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Viaggiare Sicuri Croatia

Ultimo aggiornamento: 13/06/2021
Informazioni Generali

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

Non si segnalano al momento particolari criticità in relazione all’ordine pubblico.


Rischio terrorismo

Il terrorismo rappresenta una minaccia globale. Nessun Paese può essere considerato completamente esente dal rischio di episodi ricollegabili a tale fenomeno.


Rischi ambientali e calamita' naturali

Il paese è ad alto rischio sismico, come tutti i Balcani.

Due violenti terremoti hanno colpito la Croazia nel 2020, il primo in marzo a Zagabria, il secondo a dicembre nella zona di Petrinja, nella regione di Moslavina, a circa 40 km a sud-est della capitale, dove si sono registrati vittime, dispersi e danni agli edifici, in particolare a Petrinja. Ingenti danni sono stati causati anche nella città limitrofa di Sisak. A Zagabria due ospedali cittadini, Klaiceva e Petrova, sono stati dichiarati inagibili.


Aree di particolare cautela

Si segnala la persistenza di aree del Paese non ancora del tutto bonificate da ordigni quali mine antiuomo e bombe inesplose, risalenti al conflitto inter-jugoslavo. Nonostante l’opera di bonifica, si stima che tali aree coprano un’area complessiva di circa 368 kmq. Sebbene la gran parte dei campi minati siano di norma segnalati e delimitati da apposite recinzioni, permangono alcune zone, soprattutto in aree boschive e collinari, prive di segnalazione.
La presenza di campi minati è ma
ggiore nei dintorni di Karlovac, in Slovonia e nella Dalmazia interna. In Dalmazia la maggiore diffusione di mine è segnalata nelle aree interne delle quattro Contee di Zara, Sebenico, Spalato e Ragusa (Dubrovnik).
Una situazione aggiornata su base settimanale dello stato di sminamento del territorio è reperibile sul portale realizzato dal Centro Croato per lo Sminamento all’indirizzo https://misportal.hcr.hr.
L’autostrada per Belgrado è da considerarsi ancora zona di cautela nel tratto vicino al confine croato-serbo, soprattutto a causa degli attigui ed estesi campi minati.


Avvertenze

Si consiglia ai connazionali di:
- registrare i dati del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO
;
-
esercitare le normali misure di cautela in relazione a possibili episodi di microcriminalità;
- prestare particolare attenzione ai casi di contestazioni sui prezzi praticati per il consumo di cibi e bevande, soprattutto alcoliche, si raccomanda quindi di accertare preventivamente il costo delle consumazioni;
- non allontanarsi dalle principali arterie di viabilità e dalle strade stracciate nelle aree a rischio.
- in caso di compravendita di immobili, si raccomanda di consultare un valido legale prima dell’acquisto, in particolare ai fini della verifica della situazione catastale e di proprietà dell’immobile, diffidando di proposte immobiliari apparentemente vantaggiose che potrebbero nascondere tentativi di truffa. Dal 1° febbraio 2009 i cittadini dell’Unione Europea possono acquistare immobili senza restrizioni, alle stesse condizioni dei cittadini croati.
Per le imprese che svolgono attività di pesca si raccomanda di fare attenzione agli sconfinamenti in acque territoriali croate.


Dati Paese

Capitale: Zagabria
Popolazione:
4.224.889 (Censimento 2011)
Superficie: 56.594 Km2
Fuso orario:
stessa ora italiana (si applica l’ora legale)  
Lingue croato. L’italiano è molto diffuso sulla costa in Istria, nel Quarnero e in Dalmazia. Nelle principali città costiere dell’Istria vige il bilinguismo (italiano e croato). Nella capitale e nei centri turistici costieri è diffusa la conoscenza dell’inglese e, in parte, del tedesco
Religione: prevalentemente cristiana cattolica con minoranze di cristiani ortodossi e musulmani.
Moneta: Kuna (HRK). Una kuna è divisa in cento (100) lipe. Un euro vale circa 7,4 kune.
Prefisso telefonico dall’Italia: 00385

Telefonia: è presente copertura telefonica su tutto il territorio croato.
Clima: continentale, con forti escursioni termiche; clima mediterraneo sulla costa.


Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Controlli alle frontiere
È sempre necessario portare con sé un documento di viaggio valido per l’espatrio (anche per i viaggiatori minorenni). Si raccomanda ai connazionali di verificare in anticipo la validità dei propri documenti di viaggio (carta di identità e/o passaporto).
A partire dal 7 aprile 2017, in attuazione del Regolamento dell’Unione Europea 458/2017 del 15 marzo 2017, sono possibili controlli di identità rafforzati alle frontiere esterne dell’Unione Europea. Tali misure potrebbero comportare ritardi e disagi.

Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio
La Croazia è membro dell’Unione Europea , ma non ancora membro dell’area Schengen. È dunque necessario viaggiare con un documento di riconoscimento in corso di validità (passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio). La validità residua del passaporto richiesta è di novanta (90) giorni dalla prevista data di conclusione del soggiorno.
Sono considerati documenti validi per l'ingresso in Croazia anche la carta di identità cartacea rinnovata con apposizione di timbro sul retro e la carta di identità elettronica, ivi compresa quella la cui validità è stata estesa mediante certificato di proroga cartaceo, riconosciute dalle Autorità croate come documenti validi per l’ingresso nel Paese. Ove si riscontrassero difficoltà, è bene contattare immediatamente la Sezione Consolare dell’Ambasciata d'Italia a Zagabria, o  il Consolato Generale d’Italia a Fiume ai recapiti riportati su questo sito.
Qualora in possesso di una carta d’identità valida per l’espatrio rinnovata, si prenda visione dell’Approfondimento di questo sito Documenti di viaggio – documenti per viaggi all’estero.

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’Approfondimento di questo sito Documenti di viaggio - documenti per viaggi all’estero di minori.
Si consiglia - una volta in loco - di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.).

Per coloro che accedono al territorio croato via mare, si ricorda l’obbligo di munirsi dei seguenti documenti:
- certificato di navigazione;
- lista dei passeggeri/equipaggio;
- attestato comprovante l’idoneità del conducente del natante all’esercizio delle funzioni di bordo, ai sensi delle norme vigenti nel Paese di registrazione dell’imbarcazione o delle corrispondenti disposizioni vigenti nella Repubblica di Croazia;
- assicurazione contro i danni causati da terzi;
- certificato di proprietà o autorizzazione all’uso del natante rilasciata dal proprietario;
disco di licenza/vignetta adesiva, ottenibile presso la capitaneria di porto del luogo di approdo (si veda il paragrafo sottostante).
Le imbarcazioni straniere sono tenute a presentarsi alla capitaneria di porto del luogo di primo approdo per svolgere presso le competenti autorità croate le formalità di ingresso
nel Paese, ivi incluso il pagamento delle previste tasse turistiche e di navigazione. A fronte di questo pagamento le autorità portuali rilasciano un disco di licenza/vignetta adesiva, valido per un anno, il cui costo è determinato in proporzione al tipo di natante e alla potenza del propulsore. Inoltre, si raccomanda per le imbarcazioni straniere di espletare le stesse formalità in uscita al momento della partenza.
Sono esenti dal pagamento del disco di licenza/vignetta adesiva le imbarcazioni a remi di qualsiasi tipo, quelle inferiori a 2,5 metri di lunghezza ed i natanti aventi propulsori di potenza inferiore a 5 kW.
Per l’utilizzo di imbarcazioni a motore, inclusi i gommoni, a prescindere dalla potenza del motore è obbligatorio il possesso della patente nautica.

Visto di ingresso
Entro 24 ore dall’ingresso in Croazia, i turisti devono registrare la propria presenza presso l’ufficio del Turismo. Questa procedura è solitamente svolta dalle strutture alberghiere. Qualora si alloggi presso privati, sarà la persona che ospita a dover comunicare la presenza del turista alla polizia. Si consiglia pertanto di accertarsi che l’alloggiatore abbia provveduto a tale registrazione.

Formalità valutarie e doganali
La normativa locale consente agli stranieri e ai turisti in visita o in transito in Croazia l’importazione e l’esportazione di valuta nazionale ed estera in contanti ed in assegni senza limiti, con l’obbligo di dichiarare al doganiere operante al valico di frontiera ogni importazione o esportazione in contanti che superi i 10.000 euro.
Le autorità di frontiera possono negare l’ingresso nel Paese a chi non dimostri di essere in possesso di mezzi sufficienti a garantire la propria sussistenza in Croazia, quantificati in 100 euro a persona al giorno. Carte di credito o travellers’ cheques possono essere utilizzati per dimostrare il possesso di tali mezzi di sussistenza. L’euro, che non è legalmente accettato come valuta di pagamento, è tuttavia facilmente convertibile. Sono accettate le carte di credito dei principali circuiti e sono disponibili sportelli bancari automatizzati su tutto il territorio croato. In caso di necessità, è possibile ricevere denaro dall’Italia presso gli sportelli della Western Union, presenti presso gli uffici postali croati. Qualora il viaggio venga effettuato a bordo di un’automobile intestata a persona diversa dal guidatore o dai passeggeri, è necessaria una delega in forma semplice, sottoscritta dall’intestatario del veicolo, accompagnata dalla fotocopia di un suo documento di riconoscimento. 

Divieto di importazione
Non esistono divieti assoluti di importazione su prodotti o beni. Per l’introduzione di talune tipologie di prodotti agricoli e di prodotti alimentari di origine animale o vegetale è necessario acquisire preventivamente le dovute autorizzazioni sanitarie e fitosanitarie.
Per uso privato non e' necessario esibire detti certificati purche' la quantita' complessiva dei prodotti derivanti dalla lavorazione della carne non superi i 10 kg. Lo stesso dicasi per i prodotti derivanti dalla lavorazione del latte.
Per quanto riguarda i prodotti vegetali, sono richiesti certificati fito-sanitari per materiale vivaistico (piantine interrate destinate a successivo trapianto).

Per conoscere le autorizzazioni richieste e verificare i passi necessari a ottenerle, si suggerisce di contattare l’Ambasciata della Repubblica di Croazia a Roma o il Consolato croato a Milano, oppure l’Ambasciata d’Italia a Zagabria.
All’ingresso in Croazia, è consentito portare farmaci per necessità personali per un periodo massimo di 30 giorni (ove l’interessato possa dimostrare che tale prodotto sia autorizzato dalle competenti Autorità del Paese di produzione e ove possa giustificare, attraverso una cartella clinica o con la prescrizione del medico l’uso di tale farmaco).
Anche per l’uso di farmaci ansiolitici o antidepressivi è necessario disporre della documentazione medica e della relativa prescrizione. La quantità consentita’ non deve superare periodo massimo di 5 giorni.
Sono ammesse in deroga quantità fino a quindici giorni, sempre su prescrizione medica, per soggetti in terapia sostitutiva e malati terminali.
In mancanza di prescrizioni mediche o superamento di quantitativi per tutti e tre i casi descritti, le Autorità croate possono sequestrare i farmaci in eccesso e comminare una sanzione amministrativa.

Limitazione di esportazione
Non esistono limiti di esportazione su prodotti o beni.

Viaggiatori con Animali (cani e gatti)
Gli animali domestici (sino ad un max. di 5 animali: cani, gatti, animali della famiglia delle martore, invertebrati - tranne le api ed i crostacei -, pesci tropicali da acquario, anfibi, rettili, uccelli d’ogni specie - tranne il pollame che si importa a fini commerciali o i volatili che s’importano per giardini zoologici o negozi d’animali -, mammiferi, roditori e conigli, accompagnati dal proprietario o da una persona da questi delegata ed introdotti in Croazia o in transito attraverso la Croazia non a fini commerciali, né per essere consegnati ad un altro proprietario, possono entrare nella Repubblica di Croazia se:
- muniti di passaporto internazionale o di certificato veterinario, col quale un veterinario autorizzato del Paese di provenienza attesta che gli animali in questione sono sani e che non presentano segni di malattie infettive (per le quali è previsto l’obbligo di denuncia), e che non provengono da territori nei quali è stata riscontrata la presenza di malattie infettive che possono essere trasmesse dall’animale in questione.
I cani, i gatti e gli animali della famiglia delle martore devono essere:
a) marchiati con un tatuaggio ben visibile o identificabili elettronicamente (
transponder)
d) muniti di passaporto internazionale rilasciato da una struttura veterinaria autorizzata, con il quale si certifica l’avvenuta vaccinazione antirabbica, o la rivaccinazione effettuata in conformità con le indicazioni del laboratorio di produzione, fatta su quella medesima specie animale con un vaccino inattivo con almeno un’unità antigenica per dose (standard del WHO), almeno 30 giorni prima in caso di vaccinazione primaria:  
- per gli animali d’età inferiore ai tre mesi, sui quali non è stata ancora effettuata la vaccinazione antirabbica, che hanno soggiornato sin dalla nascita nel medesimo luogo e non sono mai stati in contatto con animali selvatici, come attestato dal veterinario autorizzato sul passaporto internazionale, oppure in viaggio con la loro madre, dalla quale ancora dipendono.
La vaccinazione antirabbica con validità triennale non è riconosciuta in Croazia, dove è obbligatoria la vaccinazione annuale.
Nel territorio della Repubblica di Croazia vige inoltre il divieto di importazione o di soggiorno temporaneo di cani potenzialmente pericolosi di razza bull, (pitbull terrier) e dei loro incroci, qualora non iscritti nel Registro Internazionale dell’Associazione Cinofila (F.C.I.).
Ulteriori informazioni sono reperibili in lingua italiana sui siti sottoindicati:

Ministero del turismo – informazioni utili, una sezione dedicata agli animali
http://croatia.hr/it-IT/Viaggiare-per-la-Croazia/Informazioni-utili
Ministero dell’agricoltura – ingresso di cani potenzialmente pericolosi [in lingua inglese]
http://www.mps.hr/default.aspx?id=9416
Ambasciata croata a Roma – introduzione di animali
http://www.mvep.hr/it/informazioni-consolari/le-condizioni-di-introduzione-in-croazia-di-cani-e-gatti/