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Viaggiare Sicuri Cile

Ultimo aggiornamento: 18/10/2021
Informazioni Generali

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

Dal 18 ottobre 2019, si sono registrate in Cile manifestazioni e proteste, sfociate in numerosi episodi di violenza, nel contesto del c.d. "Estallido social" che sta attraversando il Paese.
Le proteste hanno coinvolto principalmente i centri abitati del Paese, mentre alcune zone turistiche sono risultate immuni a tale fenomeno (ad esempio i parchi nazionali della Patagonia e l'Isola di Pasqua).
Si raccomanda di continuare ad esercitare opportuna cautela e di evitare luoghi di assembramento. In particolare, a Santiago, si raccomanda di evitare il centro della citta', le zone di Alameda/ Parque Bustamante/ Baquedano/ Plaza Italia, ma si invita ad essere prudenti anche in altri quartieri della capitale. Il contesto rimane fluido, con alcune proteste, scioperi e disagi nei trasporti in varie zone del Paese, con possibili sospensioni o interruzione dei servizi per la mobilita'. Nelle principali citta', molte attivita' commerciali e uffici pubblici stanno praticando orari ridotti per motivi di sicurezza. Si registrano criticita' anche a Valparaiso, in particolare nei pressi della sede del Congresso.

In coincidenza della crisi sociale in cui versa il Cile dall'ottobre 2019, si registra inoltre un generalizzato aumento di episodi di criminalita', furti di effetti personali e di passaporti nel Paese. Si raccomanda pertanto di mantenere alto il livello di attenzione soprattutto nei luoghi pubblici e di non lasciare i propri oggetti incustoditi.
Si invita inoltre a mantenere un rafforzato livello di guardia soprattutto in prossimita' dell' aeroporto internazionale Comodoro Arturo Merino Benitez di Santiago, dove si sono intensificati nelle ultime settimane casi di furti, aggressioni e episodi di c.d. "encerronas" (automobili che tagliano la strada a veicoli di passeggeri per fermarli e quindi derubarli). Si sono riportati casi di inseguimento, aloro insaputa, di turisti da parte di malviventi armati dall'aeroporto fino all'arrivo a destinazione nell'hotel a Santiago.

In molti quartieri dell’area metropolitana di Santiago, soprattutto nel centro e nelle periferie sud e ovest, è presente un alto rischio criminalità, specialmente nelle ore serali. Anche nei quartieri residenziali e più eleganti, concentrati nella parte orientale di Santiago, a ridosso della Cordigliera, sono abbastanza frequenti rapine ed assalti nelle abitazioni private. Episodi di criminalità sono stati segnalati nel centro storico della capitale, soprattutto la notte, e in tutti i quartieri a sud-ovest (Recoleta, Independencia, Pudahuel, La Florida, P.A.C., Lo Espejo, Cerrillos, Conchali’, La Granja, Quilicura, San Miguel, Estaciòn Central).
Sono stati segnalati, anche in pieno
giorno, casi di assalto a scopo di rapina all'interno del Parco cittadino del Cerro San Cristobal, borseggi e scippi nel centro di Santiago e nelle ore notturne anche tentativi di assalti nella zona popolare e turistica di “Bellavista”, specialmente nei pressi di “Calle Pio IX” cosi come nei quartieri residenziali di Las Condes, Vitacura e Lo Barnechea.
Si sono recentemente registrati assalti in pieno giorno, a scopo di rapina, a danni di stranieri, nella città turistica di Valparaiso.
Nelle zone maggiormente frequentate dai turisti, così come in alberghi, ristoranti e locali di Santiago e delle altre città del Paese, si registrano numerosi casi di furto di borse, portafogli e in genere di effetti personali. I furti avvengono di frequente grazie all’utilizzo di tecniche di distrazione delle vittime, preceduti ad esempio dal lancio di sostanze liquide di vario tipo (vernice, uova, guano) cui segue l’intervento di complici che con la scusa di soccorrere la vittima del lancio della sostanza la derubano del passaporto e oggetti di valore. 

In risposta all'escalation di violenza registrata nella seconda metà del 2021 in Araucania, il Presidente Pinera ha decretato il 12 ottobre 2021 lo stato di emergenza nella regione MacroSud del Paese. Si tratta di un tipo di misura che, ai sensi dell'art.42 della Costituzione vigente, può essere dichiarata dal Presidente della Repubblica "in caso di grave alterazione dell'ordine pubblico e grave danno per la sicurezza della Nazione" e che avrà durata di 15 giorni, eventualmente prorogabili.


Rischio terrorismo

Il Paese condivide con il resto del mondo l’esposizione al fenomeno del terrorismo internazionale.

Si segnala un attentato nel gennaio 2019 nel centro di Santiago rivendicato da un gruppo "ecoterrorista" in cui sono rimaste ferite 5 persone. Le scarse informazioni disponibili su tale gruppo rendono le sue attività al momento imprevedibili. In precedenza, lo stesso gruppo aveva rivendicato un attacco tramite un pacco bomba contro il Presidente di una nota azienda mineraria cilena.


Rischi ambientali e calamita' naturali

L’intero Paese è a forte rischio sismico e detiene il record dei 3 terremoti sui 10 più forti registrati al mondo. Il più forte in assoluto, con una magnitudo di 9,6 della scala Richter si è verificato a Valdivia nel 1960.
Il 27 febbraio 2010 un terremoto di magnitudo 8.8 della scala Richter ha provocato anche un devastante maremoto.
Sono frequenti scosse sismiche anche di notevole intensità (superiori a magnitudo 5 della scala Richter) in qualsiasi parte del territorio cileno.
Si consiglia vivamente di prendere attenta visione della segnaletica di emergenza sulle vie di fuga più vicine presenti in tutte le strutture pubbliche (hotel, ristoranti, bar, discoteche, centri commerciali). Si consiglia altresì, nelle località costiere, di individuare sempre le vie di evacuazione in caso venga attivato l’allarme per un eventuale maremoto. 
Generalmente il livello di costruzione è di notevole resistenza antisismica, per cui, in caso di una forte scossa sismica, è necessario non perdere la calma e seguire le indicazioni del personale di sicurezza presente. Un manuale di norme di comportamento è consultabile al sito della Protezione civile cilena, www.onemi.cl. In aggiunta è possibile consultare il documento “consigli in situazioni di emergenza” di questo sito.

In Cile vi sono circa 2.900 vulcani, dei quali 80 in attività, corrispondenti al 15% del totale dei vulcani attivi del mondo.
Il più attivo in assoluto è il Villarica, nel centro-sud del Paese. Tra gli altri vulcani in attività, si segnalano i seguenti: Chillán, Antuco, Cayaqui, Copahue, Sollipulli, Llaima, Chaitén, Lanín, Lonquimay, Mocho, Choshuenco, Puyehue, Antillanca, Osorno, Calbuco e Hudson. A nord del Paese, si segnala il vulcano Láscar.
Le autoritá locali hanno decretato allerta gialla in relazione al complesso vulcanico “Nevado de Chillan”  ed hanno stabilito il divieto assoluto di accesso all’area nel raggio di
3 Km dai crateri attivi.
Si raccomanda ai  connazionali presenti nella zona la massima cautela e di consultare il sito http://www.sernageomin.cl/volcanes.php.
In caso di emergenza, si consiglia di prendere visione delle indicazioni della Protezione civile cilena (Onemi) disponibili sul sito: www.onemi.cl. In aggiunta è possibile consultare il documento “consigli in situazioni di emergenza” di questo sito.

Con l’arrivo della stagione fredda (giugno - settembre) a Santiago i livelli di inquinamento dell’aria si innalzano e determinano spesso uno stato di pre-emergenza ambientale. L’alto livello di inquinamento è dovuto alla particolare ubicazione della città di Santiago che è situata in una conca fra le Ande ad oriente ed i rilievi montuosi a sud-ovest. L’inquinamento può provocare seri problemi respiratori e cardiocircolatori, specie nei bambini e negli anziani, nonché frequenti casi di allergie.


Aree di particolare cautela

A causa della presenza di campi minati, anche se debitamente segnalati, si sconsiglia di avventurarsi a nord nelle zone di confine con Bolivia e Perù ed in quelle montagnose al confine con l’Argentina, se non accompagnati da una guida locale. Campi minati si trovano anche all’estremo sud del Paese, nella zona di Bahía Azul dell’Isla Grande de la Tierra del Fuego, nonché, ancora più a sud, nelle seguenti isole: Isla Nueva, Isla Picton, Isla Deceit, Isla Freycinet e Isla Hornos.

Nell'Araucania, si segnalano sporadici eventi ostili, principalmente legati alle tensioni socio-economiche e alle rivendicazioni delle popolazioni indigene. Si raccomanda prudenza e di monitorare gli sviluppi della situazione in loco.

Alla luce delle proteste, anche violente, dell’autunno 2019, a Santiago sono da evitare in particolare le zone di Alameda, Parque Bustamante, Baquedano, Plaza Italia.

Nel resto del Paese è preferibile evitare le periferie di tutte le maggiori città.


Avvertenze

Si consiglia ai connazionali di:
- registrare i dati del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO;
- prestare la massima attenzione e di non lasciare incustoditi i propri effetti personali o documenti (passaporti, carte di credito) negli hotel, anche di alta categoria e nelle auto parcheggiate;
- informarsi sull’altitudine dei luoghi che si intendono visitare onde evitare di trovarsi in difficoltà in località difficilmente raggiungibili dai mezzi di soccorso, in caso si desideri visitare luoghi di alta montagna, quali i deserti del nord del Paese, con zone che si trovano anche sopra i 3.000 metri. Si sconsigliano comunque queste escursioni ai viaggiatori affetti da insufficienza cardiaca o polmonare a meno che non siano accompagnati da guide esperte che portino con sé l’ossigeno;
- lasciare indicazioni del luogo esatto che si intende visitare in caso di escursioni in montagna, e non solo nelle zone più isolate del nord (deserto di Atacama) e sud del Cile (Patagonia);
- affidarsi sempre a guide esperte ed utilizzare equipaggiamento adeguato.

Sono frequenti cambiamenti climatici anche repentini ed imprevisti che possono rendere difficili anche escursioni giornaliere di tipo turistico. E' obbligatorio accedere ai sentieri attraverso i punti segnalati dalla CONAF. Tale indicazione deve essere seguita nel proprio interesse, al fine di poter facilitare i soccorsi e le ricerche in caso di mancato rientro. Si sono verificati casi di escursionisti dispersi, anche nelle zone più frequentate dei Parchi nazionali. Molte zone del Paese, non solo a ridosso della Cordigliera (ad esempio in gran parte dell’Isola di Pasqua), non hanno copertura telefonica mobile. Per escursioni prolungate o su percorsi meno battuti è vivamente consigliato l'uso di GPS e telefoni satellitari. Si ricorda di prendere visione delle norme che regolano l’accesso ai parchi della CONAF. In caso di gravi violazioni di alcune di queste norme è prevista l’espulsione immediata dal Paese.

In caso di difficoltà, si consiglia di rivolgersi immediatamente alle autorità di polizia locali o ai “Carabineros de Chile” per eventualmente sporgere denuncia
Per aggiornamenti sulla situazione nel Paese, consultare la "Informacion Oficial" disponibile sul sito web del Governo cileno https://www.gob.cl, monitorare l'account Twitter https://mobile.twitter.com/gobiernodechile e il sito istituzionale del Servicio Nacional del Turismo https://www.sernatur.cl/operatividad-y-recomendaciones-de-las-regiones-del-pais/.
Per aggiornamenti di fonte governativa cilena sulla situazione del Paese si puo' consultare anche il sito
www.chilereports.cl.

In caso di emergenza, è disponibile il seguente numero dell'Ambasciata d'Italia a Santiago: 0056 9 78098998  
 


Dati Paese

Capitale: SANTIAGO  
Popolazione: 16.572.475 abitanti (ultimo censimento ufficiale: 2012)
Superficie: 756.626 Km2
Fuso orario: tra settembre e aprile è in vigore l'ora legale locale. Durante tale periodo la differenza oraria con l'Italia è di -4h; 6h quando in Italia vige l’ora legale, -5h nel resto dell’anno.
Lingue: spagnolo
Religioni: cattolica, evangelica
Moneta: Peso cileno (CLP)
Prefisso per l’Italia: + 39 (se si effettuano chiamate da un’utenza cilena verso l’estero e’ necessario premettere al prefisso il numero di “Carrier”).
Prefisso dall’Italia: + 56

Clima: al nord clima tropicale ed arido; nella zona desertica si registrano forti sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte. Al centro il clima è di tipo mediterraneo. Al sud è di tipo continentale con temperature medie di + 12° C. Nella Patagonia cilena (estremo sud) il clima è freddo con temperature minime che variano tra – 15º C e + 5º C. Le variazioni di temperatura possono essere repentine in tutto il Paese. Si consiglia pertanto ai visitatori di portare sempre con sé, anche nel nord desertico, abbigliamento adeguato al freddo.


Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese