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Viaggiare Sicuri Venezuela

Ultimo aggiornamento: 02/05/2022
Informazioni Generali

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

Si sconsigliano tutti i viaggi non strettamente necessari nel Paese

Benché negli ultimi mesi vi sia stato un parziale miglioramento delle condizioni generali di sicurezza, dovuto all’inasprimento della repressione dei gruppi criminali da parte delle forze militari governative (FAES, Fuerzas de Acciones Especiales), la situazione generale di sicurezza del Paese rimane estremamente precaria e la criminalità diffusa.

Numerosi episodi di criminalità (rapine, sequestri ed estorsioni) si verificano anche durante il giorno, anche nel centro della capitale così come nel resto del Paese. Sussiste il rischio di rimanere coinvolti in scontri violenti durante manifestazioni di massa ed è perciò preferibile allontanarsi immediatamente da eventuali assembramenti o raduni.

Si registrano numerosi casi di rapine a mano armata a danno di visitatori stranieri, talvolta con esiti tragici. Tentativi d’estorsione ai danni di turisti stranieri avvengono anche da parte di individui che vestono illegalmente le uniformi delle forze di sicurezza, spesso presso posti di controllo (“checkpoints”) fasulli, anche all’arrivo in aeroporto a Caracas.

Sono stati registrati reati, tra cui sequestri lampo, nei quali sono implicati agenti delle forze dell’ordine.

A causa del degrado dell’infrastruttura idro-elettrica nazionale, sono frequenti i blackout ed è riscontrata una cronica mancanza di fornitura d’acqua, specialmente nelle aree rurali e periferiche del Paese, così come degli altri servizi essenziali, incluso la distribuzione del gas (non solo domestico).

Si invitano i connazionali presenti nel Paese a mantenere un atteggiamento ispirato alla massima prudenza e a mantenersi aggiornati sull’evoluzione della situazione.

Il 20 febbraio 2019, le Autorità venezuelane hanno chiuso le frontiere aeree e marittime con le isole Aruba, Bonaire e Curaçao ed hanno annunciato la chiusura della maggior parte delle frontiere terrestri. ll confine con la Colombia è attualmente chiuso al transito di automezzi, mentre è consentito quello pedonale.

Dal 15 maggio 2019 il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha ordinato, per motivi di sicurezza ed a tempo indeterminato, la sospensione di tutti i collegamenti aerei diretti (sia commerciali che cargo) con il Venezuela.

Dal 15 marzo 2020 è stato dichiarato lo stato di emergenza, a causa dello scoppio della pandemia con quarantene radicali, seguite da periodi di aperture, nonché la chiusura dello spazio aereo, ora limitato ad alcune compagnie aeree (che volano da qualche mese su Istanbul, Madrid, Messico, Panama, Repubblica Dominicana e Santa Cruz de la Sierra).

Si segnala che l’aeroporto internazionale di Maiquetía (Caracas), principale porta d’ingresso nel Paese, è una zona ad alto rischio a causa delle rapine che vi hanno luogo. Si raccomanda di farsi venire a prendere all’aeroporto possibilmente da una persona di fiducia, evitando di ricorrere a taxi pubblici. I tassisti a Caracas sono infatti noti per essersi resi responsabili, in passato, di episodi di rapina e perfino sequestro a danno dei passeggeri, specialmente stranieri. Ricorrere, nel caso, solo ai servizi taxi forniti dai grandi alberghi. È inoltre vivamente sconsigliato percorrere la statale che collega l’aeroporto e la città di Caracas nelle ore notturne.

In caso di necessità è possibile contattare a qualsiasi ora del giorno e della notte i seguenti CELLULARI DI EMERGENZA:

  • Ambasciata d’Italia a Caracas +58 412 272-3600
  • Consolato Generale d’Italia a Caracas +58 412 220-0222
  • Consolato d’Italia a Maracaibo +58 424 662-6032

Rischio terrorismo

Il terrorismo rappresenta una minaccia globale. Nessun Paese può essere considerato completamente esente dal rischio di episodi ricollegabili a tale fenomeno.


Rischi ambientali e calamita' naturali

Aree di particolare cautela

Gravi problemi di sicurezza si riscontrano nei grandi centri urbani, oltre alla capitale; si sconsigliano viaggi nelle zone di frontiera con la Colombia e con il Brasile. Episodi di criminalità si verificano, ancorché con minore frequenza, anche nelle località a tradizionale vocazione turistica del Paese.

  • L’area di confine con la Colombia (Stati Zulia, Tàchira, Apure e Amazonas) è estremamente pericolosa. Continuano a registrati scontri tra nello Stato di Apure, con vittime e feriti. È assolutamente sconsigliato viaggiare o avvicinarsi a tale area a causa dei frequenti episodi di guerriglia tra narcotrafficanti e gruppi paramilitari, che potrebbero comportare anche sequestri.
  • Stati dello Llano, specialmente a sud di Aragua y Guàrico (e nelle zone minerarie).
  • Aree urbane periferiche e povere delle città (note con il nome di “barrios”).
  • Allontanarsi immediatamente da qualunque tipo di assembramento o manifestazione spontanea o programmata di qualunque segno politico.

Chi si reca nel Paese per turismo  è invitato ad osservare la massima cautela negli spostamenti, limitando i viaggi alle zone più rinomate (fra cui, Arcipelago de Los Roques, Isola Margherita, Cascata Canaima, Parco Nazionale di Morrocoy), portando con sé copia dei documenti di identità, registrandosi nel sito DoveSiamoNelMondo. In casi di emergenza o grave incidente, operazioni di recupero e successivo adeguato trattamento medico-ospedaliero non sono garantiti se non nella Capitale e per i soli possessori di assicurazione privata. I connazionali sono invitati a sottoscrivere prima della partenza polizze assicurative sanitarie che prevedano evacuazione e trasporto di emergenza fuori dal Paese.


Avvertenze

 Nel caso in cui si decida comunque di recarsi in Venezuela, si raccomanda ai connazionali di:

  • registrare i dati del proprio viaggio su “DOVESIAMONELMONDO” e contattare, al momento dell'arrivo nel Paese, l'Ambasciata d'Italia, comunicando il recapito ed eventuali spostamenti sul territorio;
  • organizzare il proprio viaggio con tour operator di provata affidabilità, evitando soluzioni fai-da-te;
  • in caso di viaggi in aereo all’interno del Venezuela o verso le isole, sincerarsi dell’affidabilità delle compagnie aeree che si utilizzano;
  • Soggiornare in strutture ricettive sicure e rinomate, evitando di optare per alberghi economici e non sorvegliati;
  • per gli spostamenti in auto, è consigliabile che siano pianificati con dovuta attenzione e scrupolo, utilizzando solo strade principali ed evitando di viaggiare nelle ore notturne;
  • evitare assolutamente di transitare attraverso le aree urbane più povere (i cosiddetti “barrios”): sono stati registrati infatti attacchi immotivati con armi da fuoco a veicoli per sbaglio finiti in tali aree;
  • effettuare spostamenti in auto solo con persone conosciute o facendo affidamento a compagnie di taxi registrate, come quelle legate ad alberghi e centri commerciali;
  • evitare assolutamente di utilizzare taxi incontrati casualmente per strada;
  • evitare assolutamente i tragitti extraurbani nelle ore notturne, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per la scarsa illuminazione e le condizioni in cui si trovano molte strade;
  • anche nelle città si consiglia comunque di evitare o limitare al minimo indispensabile gli spostamenti notturni;
  • evitare di giungere nel Paese con voli notturni, a causa delle precarie condizioni di sicurezza degli aeroporti, compreso l’aeroporto internazionale di Maiquetía, il principale del Venezuela. Per tali motivi si consiglia di effettuare il tragitto da Maiquetía a Caracas nelle ore diurne;
  • non esibire oggetti di valore (occhiali di marca, orologi, gioielli);
  • non indossare capi di abbigliamento di valore; non esibire cellulari (in particolare smartphone), macchine fotografiche o videocamere, PC portatili;
  • non girare con elevate somme di denaro ma solo con il minimo indispensabile e in biglietti di piccolo taglio;
  • mantenere sempre un profilo basso e stare sempre attenti all’ambiente circostante, anche in luoghi apparentemente sicuri;
  • portare con sé una fotocopia del passaporto, lasciando l’originale custodito in luogo sicuro;
  • rivolgersi solo ad agenti di cambio ufficiali;
  • In caso di aggressione non opporre in alcun modo resistenza, poiché vi è una fortissima propensione alla violenza e all’omicidio anche per poche somme di denaro;
  • portare con sé i medicinali di cui si ha bisogno, perché in Venezuela può risultare molto difficile reperirne alcune tipologie (si veda la sezione sulla situazione sanitaria);
  • Si consiglia di portare con sé i repellenti contro le zanzare, che sono utili a ridurre il rischio di contrarre le varie malattie trasmesse da questi insetti (si veda la sezione sulla situazione sanitaria).

Nel caso in cui s’intenda praticare vela nelle zone caraibiche, le previsioni meteorologiche a tale riguardo sono disponibili sul sito web (www.nhc.noaa.gov) del Tropical Prediction Center di Miami, nonché sui comunicati delle locali capitanerie portuali. Si fa presente che nella stagione estiva (da giugno ad ottobre ed in alcuni casi fino a novembre) possono verificarsi fenomeni ciclonici (uragani, cicloni, tempeste tropicali ecc.) anche a latitudini più basse di quelle usuali.

Va tenuto presente che in Venezuela, al momento, si stanno verificando gravi problemi con il roaming internazionale. Può quindi risultare estremamente difficile effettuare telefonate internazionali, anche con una linea telefonica fissa, mentre le schede telefoniche straniere spesso sono impossibilitate a ricevere o ad effettuare telefonate. Le SIM italiane che hanno un contratto di roaming sono: TIM, Vodafone e Wind3.

  

 


Dati Paese

Capitale: CARACAS
Popolazione: 28.000.000
Superficie: 916.445 km2
Fuso orario: - 5 ore rispetto all'Italia; - 6 ore quando vige l'ora legale in Italia.
Lingue: Spagnolo
Religione:  cattolica
Moneta: Bolívar Soberano (BsS).  
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 0058
Clima: clima di tipo tropicale contraddistinto da due stagioni: stagione delle piogge (maggio-novembre), con frequenti rovesci spesso di breve durata, ma di forte intensità che causano allagamenti lungo la rete viaria con inevitabili conseguenze sul traffico, e stagione secca (dicembre-aprile). 


Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese