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Viaggiare Sicuri India

Ultimo aggiornamento: 30/09/2021
Informazioni Generali

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

Si verificano frequentemente episodi di micro-criminalità.

L'approvazione , nel dicembre 2019, da parte del Parlamento indiano di un testo di legge che introduce nuove disposizoni sulla cittadinanza indiana ha provocato manifestazioni in alcune aree del nord-est e nei pricipali centri urbani del Paese, in particolare a Delhi. Non si esclude che tali eventi possano ripetersi in futuro. Si raccomanda ai connazionali di mantenere alta la soglia di attenzione, astenersi dai luoghi di assembramento e attenersi alle indicazioni della Autorita' locali.
Si registra un aumento di episodi di violenza sessuale soprattutto nei confronti di donne (anche straniere). Si raccomanda la ma
ssima vigilanza, in particolare sui mezzi di trasporto, sulle spiagge e nei luoghi isolati evitando di viaggiare da soli. É altresì opportuno adottare tutte le precauzioni indicate nella sezione “Avvertenze”.
Si ricorda che le Autorità indiane non consentono l'uso di apparecchi telefonici satellitari sul territorio nazionale. Si sono recentemente verificati numerosi episodi in cui cittadini stranieri recatisi in India con degli apparecchi satellitari sono stati per tale motivo sottoposti a misure di fermo e successivamente a processo da parte delle Autorità indiane.


Rischio terrorismo

A seguito degli attentati che hanno colpito il Paese negli ultimi anni, il Governo indiano mantiene un allarme terrorismo elevato. Il recente deteriorarsi della situazione in Kashmir ha comportato un innalzamento della soglia di vigilanza in alcune aeree (Delhi, Rajastan, Punjab, Jammu & Kashmir, Maharastra e Gujarat) identificate come possibile obiettivo di attentati. I luoghi maggiormente a rischio sono quelli ad alta frequentazione, come i mercati, i mezzi di trasporto pubblico, stazioni di autobus e treni, luoghi di culto, manifestazioni e ogni altro tipo di assembramento. Aree potenzialmente a rischio sono anche le mete frequentate da stranieri con particolare riferimento a hotel di catene internazionali, centri commerciali, mercati, aeroporti e voli di linea. Si raccomanda ai connazionali presenti sul territorio indiano di mantenere alta la soglia di attenzione e di adottare particolari misure di cautela.


Rischi ambientali e calamita' naturali

La stagione monsonica, che interessa l'intero territorio indiano da maggio a settembre, comporta precipitazioni anche a carattere violento che provocano regolarmente vittime, problemi alla viabilità anche nelle grandi città (in particolare a Mumbai inondazioni e frane, soprattutto in ambito rurale, dove villaggi ed intere regioni risultano private di ogni accesso per via terrestre, a volte anche per vari giorni. Si consiglia quindi di verificare la situazione climatica e di viabilità, oltre che sanitaria, visto che le inondazioni favoriscono il propagarsi di malattie (fra cui la malaria e la dengue). 

La capitale New Delhi è caratterizzata da un altissimo tasso di inquinamento atmosferico che crea periodicamente, soprattutto nella stagione invernale, emergenze ambientali e sanitarie. Cappe di smog alte concentrazione di polveri sottili nell’aria possono comportare la chiusura temporanea di scuole  uffici nonché la sospensione o deviazione di voli aerei. Si consiglia di indossare mascherine anti-smog e limitare l’esposizione diretta in spazi aperti. 


Aree di particolare cautela

Le tensioni lungo il confine di fatto tra India e Pakistan sono frequenti, dando luogo a periodici scontri a fuoco. Da ultimo, a seguito dell'attacco terroristico del 14 febbraio 2019 nella città di Pulwama e dell'abbattimento da parte del Pakistan di due caccia indiani il 27 febbraio 2019, la situazione nella regione si è ulteriormente deteriorata, con conseguente decisione delle Autorità indiane di chiudere, fino al 27/05/2019, i principali aeroporti nel nord del Paese. 
Si sconsigliano pertanto i viaggi nelle aree di confine, sia nello Stato del Jammu&Kashmir (ad eccezione del Ladakh) sia nel Punjab. 

Inoltre, sebbene le Autorita' indiane,dal novembre 2019, abbiano revocato il coprifuoco precedentemente imposto in tutta la valle del Kashmir, si continua a registrare un'operativita' limitata delle comunicazioni telefoniche e di Internet. In alcune aree l'accesso e i movimenti restano interdetti. Si raccomanda pertanto di evitare i viaggi nella Valle,  incluse le località turistiche di Phalgam, Gulmarg e Sonamarg e la città di Srinagar 

Sconsigliata anche la via stradale da Srinagar per il Ladakh. Ai connazionali comunque presenti nella zona si raccomanda di adottare un comportamento improntato alla massima prudenza, di evitare manifestazioni o assembramenti e di seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali.

Nella regione del Darjeeling sono frequenti proteste e scioperi da parte della minoranza locale Gorkha, con disagi nei collegamenti terrestri (blocchi di strade e ferrovie) e disservizi telefonici e internet.
In Nagaland  si registrano manifestazioni con la possibilità che vengano proclamati, anche con breve preavviso, scioperi generali (cosiddetti bandh). Non si possono escludere scontri con le forze dell’ordine.
Si raccomanda ai connazionali di evitare le aree interessate dalle proteste e manifestazioni, di tenersi informati sui media locali sugli sviluppi della situazione e di seguire le indicazioni delle autorità locali.
Si sconsigliano viaggi nelle zone interessate dalla guerriglia naxalita, in particolare le aree rurali degli Stati del West Bengal (distretto di West Midnapore), Bihar, Jharkhand, Chattisgarh e Orissa. In Orissa si è verificato nel 2012 un episodio di sequestro di due turisti italiani da parte di un gruppo armato naxalita. Tali gruppi sono presenti soprattutto nei distretti di Kandhamal, Ganjam, Bargah e Malkangiri. L’accesso di visitatori stranieri alle località dell'Orissa abitate da “Particularly Vulnerable Tribal Groups” (PVTGs) è soggetta peraltro al rilascio di un permesso da parte delle Autorità locali (si consiglia di consultare il sito http://www.odishatourism.gov.in/ per informazioni dettagliate in merito).
In considerazione degli attacchi terroristici e di matrice indipendentista registrati in alcuni Stati del Nord-Est, si consiglia ai connazionali di adottare misure di particolare cautela durante la permanenza nelle predette aree, segnalando il proprio arrivo e presenza al Consolato Generale d'Italia a Calcutta e attenendosi agli eventuali suggerimenti forniti.
Nello Stato del Bihar sono inoltre presenti rischi connessi all’elevato livello di criminalità comune, per cui si sconsigliano gli spostamenti non in gruppi, specialmente dopo l’imbrunire e nelle zone lontane dai centri abitati. Si sono registrate tensioni e violenze ad opera di gruppi armati locali.


Avvertenze

Si consiglia ai connazionali di:
-
registrare i dati del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO contattando, prima di partire per il viaggio, l'Ambasciata o il Consolato competente per ottenere eventuali ulteriori suggerimenti cui attenersi e per segnalare la propria presenza al momento dell’arrivo nel Paese indicando recapiti in loco, periodo di permanenza ed altre utili informazioni;
- non introdurre telefoni satellitari nel Paese. Vi sono stati di recente casi di fermo in aeroporto e coseguente sottoposizione a processo per i connazionali recatisi in India con apparecchi telefonici satellitari. In simili casi, il telefono satellitare è sempre requisito dalle Autorità indiane.
- evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti politici;
- chiedere agli autisti la massima prudenza nella guida, vista la pericolosità delle strade in tutto il Paese, e sottoscrivere un’assicurazione che preveda anche la copertura delle spese sanitarie,
- evitare di viaggiare di notte in auto ed in autobus su strade extraurbane, in ragione dell'elevato rischio di incidenti automobilistici (dovuti anche alla presenza di animali vaganti e ostacoli). Per gli spostamenti a medio-lungo raggio è da preferire il ricorso al treno o all'aereo;
- arrivare in
India avendo già prenotato un albergo;
- non accettare passaggi in automobile da sconosciuti;
- servirsi dell’agenzia che offre il servizio di taxi prepagato, all’arrivo in aeroporto; di recente anche turisti che avevano prenotato un taxi pre-pagato sono stati truffati (in simili casi tipicamente il tassista sostiene che l’hotel prescelto è al completo o che la città ove si è atterrati non è sicura a causa di recenti tumulti e dirotta il turista verso falsi uffici informazioni governativi che organizzano viaggi alternativi in remote zone del Paese a costi esosi. Si consiglia pertanto di essere sempre muniti di cellulare con attivo il roaming internazionale e chiamare direttamente l’albergo prenotato per avere conferma che sia effettivamente pieno);
- non fare l'autostop;
- prestare particolare cautela nella scelta dei servizi di agenzie di viaggio affidabili e di guide competenti;
- prestare attenzione al momento di eventuali acquisti (alcuni turisti hanno denunciato all'Ambasciata l'attività di commercianti senza scrupoli);

- prestare particolare attenzione a non offendere le credenze religiose della popolazione locale, che è peraltro generalmente tollerante verso persone di fedi diverse e usare un abbigliamento discreto adeguato alla tipologia dei luoghi visitati ed alla cultura ivi prevalente;
-  rispettare usi e costumi locali come le limitazioni all’ingresso nei templi induisti o nelle moschee, il rispetto verso simulacri o animali considerati sacri, che possono provocare reazioni anche violente della popolazione ;
- non fare uso di droghe, non prendere contatti con spacciatori e non lasciarsi coinvolgere in attività illegali;
- contattare immediatamente le Autorità di polizia indiane in caso di violenza subita, al numero telefonico ‘100’ (‘112’ da telefono cellulare);
- evitare effusioni in pubblico;

- prestare attenzione in tutta la zona costiera sud-orientale e orientale dell'India, in particolare l'arcipelago delle Andamane e Nicobare, in quanto non si può escludere la presenza nell'area del coccodrillo marino;
- non fotografare aeroporti e siti strategici (caserme, ponti…): è vietato dalla normativa locale. 
Si segnala che in alcune aree del Paese, in particolare nelle isole Andamane e Nicobare, sono fortemente limitate le possibilita' di connessione internet, sia tramite WI-FI che 3/4G.

Trekking

Si sconsiglia vivamente di effettuare trekking individuali o in piccoli gruppi nelle zone himalayane.
Nelle zone montuose dell'Uttarakhand e dell'Himachal Pradesh non sono da sottovalutare i rischi che corrono gli escursionisti. Le locali autorità di Polizia consigliano, infatti, ai visitatori di attenersi alle norme di comportamento ed ai consigli sotto indicati:
• rivolgersi solo ad agenzie turistiche autorizzate;
• se si intraprende un trekking in aree remote, comunicare alla più vicina stazione di Polizia il programma di escursione;
• assumere solo guide e portatori autorizzati durante le spedizioni;
• seguire nelle spedizioni i percorsi e le piste per il trekking indicati dall'Himachal Tourism Department;
• fermarsi per la sosta notturna solo nei campeggi consigliati ed adottare sempre la massima prudenza durante le escursioni;
• spostarsi solo in gruppo;
• portare solo piccole somme in contanti durante le spedizioni di trekking e munirsi di travellers cheques per le somme di maggiore entità;
• pernottare solo presso alberghi e pensioni autorizzate e insistere affinché sia compilato il modulo "C", come prescritto dalle regole per il soggiorno degli stranieri.
Si sottolinea l'inadeguatezza delle strutture medico-ospedaliere della regione che non rendono possibile far fronte ad emergenze di carattere sanitario. Si ricorda infine che non vi sono nelle predette zone uffici consolari italiani, per cui è impossibile assicurare una assistenza regolare ai connazionali in caso di emergenze. Anche a tal fine, è importante che i viaggiatori in queste regioni siano in grado di esprimersi in lingua inglese.
Si fa presente che in India non esiste alcuna struttura delegata al soccorso in caso di attività di alpinismo e trekking. L'unica forma di intervento possibile è quella operata dalle forze armate con elicotteri militari, ma solo a seguito di richiesta scritta da parte dell'Ambasciata d'Italia per ottenere il "nulla osta" del Ministero degli Esteri locale. Si tratta di procedure complesse, che vengono da parte indiana effettuate solo in orario di ufficio, con esclusione delle ore notturne e dei giorni di festa. Le richieste sono inoltre prese in considerazione da parte indiana solo dopo che gli interessati, per il tramite della loro Ambasciata, si dichiarino pronti a coprire tutte le spese (non negoziabili) che possono essere conosciute solo a conclusione delle operazioni di soccorso.


Dati Paese

CAPITALE: NEW DELHI
POPOLAZIONE: 1.267.401.849 (stime 2014)
SUPERFICIE: 3.287.263 km²
FUSO ORARIO: + 4,30 ore rispetto all’Italia, + 3,30 quando in Italia vige l’ora legale
LINGUE: Hindi e inglese sono le lingue ufficiali, mentre le lingue usate sono in totale 23.
RELIGIONI: Induismo, Islam, Cristianesimo, Sikhismo, Buddismo, Giainismo, Zoroastrismo ed altre confessioni minori.
MONETA: Rupia indiana (INR)
TELEFONIA: la rete cellulare è attiva nel Paese, tuttavia i cellulari italiani sono attivi solo nelle principali città ed è pertanto consigliabile acquistare una scheda in loco.
 
CLIMA: tropicale e subtropicale, con temperature estive che raggiungono i 48 C°.


Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Passaporto 
Necessario, con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata dell’India a Roma o il Consolato Generale dell’India a Milano o presso il proprio Agente di viaggio.

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’Approfondimento Documenti di viaggio - Documenti per viaggi all'estero di minori di questo sito .
 

Visto di ingresso
Necessario per soggiorni di breve periodo (massimo 60 giorni) per turismo, affari e cure mediche. Il richiedente del visto deve accertarsi che il proprio passaporto abbia almeno sei mesi di validità residua dalla data di entrata in India e due pagine bianche. All’arrivo i viaggiatori devono inoltre dimostrare di disporre di un biglietto di ritorno e risorse sufficienti a copertura del soggiorno. Questi tipi di visti di breve periodo potevano essere rilasciati online ma dal 28 febbraio, il Ministero degli Esteri indiano ha sospeso il rilascio del visto elettronico (e-Visa) per i cittadini italiani e dal 2 marzo il Consolato Generale a Milano ha sospeso l’erogazione dei servizi consolari, inclusi i visti. I connazionali che intendano chiedere il visto per l’India sono pertanto invitati a contattare direttamente l’Ambasciata indiana a Roma che resta aperta al pubblico per la presentazione delle domande di visto. Non è comunque possibile usufruire dell’eVisa per i titolari di passaporto diplomatico o di servizio o di laissez-passer. I porti da cui è consentito l’ingresso sono: Ahmedabad, Amritsar, Bagdogra, Bengalore, Calicut, Chennai, Chandigarh, Cochin, Coimbatore, Delhi, Gaya, Goa, Guwahati, Hyderabad, Jaipur, Kolkata, Lucknow, Mangalore, Mumbai, Nagpur, Pune, Tiruchirapalli, Trivandrum, Varanasi, Cochin, Goa e Mangalore. L’uscita dal Paese può avvenire da ognuno degli Immigration Check Post autorizzati in India. 
Gli altri tipi di visto (o i visti di durata superiore ai 60 giorni) possono essere unicamente rilasciati dagli uffici diplomatico/consolari del Paese presenti in Italia. Il modulo di richiesta visto va compilato esclusivamente online sul sito http://www.indianvisaonline.gov.in/visa/.

Si informa inoltre che, a seguito di nuove misure adottate dal Ministero dell’Interno indiano, i cittadini non indiani attualmente presenti in Cina e in possesso di un visto indiano rilasciato prima del 05/02/2020 non sono autorizzati all’ingresso in India. In casi di comprovati e validi motivi per recarsi in India, gli interessati potranno contattare l’Ambasciata indiana a Pechino, i Consolati indiani a Shanghai e Guangzhou, per il rilascio di un nuovo visto. I visti rilasciati a partire dal 06/02/2020 sono validi per l’ingresso in India. I cittadini non indiani che sono stati in Cina a partire dal 15/01/2020 non sono autorizzati all’ingresso in India. Le predette misure non si applicano nel caso di mero transito aeroportuale in Cina.  

Si richiama l'attenzione sulle norme che regolano il soggiorno e la registrazione degli stranieri in India. E', infatti, obbligatoria la registrazione presso l'autorità competente (Foreigners Regional Registration Office - FRRO - oppure Foreigners Registration Office - FRO) dei titolari di Visto per Affari (Business), qualora il loro soggiorno in India si protragga oltre i 180 giorni nell'anno solare, indipendentemente dalla quantita' di visti rilasciati e dalle uscite dal Paese in tale periodo.

I visitatori diretti verso zone con accesso limitato o protette necessitano di permessi speciali. Per ogni informazione al riguardo e per l’elenco delle zone suddette è bene sempre informarsi presso le Rappresentanze diplomatico-consolari indiane in Italia nel momento in cui si presenta la domanda di visto.
Nel caso di voli in transito per l’India per destinazioni quali ad esempio il Nepal, il Bhutan, le Maldive o lo Sri Lanka, si consiglia di munirsi di un visto di transito per l’India, in assenza del quale non è possibile lasciare la zona aeroportuale in caso ad esempio di ritardi nelle coincidenze.
Si registrano casi di connazionali fermati dalle Autorità di frontiera indiane, le quali al momento dell’uscita dello straniero dal Paese eccepiscono la mancata osservanza delle norme locali in materia di visti di ingresso.
L’irregolarità’, che viene rilevata per lo più negli aeroporti, può riguardare sia la permanenza sul territorio indiano oltre la data di validità del visto, sia la mancata registrazione dello straniero presso le competenti Autorità nazionali (Foreign Regional Registration Office - FRRO oppure Foreign Registration Office - FRO, http://www.mea.gov.in/checklist-for-FRRO-FRO-Registration-Formalities.htm, https://indianfrro.gov.in/frro/menufrro.jsp)
Le violazioni delle disposizioni indiane possono causare il fermo di polizia e il temporaneo divieto di espatrio, comportando in taluni casi l’inserimento dello straniero nella lista delle persone a cui e’ vietato il reingresso in India (black list). Le spese per la modifica o l’acquisto di nuovi biglietti aerei e quelle di soggiorno sono interamente a carico degli interessati.
Si raccomanda pertanto di prestare la massima attenzione alla normativa locale, rispettando le date di scadenza del visto di ingresso e seguendo scrupolosamente le indicazioni delle Autorità indiane in materia di soggiorno.

Formalità valutarie e doganali

Somme superiori all’equivalente di 5.000 dollari USA in contanti e 10.000 dollari USA in travellers cheques sono da dichiarare alle autorità doganali all’arrivo in aeroporto, mentre per l’esportazione di oggetti di grande valore o in grandi quantità è necessario acquisire un’autorizzazione della dogana prima dell’uscita dal Paese.
In India sono accettate le carta di credito, preferibilmente del circuito VISA, sia nei negozi autorizzati sia negli alberghi delle grandi città, dove sono inoltre presenti sportelli bancari automatizzati. Le Rupie indiane non sono convertibili all’estero, vige inoltre il divieto di esportazione di valuta dal Paese.

Con l’intento di prevenire qualsiasi traffico illegale di stupefacenti e beni illegali, sono stati rafforzati i controlli doganali al momento della partenza e all’arrivo. Per ulteriori informazioni si consiglia di visitare il sito web del Central Board of Excise and Customs (Autorità indiana per le Dogane): http://www.cbec.gov.in/ e consultare la sezione “Guide for Travellers”.

Limitazione di esportazione
Non è consentito esportare oggetti antichi di più di 100 anni, e prodotti derivanti da animali protetti (avorio, pelle di serpente o di altri animali selvatici) inclusi i prodotti tessili (come lo shatush) derivanti da animali protetti.

Apparecchiature satellitari e tecniche
Si segnala che l'introduzione di apparecchiature satellitare in India è proibita e che il possesso delle stesse è soggetto a gravi sanzioni ai sensi della legislazione indiana.
Analogamente, l’introduzione di rice-trasmittenti, telescopi ecc. è soggetta ad autorizzazione da parte delle Autorità. Si raccomanda di acquisire le relative informazioni dalle Autorità diplomatico-consolari indiane presenti in Italia nel caso si intenda introdurre tali apparecchi nel Paese. Si avverte che il possesso non autorizzato e’ soggetto a gravi sanzioni (compreso l’arresto).
Le Autorita’ indiane proibiscono tassativamente, in mancanza di previa autorizzazione delle stesse Autorita’, il volo di aeromobili senza equipaggio quali drone, mongolfiera, parapendio, deltaplano, ultraleggero, ecc.  entro un raggio di 30 Km intorno a Vijay Chowk (centro della citta’) in New Delhi.

Divieto di uso e importazione di sigarette elettroniche
E' stato imposto di recente il divieto di pubblicizzazione, produzione, importazione, esportazione, trasporto, vendita, distribuzione ed immagazzinamento di sigarette elettroniche ed altri simili prodotti con l'imposizione di una pena, anche in caso di prima violazione del divieto, che comporta la detenzione fino ad un anno nonche' una multa fino a 1300 Euro. Si raccomanda a coloro che intendano recarsi in India di NON portare sigarette elettroniche o simili prodotti durante il viaggio.

Viaggiatori con animali al seguito (cani e gatti)
L’India non permette più l’introduzione di animali domestici ai viaggiatori stranieri in possesso di un visto turistico. Ai sensi della Circolare del Dipartimento indiano delle Dogane, n. 15/2013, l’importazione di animali domestici al seguito (al massimo 2) è consentita soltanto a coloro che trasferiscono in India la propria residenza. Per la documentazione richiesta all’arrivo in India, si raccomanda di contattare per tempo l’Ambasciata dell’India a Roma o il Consolato Generale dell’India a Milano.