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Viaggiare Sicuri Giappone

Ultimo aggiornamento: 09/05/2021
Informazioni Generali

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

Sebbene il Giappone sia ritenuto un Paese sicuro, è tuttavia sempre opportuno usare le normali precauzioni a salvaguardia della propria sicurezza. In alcuni locali notturni di Roppongi, a Tokyo si sono recentemente registrati casi di rapina ai danni di stranieri, dopo che questi avevano assunto bevande alcoliche presumibilmente alterate con sonniferi. Si registra inoltre un aumento degli scippi nell’area metropolitana della capitale.
Va infine tenuto presente l’accresciuto “rischio politico” legato alle tensioni internazionali che coinvolgono i principali attori della regione.


Rischio terrorismo

Il terrorismo rappresenta una minaccia globale. Nessun Paese può essere considerato completamente esente dal rischio di episodi ricollegabili a tale fenomeno.


Rischi ambientali e calamita' naturali

Per le sue caratteristiche morfologiche e geologiche, il Giappone è considerato un Paese a rischio per quanto riguarda l’attività vulcanica. Si consiglia di consultare il sito della Japan Meteorological Agency (http://www.jma.go.jp/en/volcano/) che pubblica regolarmente bollettini riguardanti le attività vulcaniche in atto.

Il Giappone è inoltre considerato un Paese ad alto rischio sismico. Le Autorità giapponesi hanno predisposto un dettagliato manuale in lingua giapponese ed inglese: http://www.metro.tokyo.jp/ENGLISH/GUIDE/BOSAI/index.htm che contiene tutte le informazioni necessarie su come agire in caso di terremoto. Un manuale di base sugli accorgimenti da adottare in caso di eventi sismici redatto in lingua italiana è disponibile sulla home page del sito dell’Ambasciata a Tokyo al link “Emergenza Terremoto”.
E’ inoltre disponibile, in lingua inglese, una nuova applicazione per smartphone (http://www.mlit.go.jp/kankocho/en/page03_000000.html) che contiene consigli e indicazioni in caso di catastrofi naturali  e consente di ricevere “early warning” in inglese su emergenze e tsunami.

Da settembre a tutto novembre sono frequenti i tifoni, che possono essere di media o forte intensità.  Notizie relative alla situazione meteorologica in Giappone si possono reperire consultando il sito: http://www.jma.go.jp/jma/indexe.html.

Per quanto riguarda la situazione della centrale Fukushima-I, sita nell’omonima Prefettura a oltre 200 km a nord di Tokyo, tutti i reattori interessati dall’incidente dell’11 marzo 2011 sono in stato di arresto a freddo ("cold shutdown"). Sono in corso le procedure per lo smantellamento pianificato dei reattori, che richiedono complessi interventi sull’impianto e nell’area circostante, e dureranno per molti anni. Le zone di esclusione sono chiaramente identificate dalle autorità giapponesi, sono costantemente monitorate e la loro estensione si sta progressivamente riducendo. Indicazioni precise in merito alle zone di esclusione e quelle soggette a particolari cautele sono presenti sul sito del METI (https://www.meti.go.jp/english/earthquake/nuclear/roadmap/). Nelle zone in cui l'ordine di evacuazione è stato rimosso permangono alcune limitazioni ai visitatori, quali ad esempio il divieto di pernottare. 
Si raccomanda di seguire in ogni caso le indicazioni delle autorità locali e di non infrangere per nessun motivo le limitazioni disposte. In linea generale si ritiene comunque opportuno limitare allo stretto necessario e a permanenze non prolungate la presenza nelle aree in cui l'ordine di evacuazione è stato recentemente rimosso. Gli eventuali viaggi necessari nelle aree evacuate dovranno essere effettuati soltanto dopo avere preso contatto con le autorità regionali competenti e devono essere ridotti al minimo.
Le autorità giapponesi stanno proseguendo le attività di controllo a largo spettro per monitorare il livello di contaminazione nell'area intorno alla centrale nucleare di Fukushima e la possibile contaminazione dell'acqua (Http://radioactivity.nsr.go.jp/en/), cibo e prodotti agricoli (Http://www.maff.go.jp/e/quake/press_110312-1.html)
A Tokyo i livelli di radioattività ambientale (rateo di dose gamma) sono continuamente monitorati dal "Metropolitan Institute of Public Health", ed indicano valori entro la norma (definiti come valori riscontrati prima dell’incidente di Fukushima) compresi tra 0.028 e 0.079 microSievert/ora.  
Per quanto riguarda il cibo, i livelli ammissibili di contaminazione (e quindi eventuali criteri di restrizione) sono stati determinati assumendo che ci sia un consumo continuato di generi alimentari contaminati per un periodo di un anno. Gli alimenti in distribuzione in Giappone (inclusi naturalmente frutta e verdura ed il pescato) sono monitorati continuamente per verificare eventuali contaminazioni da radioisotopi. Quelli disponibili in commercio sono considerati sicuri, considerato che i limiti di tolleranza per il contenuto di sostanze radioattive in Giappone sono in questo momento inferiori a quelli adottati in Europa. 

Per altre informazioni utili sul processo di decontaminazione si può consultare il sito della Prefettura di Fukushima: http://www.pref.fukushima.lg.jp/site/portal-it/it02-03.html
 


Aree di particolare cautela

Avvertenze

Si consiglia ai connazionali di:
- registrare i dati del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO;
-
tenersi informati su eventuali avvertenze consultando il sito dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo: http://www.ambtokyo.esteri.it;
- in caso di permanenza piu’ prolungata, comunicare i dettagli della propria permanenza all’Ambasciata a Tokyo (consular.tokyo@esteri.it) e/o al Consolato Generale a Osaka (consolare.osaka@esteri.it);
- adottare le normali precauzioni contro il rischio di microcriminalità.


Dati Paese

CAPITALE: TOKYO  
POPOLAZIONE: 128.000.000
SUPERFICIE: 372.824 Km2
FUSO ORARIO: +8h rispetto all'Italia; +7h quando in Italia vige l'ora legale. 
LINGUE:  giapponese, inglese (molto poco diffuso, soprattutto fuori delle grandi città) 
RELIGIONI: La religione è prevalentemente  buddista e shintoista e in una piccolissima percentuale  cristiana  
MONETA: Yen (JPY)
TELEFONIA: il sistema GSM utilizzato in Europa è incompatibile con quello giapponese (funzionano solo i telefoni cellulari di ultima generazione). Si consiglia comunque di effettuare una verifica con il proprio gestore di telefonia mobile prima della partenza. In Giappone è possibile utilizzare la scheda SIM italiana noleggiando un apparecchio telefonico cellulare locale al momento dell’arrivo nel Paese in uno dei negozi di telefonia mobile presenti nei principali aeroporti. Per le schede SIM della TIM occorre recarsi allo stand DOCOMO (solo i negozi DOCOMO presenti negli aeroporti internazionali forniscono tale servizio). Per le schede della VODAFONE occorre recarsi allo stand SOFTBANK. Si suggerisce di effettuare una prenotazione via Internet per accertare la disponibilità degli apparecchi. Per quanto riguarda le schede SIM della WIND, c’è la possibilità di farsi recapitare il telefono cellulare direttamente in Italia prima della partenza, dopo aver avviato la relativa procedura attraverso il sito web WIND. Per ulteriori informazioni si rimanda all’omonimo sito.
La disponibilità del Wi-fi è garantita nelle maggiori aree urbane, negli esercizi commerciali e in luoghi pubblici quali stazioni e aeroporti.
Prefisso dall’Italia: 0081 + il prefisso della città senza lo zero.
Prefisso per l’Italia: il numero da comporre prima del prefisso internazionale (39) varia a seconda della compagnia che si intende utilizzare (in Giappone le compagnie private sono moltissime). I prefissi più utilizzati sono: 001+39; 061+39; 0033010+39 seguiti dal numero telefonico italiano comprensivo di prefisso. Anche per quel che riguarda i telefoni cellulari, il numero da comporre prima del prefisso internazionale varia a seconda della compagnia utilizzata (le più comuni sono DOCOMO, SOFTBANK e AU). E’ quindi necessario prendere informazioni in merito presso i punti vendita del cellulare acquistato o noleggiato.
CLIMA
Il clima è tendenzialmente temperato, con una notevole varietà di temperature stagionali e condizioni climatiche dal Nord (Hokkaido) che presenta inverni lunghi e rigidi ed estati brevi e temperate, fino al Sud (arcipelago di Okinawa), con un clima subtropicale.
Tutto il Paese è interessato, in particolare durante i due periodi dell'anno ad elevata piovosità (da fine maggio a luglio e da settembre a ottobre) da possibili tifoni provenienti dal Pacifico, che possono portare ingenti danni e disagi alla popolazione e ai visitatori. Negli ultimi anni il periodo da fine giugno a inizio settembre è generalmente caratterizzato da un caldo molto intenso, in particolare nelle aree urbane di Tokyo e Osaka-Kobe-Kyoto, con picchi di temperature oltre i 40 gradi.


Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Passaporto: necessario, in corso di validità. Al momento dell’ingresso nel Paese bisogna essere in possesso anche del biglietto aereo di ritorno. Dal 2007 è entrata in vigore la nuova legge sull’immigrazione che prevede misure di controllo applicabili agli stranieri in entrata nel Paese (presa delle impronte digitali e foto del volto). Da tali controlli sono escluse alcune categorie di stranieri 1) i minori di 16 anni; 2) chiunque svolga un’attività che ricada sotto lo status di “residence for diplomat or official”; 3) chi sia invitato dal titolare di un’Amministrazione pubblica giapponese; 4) chi venga indicato, con un’ordinanza del locale Ministero della Giustizia, come equivalente alle categorie di cui al punto 2) o 3).
In caso di smarrimento e successivo ritrovamento del passaporto, al fine di evitare possibili lunghe attese, si raccomanda di portare con sè, ove disponibile, copia dell’avvenuto ritrovamento del passaporto.
Per maggiori informazioni circa la validità residua del passaporto richiesta per accedere in Giappone, si consiglia di contattare l’Ambasciata del Giappone a Roma o il Consolato giapponese a Milano.

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’approfondimento Documenti di viaggio - Documenti per viaggi all’estero di minori sulla home page di questo sito.

Visto di ingresso: i cittadini italiani possono recarsi in Giappone senza visto per motivi di turismo e per un massimo di 90 giorni di permanenza. Per soggiorni superiori a 90 giorni sarà invece necessario munirsi di un visto, che potrà essere richiesto presso l’Ambasciata giapponese a Roma o il Consolato giapponese a Milano.

I connazionali che intendano esercitare un'attività professionale in Giappone devono munirsi di apposito visto per motivi di lavoro prima di intraprendere un viaggio verso il Paese.
La violazione delle leggi che regolano la materia dell'impiego in Giappone può comportare conseguenze che vanno da sanzioni pecuniarie, talvolta molto elevate, all'espulsione con divieto di reingresso ed all'arresto nei casi più gravi.
Informazioni piu' dettagliate possono essere chieste all'Ambasciata del Giappone a Roma o al Consolato Generale del Giappone a Milano. L'Ambasciata d'Italia a Tokyo è a disposizione in caso di richieste di informazioni su casi specifici (mail a consular.tokyo@esteri.it).
Gli stranieri muniti di visto turistico, la cui permanenza in Giappone dovesse eccedere il limite temporale riportato sul visto medesimo, vengono sottoposti alle misure di cui sopra.
Nei casi in cui motivi di forza maggiore impediscano il rientro del viaggiatore nei tempi previsti, si consiglia vivamente di recarsi con debito anticipo rispetto alla scadenza del visto presso gli Uffici dell’Immigrazione locali per richiedere la possibilità di una estensione del visto in possesso, il cui rilascio è comunque valutato  - caso per caso - dalla predetta Autorità.

Si evidenzia la severità dei controlli di immigrazione alla frontiera. Al momento dell’ingresso nel Paese, sia presso i maggiori aeroporti, sia presso gli scali marittimi, le Autorità di Immigrazione possono richiedere dettagli precisi sulle destinazioni di viaggio, sulle prenotazioni alberghiere o sui voli di partenza dal Giappone. Può essere altresì richiesto di esibire contante sufficiente a coprire i costi della permanenza nel Paese (in proposito si tenga presente che la disponibilità di una carta di credito non è ritenuta una garanzia di per sé sufficiente).
Laddove le Autorità di Immigrazione rifiutino l’ingresso, il turista è chiamato a rifondere in toto le spese che l’Amministrazione giapponese deve sostenere durante il periodo di permanenza in frontiera, nonché a provvedere al pagamento delle spese di acquisto o di sostituzione del biglietto aereo ovvero quelle dovute al cambio della data di rientro di quello eventualmente in possesso. Si raccomanda pertanto di verificare con attenzione l’effettivo possesso degli elementi giustificativi predetti.

Si segnala che, a seguito della pandemia Covid-19, sono state emanate, in via temporanea e fino a data da destinarsi, nuove disposizioni sugli ingressi nel Paese, per le quali si rimanda all’Avviso “Covid-19. Aggiornamento” pubblicato sulla home page e alla Sezione "Situazione Sanitaria-Malattie presenti” di questa scheda.

 

Formalità valutarie e doganali: nessuna in particolare.
Non vi è limite all’importazione e all’esportazione di valuta, ma è obbligatorio dichiarare alla dogana la somma superiore ad un milione di Yen.

Divieto di importazione: armi da fuoco e munizioni, insaccati (ad esclusione di quelli confezionati sottovuoto in vendita nei duty free shops delle aree transito), merci alimentari facilmente deperibili (quali ad esempio frutta fresca).
E' severamente vietato importare siringhe nonchè medicinali che contengono sostanze o principi attivi non ammessi dalle autorità sanitarie locali. Prima di effettuare ogni viaggio con medicinali, si consiglia di scrivere all'Ente giapponese che si occupa dell'importazione di medicinali, all'indirizzo mail kiyakuji@mhlw.go.jp (l'ente risponde a mail in inglese) oppure di contattare l'Ambasciata di Italia a Tokyo.
Le maggiori carte di credito sono accettate, mentre i bancomat potrebbero non essere utilizzabili. Si suggerisce di contattare la propria banca prima di partire, per evitare spiacevoli inconvenienti.
Benchè il pagamento tramite carta di credito presso gli esercizi abilitati è regolarmente garantito, si raccomanda comunque di portare con sé una congrua quantità di contante da cambiare in loco in caso di necessità.

Limitazione di esportazione: piante in generale.

Viaggiatori con Animali (cani e gatti): vige la quarantena; per ulteriori informazioni consultare il sito www.maff-aqs.go.jp/english/index.htm.