 ottobre 2021, un gruppo di diciassette (17) missionari, di cui sedici statunitensi e un canadese, inclusi donne e bambini, è stato sequestrato ad Haiti, in una località a pochi chilometri dalla capitale Port-au-Prince, dove avevano visitato un orfanotrofio. Secondo quanto riportato dalle fonti stampa, il rapimento sarebbe opera di una gang locale, tra le principali organizzazioni criminali haitiane responsabili dell'aumento di sequestri di cittadini stranieri nel Paese.

Questo nuovo, grave episodio, insieme alla cronica scarsità di carburante che ha paralizzato praticamente tutte le attività commerciali, ha portato alla proclamazione, nella giornata del 18 ottobre 2021, di uno sciopero generale che è proseguito anche nella giornata successiva, causando nuove e diffuse manifestazioni, con proteste e barricate anche violente e incendiarie che scoppiano senza preavviso in tutte le principali città del Paese.

Episodi di violenza si sono verificati anche in occasione dell’anniversario della morte (18 ottobre) del “padre della patria”, Jean Jaques Dessalines, tradizionalmente celebrato con la deposizione di una corona di fiori da parte del Presidente della Repubblica al Pont Rouge, nel centro della capitale. Nonostante l'imponente dispositivo di sicurezza composto dai corpi di élite della Polizia Nazionale sia dalle guardie del corpo personali del Primo Ministro, il corteo ha dovuto retrocedere e la cerimonia essere annullata. Lo sciopero generale proclamato il 18 ottobre 2021 e le connesse manifestazioni di protesta, anche violente, rendono la situazione di sicurezza ad Haiti ulteriormente deteriorata.

Oltre all’uccisione di una religiosa italiana, avvenuta in data 25 giugno 2022, nella capitale Port au Prince, dove operava da molti anni, quest'anno i disordini si sono intensificati a partire dal 4 settembre, particolarmente violenti a Port-au-Prince e Les Cayes (dipartimento sud). La maggior parte delle strade nazionali - in particolare in uscita dalla capitale verso i dipartimenti periferici e in direzione della frontiera terrestre con la Repubblica Dominicana - sono interrotte da barricate dei manifestanti o delle cosiddette bande irregolari. La strada nazionale che collega la capitale alla penisola sud è da considerarsi ad altissimo rischio ed impraticabile al livello del quartiere di Martissant, in ragione dei frequenti scontri tra bande armate e polizia.

L'approvvigionamento di carburante è estremamente difficile in capitale ed in periferia, per via delle pompe di benzina impraticabili o chiuse. La disponibilità di corrente elettrica è insufficiente ed inaffidabile, sia dalla rete di distribuzione che attraverso generatori privati. Continui i black-out che possono durare anche giorni.

Si registrano difficoltà anche nelle telecomunicazioni: reti cellulari e Internet.

Difficoltà di apertura e servizio al pubblico di uffici e ospedali pubblici e privati, come delle banche e dei supermercati.

I problemi di approvigionamento di acqua hanno favorito l'insorgere di casi diffusi di colera.

Qualsiasi spostamento, anche all'interno del Paese, può comportare un elevato rischio di carattere sanitario o di sicurezza. I collegamenti aerei interni sono spesso interrotti per l'insicurezza o la chiusura temporanea degli aeroporti minori.

Ai connazionali già presenti ad Haiti a qualsiasi titolo si raccomanda di mantenere elevata la soglia di attenzione in ogni circostanza, seguendo scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali, e mantenendosi in stretto contatto con il Consolato Generale Onorario d’Italia in Port-au Prince (consolato.italia.ht@alsagroup.com), contattabile per emergenze ai numeri: 00509 28168888 oppure Cell. 00509-36838200 (dotato anche di whatsapp).

È opportuno peraltro adottare tutte le precauzioni indicate nella sezione “Avvertenze”.


Rischio terrorismo

Il terrorismo rappresenta una minaccia globale. Nessun Paese può essere considerato completamente esente dal rischio di episodi ricollegabili a tale fenomeno.


Rischi ambientali e calamita' naturali

Nel corso della stagione dei cicloni (orientativamente da giugno a novembre) si potrebbero verificare forti disagi o situazioni di emergenza. Si consiglia di non intraprendere viaggi in questo periodo in quanto potrebbero verificarsi eventi meteorologici estremi, con limitata possibilità di ricevere assistenza dalle Autorità locali o dalla rete diplomatico-consolare italiana.
Si raccomanda ai connazionali di informarsi sempre preventivamente sulla situazione meteorologica a destinazione, consultando il proprio agente di viaggio e, direttamente, il sito Internet www.nhc.noaa.gov.
Qualora si decida sotto la propria responsabilità di intraprendere un viaggio nella stagione dei cicloni, si raccomanda di:
- esercitare la massima cautela evitando le zone ove maggiore potrebbe essere l’esposizione al rischio;
- mantenersi informati attraverso gli organi di informazione;
-
monitorare l’eventuale evoluzione di tempeste tropicali e cicloni attraverso ad esempio il sito web www.windy.com;
- attenersi scrupolosamente agli avvisi ed alle disposizioni impartite dalle Autorità locali e dal Consolato Generale Onorario d’Italia in Port-au Prince (consolato.italia.ht@alsagroup.com).

Haiti si trova in una zona ad alta attività sismica. Il terremoto più significativo degli ultimi anni ha colpito Port au Prince nel 2010, causando 250.000 morti e ingenti danni alle infrastrutture nell'area circostante. Il 7 ottobre 2018, un terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito la zona a nord-ovest di Port de Paix. Il 14 agosto 2021 si è verificato un violento terremoto di magnitudo 7.2 della scala Richter, che ha colpito l’area a sud-ovest di Haiti, con epicentro situato in mare a 10 km di profondità, a circa 120 km a sud della capitale Port-au-Prince. Il terremoto, che ha causato vittime, è stato chiaramente avvertito in tutto il territorio nazionale e nei Paesi vicini, dalla Giamaica alla Florida. L’Agenzia federale USA per la gestione delle emergenze fornisce istruzioni su cosa fare prima durante e dopo un terremoto e uno tsunami: https://www.fema.gov/emergency-managers/risk-management/earthquake.  

Per ulteriori informazioni si invita a consultare l’Approfondimento di questo sito Consigli per situazioni di emergenza.


Aree di particolare cautela

Alcune zone della capitale presentano un indice di insicurezza particolarmente elevato (i quartieri vulnerabili Cité Soleil e Martissant, Gran Ravine e Ti Bwa, Wharf Jeremie, Bel Air, Portail Leogane e Delmas 31) e sono assolutamente da evitare se non per comprovati motivi di necessità o di operazioni umanitarie accompagnati da Autorità locali, organizzazioni riconosciute e di comprovata esperienza. Anche in questo caso, è comunque raccomandabile esercitare massima prudenza ed evitare di recarsi in queste zone, se non indispensabile. Nella capitale e nei suoi dintorni, si è intensificato il fenomeno dei sequestri a scopo estorsivo, in particolare ai danni di imprenditori e uomini d’affari stranieri.

Si raccomanda in generale, anche per le altre grandi città del Paese, di evitare di transitare o visitare quartieri popolari senza adeguato accompagnamento.

Le stesse precauzioni richieste nella capitale e dintorni sono riferibili anche a tutto il territorio, comprese le zone turistiche come Jacmel, Cap haitien, Les Cayes e Jeremie.


Avvertenze

Si sconsiglia fortemente ai connazionali di recarsi ad Haiti.

Si consiglia ai connazionali di:
- registrare i dati del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO e segnalare la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo e al Consolato Onorario a Port-au-Prince;
- circolare con il denaro strettamente necessario e copia del passaporto;
- evitare di mostrare denaro e oggetti di valore;
-
evitare il prelievo in contanti presso le banche a causa dell’alto rischio di rapine compiute spesso da individui a bordo di moto taxi. Si sono registrati incidenti di questo genere soprattutto nel centro città, nella zona di Petion Ville, e nell’area attigua alla zona portuale. Per questa ragione, sono da evitare gli spostamenti a piedi e in moto taxi;
- recarsi presso grandi supermercati per effettuare i prelievi in contanti dove sono presenti distributori automatici ATM;

- utilizzare solo taxi forniti dagli alberghi o da ditte autorizzate;
- evitare assolutamente gli spostamenti notturni in auto o ai piedi, nelle “bindoville” e nelle zone periferiche fuori dai principali centri abitati;
- evitare di parcheggiare in zone isolate o non custodite.


Dati Paese

Capitale: Port-au-Prince
Popolazione: circa 11,4 milioni
Superficie: 27.750 Km2
Fuso orario: - 6 ore - 7 ore, a seconda del periodo dell’anno in relazione all’applicazione dell’ora legale.
Lingue: francese, creolo haitiano
Religioni: cattolica, protestante
Moneta: Gourde
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00509
Telefonia: attualmente sono operative due reti: “Digicel (www.digicelhaiti.com) e Natcom (www.natcom.com.ht) che offrono sia reti mobili che reti fisse.
CLIMA: caldo umido tropicale. Temperatura media invernale tra 22° e 26°, media estiva, circa 30°. Escursione termica notturna di circa 10°.


Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese