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Viaggiare Sicuri Tunisia

Ultimo aggiornamento: 01/09/2021
Informazioni Generali

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

La precarietà dell’economia continua a provocare tensioni sociali, scioperi e manifestazioni, che peraltro raramente hanno luogo nei siti turistici.

Fenomeni di furti, borseggi e altri episodi di micro-criminalità sono in aumento, in particolare nelle zone periferiche e nei quartieri degradati dei principali centri urbani; è sempre sconsigliato esibire cellulari o altri oggetti di valore in pubblico, specie negli orari serali e notturni.


Rischio terrorismo

Negli ultimi due anni, dopo gli attacchi terroristici del 2015 a danno di turisti occidentali nel Museo del Bardo a Tunisi e in una spiaggia di Sousse/Port El Kantaoui, le Autorità tunisine hanno adottato nuove misure antiterroristiche nella capitale e nel resto del Paese. Lo stato di emergenza decretato dalle autorità locali nel 2015 è stato prorogato in varie occasioni e da ultimo rinnovato fino al 19 gennaio 2022.  
Le principali arterie stradali nel Paese e nella capitale sono soggette ad un’elevata sorveglianza, anche attraverso posti di blocco, da parte di personale in divisa ed in borghese al quale è opportuno prestare la massima collaborazione.
Le misure di sicurezza sono state rafforzate anche presso porti, aeroporti e altri siti considerati sensibili.
Sono frequenti le operazioni di polizia finalizzate allo smantellamento di cellule terroristiche e alla requisizione di armi.
L'emergere di possibili, nuove minacce nelle principali aree turistiche del Paese viene costantemente monitorato.
A conferma della persistente esposizione della Tunisia al rischio terrorismo, un’attentatrice suicida si è fatta esplodere nel centro di Tunisi il 29 ottobre 2018, puntando a colpire le forze dell’ordine ma provocando feriti anche tra i civili.


Rischi ambientali e calamita' naturali

Aree di particolare cautela

L’attuale perdurante instabilità in Libia è causa di difficoltà al valico di frontiera di Ras Jedir e nella vicina Ben Gardene, dove nel 2016 si sono registrati anche scontri tra forze di sicurezza tunisine e un gruppo di estremisti islamici. Da fine giugno 2020 sono in corso scioperi, agitazioni e tensioni sociali nell'area di Tataouine. E’ quindi sconsigliato avvicinarsi a tali aree, ai valichi di frontiera con la Libia e all’area di Tataouine. E’ altresì sconsigliato effettuare spostamenti ed escursioni nelle aree adiacenti i confini con l’Algeria in particolare nelle zone montuose e collinari in prossimità di Ghardimaou/Ain Soltane - dove di recente si è verificato un attentato terroristico - e nei Governatorati di El Kef, di Kasserine e di Kebili. A causa del crescente disagio economico-sociale e delle conseguenti manifestazioni popolari (con episodi di violenza), intensificatesi nei mesi scorsi, si sconsiglia di recarsi anche in alcune aree di Tunisi (Etthadamen ed El Intilaka) e di Kasserine.

Diverse località nelle aree montagnose isolate dei territori dei Governatorati di El Kef, Kasserine e Sidi Bouzid (Bir Lahfay, Sidi Ali Ben Aoun, Sidi Ich, Jebel Oudada, Jebel Ghardek, Jebel Kemayem e Jebel Rakhmet) sono zone di operazioni militari (proprio a Jelma, nel Governatorato di Sidi Bouzid, è stata recentemente neutralizzata una cellula terroristica) e si sconsiglia avvicinarsi a tali aree.

Le escursioni nel deserto, solitamente organizzate a partire dalla città di Douz, sono attualmente soggette a procedure stabilite dal Ministero della Difesa Nazionale, dal Ministero dell’Interno e dal Ministero del Turismo in base alle quali i turisti che intendano visitare tale area, al cui accesso sovrintende la Guardia Nazionale, devono essere accompagnati da tour operator autorizzati. In considerazione del fatto che si tratta di zone isolate e prive di arterie stradali controllate, le escursioni nel deserto sono attualmente sconsigliate.


Avvertenze

Si consiglia ai connazionali di:
- registrare i dati del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO
;
- seguire le indicazioni delle Autorità locali, esercitare massima cautela negli spostamenti, evitare manifestazioni, assembramenti e luoghi affollati di qualsiasi natura. Si raccomanda di non attraversare zone isolate del Paese, né quartieri periferici delle grandi città, specie negli orari notturni. In tali orari, è sconsigliato attraversare la Medina di Tunisi e aggirarsi nei pressi delle stazioni bus e ferroviarie, nonché nelle aree portuali;
- elevare il livello di attenzione durante il periodo del Ramadan;
- tenersi costantemente informati attraverso i mezzi di informazione locali ed internazionali per conoscere in anticipo, nel limite del possibile, eventuali problematiche legate alla situazione di sicurezza e di mobilità nel Paese. In via più generale, è opportuno prestare attenzione a mettersi in viaggio nelle ore notturne, soprattutto nelle strade secondarie;
- per le viaggiatrici si raccomanda di adottare un abbigliamento che tenga conto dell’ambiente culturale locale, specialmente al di fuori delle zone turistiche e balneari, di evitare di passeggiare sole in zone isolate e, nel limite del possibile, di evitare spostamenti con mezzi pubblici specialmente nelle aree extraurbane;
- osservare una rafforzata vigilanza nell’attraversamento di zone desertiche o predesertiche. Si è infatti riscontrato un aumento della criminalità comune che consiglia una maggiore cautela nell’organizzazione di viaggi in tali aree. Sono sconsigliati i viaggi e gli spostamenti nelle predette zone se non all’interno di gruppi numericamente significativi e comunque organizzati da “Tour Operator” locali di chiara fama e professionalità.
 
Nel caso in cui si subiscano furti, lesioni od altre violazioni alla propria persona, le autorità di polizia ricevono l’eventuale denuncia senza rilasciare copia della stessa o del processo verbale. In casi di particolare gravità, la copia della denuncia potrà essere richiesta per vie diplomatiche attraverso l’intervento dell’Ambasciata d’Italia a Tunisi. Ferma restando la competenza della giustizia tunisina, l’Ambasciata d’Italia a Tunisi potrà fornire anche indicazioni circa l’iter giudiziario ed eventualmente il nominativo di un avvocato da nominare a tutela degli interessi del cittadino italiano lesi.

In caso di smarrimento dei documenti d’identità o del passaporto, le autorità di polizia che ricevono la denuncia, rilasceranno una « attestation de perte » (denuncia di smarrimento), che risulterà redatta esclusivamente in lingua araba (lingua dei documenti ufficiali del Ministero dell’Interno e della Pubblica Amministrazione tunisini).  Sulla questa base l’Ambasciata d’Italia a Tunisi potrà emettere un documento di viaggio per il rientro in Italia. A tale riguardo, si fa presente che l’Ambasciata d’Italia ha sede in Tunisi e che il rilascio del predetto documento potrà essere richiesto e rilasciato solo in presenza del diretto interessato. Quest’ultimo dovrà presentare a tal fine, oltre alla denuncia di smarrimento: due foto tessera, il biglietto di rientro in Italia da cui si evinca l’imminenza del viaggio, 3,500 DT (tre dinari e 500 millesimi) e, qualora possibile, un qualsiasi altro documento di identità.
 
Durante il mese di Ramadan la maggior parte della popolazione tunisina si astiene nelle ore diurne dalla consumazione di cibo e bevande, inclusa l’acqua, e dall’uso di tabacco. Si consiglia pertanto ai viaggiatori di tenerne conto al fine di non assumere atteggiamenti in pubblico che potrebbero apparire offensivi o comunque poco rispettosi delle usanze e tradizioni locali.
In caso di urgente necessità o di problemi con le autorità di polizia ( stato di fermo o arresto) si consiglia di informare tempestivamente l’Ambasciata d’Italia a Tunisi, servizio di assistenza ( tel. +216 71892811 / +216 71892231, Fax  +216 71892150 - Cellulare di servizio +216 98301496). E-mail
assistenza.tunisi@esteri.it


Dati Paese

Capitale: TUNISI
Popolazione: 11.494.760
Superficie: 162.155 km²
Fuso orario :  -1 rispetto all’Italia durante il periodo nel quale in Italia vige l’ora legale; la stessa ora italiana durante il resto dell’anno.
Lingue: Arabo (lingua ufficiale) e Francese.
Religione: Musulmana
Moneta: dinaro tunisino (TND)
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00216
Telefonia: esiste un accordo di « roaming » grazie al quale i telefoni cellulari GSM gestiti da operatori italiani con abbonamento e schede pre-pagate funzionano anche in Tunisia.
Clima: clima mediterraneo e ventilato sulle coste. L’inverno è mite e l’estate è molto calda con temperature che possono superare i 40°. Temperature più elevate si registrano nel sud del Paese con marcate escursioni termiche tra il giorno e la notte.


Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio.
E’ necessario il passaporto con validità residua di almeno tre mesi. Se si resta nel Paese oltre i 90 giorni consentiti, è necessario chiedere, tramite il Posto di Polizia territorialmente competente, un permesso di soggiorno, motivandone le ragioni. Per i casi che presentano una validità residua del passaporto inferiore ai 90 gg., si consiglia di rivolgersi preventivamente presso l’Ambasciata o i Consolati tunisini presenti in Italia o presso il proprio agente di viaggio.
Nel solo caso di viaggio organizzato da “Tour Operators” (esibendo “voucher” turistico recante conferma della prenotazione alberghiera con le date del periodo di permanenza  e il biglietto di ritorno la cui data corrisponda a quella del termine del soggiorno in Tunisia), l’ingresso nel Paese può essere in via eccezionale consentito con la carta d’identità valida per l’espatrio.
La carta di identità deve ovviamente essere in corso di validità e riportare la foto e i dati personali del titolare. La fotocopia del documento NON può in nessun caso sostituire l’originale, nemmeno se si tratta di copia certificata conforme all’originale. Diversamente, il viaggiatore si espone al rischio di essere respinto alla frontiera. 
Si sconsiglia pertanto vivamente di tentare l’ingresso in Tunisia senza la documentazione richiesta. Ad ogni buon fine, si  raccomanda ai viaggiatori diretti verso le varie destinazioni estere di munirsi comunque di passaporto. Il passaporto resta infatti il principale documento per viaggi all’estero.

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’Approfondimento: “Prima di partire/ documenti per viaggi all’estero di minori”.

Visti di ingresso: non necessario per soggiorni fino ai 90 gg. E’ richiesta la sola compilazione, a bordo dell’aereo o della nave, di un modulo con i propri dati anagrafici e la motivazione del viaggio che viene poi ritirato dalla Polizia di frontiera.

FORMALITA’ VALUTARIE E DOGANALI
Particolare attenzione dovrà essere prestata da quanti intendano importare (e riesportare) valuta.
Non esiste un limite massimo all'introduzione di valuta. Il sito ufficiale dell’Amministrazione delle Dogane tunisine (
http://www.douane.gov.tn/index.php?id=187) afferma che qualsiasi operazione di importazione o esportazione di valuta il cui valore è uguale o superiore a 25.000 dinari tunisini (DT), equivalenti a circa 8.000 Euro, deve essere oggetto di apposita dichiarazione valutaria alla dogana.
La dichiarazione di importazione di valuta è obbligatoria per i viaggiatori non residenti che desiderino ri-esportare la predetta valuta per un valore superiore ai 5.000 DT (equivalenti a circa 1.600 euro). La durata di validità della dichiarazione d’importazione valutaria è uguale alla durata del soggiorno in Tunisia a partire dalla data di ingresso nel paese, sempre nel limite dei tre mesi ed è valida per un solo viaggio.

Si sottolinea l'importanza di rispettare rigorosamente le norme locali in materia valutaria.
I reati valutari sono puniti con molto rigore dalla legge tunisina e prevedono la confisca delle somme oggetto di contestazione  e/o la comminazione di eventuali condanne penali.
In particolare, la confisca della valuta non dichiarata delle somme contestate avviene in via transattiva qualora la persona destinataria del provvedimento non faccia opposizione. In caso contrario, la questione viene deferita al giudice ordinario che, oltre alla confisca delle somme contestate e l’irrogazione di una sanzione pecuniaria sino a 7 volte l'importo sequestrato, può comminare anche una pena sino a 5 anni di reclusione.    
Al fine comunque di minimizzare i rischi derivanti dall’interpretazione delle norme locali, si raccomanda comunque vivamente di dichiarare all’ingresso nel Paese le somme in divisa importate e altresì di dichiarare il residuo delle somme rimaste al momento di lasciare la Tunisia, avendo cura di conservare le ricevute bancarie dell’avvenuto cambio presso gli enti autorizzati in Tunisia (banche, hotel, sportelli di cambio, ecc.).
È vietata in ogni caso l’esportazione di valuta tunisina.
Si consiglia comunque di prendere visione del sito suindicato per eventuali aggiornamenti.
L'introduzione di quantitativi anche non rilevanti di oro deve essere dichiarata in dogana.
I giornalisti hanno bisogno di un'autorizzazione da chiedere all'Ambasciata tunisina a Roma per introdurre telecamere e macchine fotografiche di tipo professionale e per effettuare riprese ad uso professionale.

 

ATTENZIONE. Ai viaggiatori stranieri non residenti, è consentita l’importazione temporanea del veicolo al seguito (autovettura, moto, "roulotte", "camper", ecc.) dietro rilascio di un permesso di circolazione con validità trimestrale. Tale permesso può essere rinnovato per tre volte consecutive, previo pagamento del bollo di circolazione dopo il primo rinnovo. Il veicolo al seguito viene indicato sul passaporto.
Nel caso in cui il cittadino straniero sia nella impossibilità di uscire dalla Tunisia, per qualsivoglia motivo, incluso l’avvenuto furto, con il veicolo annotato sul suo passaporto, le Autorità doganali esigono il versamento di una somma di denaro corrispondente al valore di mercato del mezzo prima di concedere l’autorizzazione a lasciare il Paese. È dunque necessario uscire dal Paese con lo stesso mezzo con cui si è entrati.
In caso di necessità, è tuttavia contemplata la possibilità di allontanarsi dalla Tunisia lasciando in deposito il veicolo presso le competenti Autorità doganali. In particolare, l’autorizzazione al deposito va inoltrata presso la Direzione Centrale delle Dogane, “Bureau des avantages fiscaux” che sarà rilasciata dietro versamento di una cauzione di 1000 dinari tunisini, la consegna delle chiavi e della documentazione dell'autoveicolo. La restituzione dell'autovettura verrà effettuata esclusivamente alla persona interessata.