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Viaggiare Sicuri Kenya

Ultimo aggiornamento: 13/09/2021
Informazioni Generali

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

In seguito ad un'intesa di riconciliazione tra la maggioranza e l'opposizione, avvenuta nel marzo 2018, il clima politico e sociale nel Paese ha registrato una generale distensione. Permane, tuttavia, un livello elevato di criminalita' comune nell'insieme del Paese, in particolare nei maggiori centri urbani (Nairobi e Mombasa), dove possono verificarsi aggressioni, anche a mano armata, senza discriminazione tra cittadini keniani e stranieri.

Si raccomanda pertanto di mantenere in ogni circostanza comportamenti ispirati alla massima prudenza, adottando tutte le precauzioni indicate nella sezione “Avvertenze”.


Rischio terrorismo

Nel Paese permane elevata la minaccia terroristica di matrice islamica, in particolare il movimento di Al Shabaab che pone seri rischi alla sicurezza nelle Contee di Mandera, Garissa, Wajir, Lamu dove si sono verificate frequenti azioni violente, in alcuni casi anche molto strutturate.

Continua ad essere elevato il rischio anche lungo la fascia costiera.

Il 15 gennaio 2019 il Dusit D2 Hotel di Nairobi, sito all'interno di un rinomato complesso residenziale di Riverside, quartiere di Nairobi ad alta concentrazione di espatriati, e' stato oggetto di un attacco terroristico, rivendicato da Al Shabaab, che ha provocato  una ventina di morti e decine di feriti.
Si e' trattato del primo attentato di tale tipo avvenuto nella capitale keniana dopo quello del 21 settembre 2013 al centro commerciale Westgate presso Westlands.

Rimane inoltre elevato il rischio e l’eventualità di nuovi atti ostili  anche diretti contro cittadini stranieri, nella Capitale ed in località turistiche della costa, come Malindi e Watamu.

A Nairobi, in particolare, il livello di allerta è stato progressivamente elevato e tutti i luoghi considerati sensibili, inclusi i grandi hotel, sono stati posti sotto sorveglianza rafforzata da parte delle forze di polizia.

Si raccomanda pertanto di esercitare particolare cautela in tutti i luoghi pubblici o di pubblico interesse, nonche' in luoghi di culto, centri commerciali e hotel.
In generale, il rischio di attentati può acuirsi in concomitanza con festività religiose, ricorrenze ed appuntamenti politici.


Rischi ambientali e calamita' naturali

In occasione della stagione delle piogge (marzo-maggio e ottobre-dicembre) negli ultimi anni si sono verificati fenomeni di inondazioni e frane provocate da intese precipitazioni, che hanno causato gravi danni a infrastrutture e numerose vittime.


Aree di particolare cautela

Lungo il confine tra il Kenya e la Somalia (prevalentemente nelle contee di Garissa, Mandera, Wajir e Lamu) si sono verificati negli ultimi anni ripetuti e frequenti attacchi terroristici da parte di Al Shabaab e di gruppi affiliati locali che hanno provocato numerose vittime. Si raccomanda pertanto di limitare al massimo la presenza in tale zone, inclusa la contea di Tana River. Per quanto riguarda l'isola Lamu, si raccomanda, a titolo cautelativo, di effettuare solo viaggi ritenuti necessari e con spostamenti esclusivamente per via aerea. Sconsigliati i tragitti via terra da Lamu a Malindi. Un coprifuoco e' attivo in tutta la contea di Lamu dalle 22 alle 4 a seguito di un attentato verificatosi il 5 gennaio 2020 contro la base militare di Simba Bay (Manda Bay).

Particolare cautela va esercitata, durante i soggiorni turistici sulla costa, anche nelle località più distanti dal confine somalo, quali Watamu e la stessa Malindi.

Si segnala inoltre un rischio di sequestro di cittadini stranieri, a scopo di estorsione o di matrice terrorista, in particolare nelle indicate aree di maggiore cautela, quali la fascia di confine con la Somalia (contee di Lamu, Wajir, Garissa e Mandera) e le zone remote del Nord del Paese.

Nella porzione di territorio somalo confinante con il Kenya sono attualmente presenti reparti militari keniani inquadrati nella forza di pace dell’Unione Africana, AMISOM, impegnata in operazioni militari contro le milizie dell’insorgenza islamista Al Shabaab per il recupero del controllo della Somalia meridionale.  Trafficanti di diversa natura operano inoltre attraverso il confine. Ne risultano talvolta scontri a fuoco tra bande rivali o con la polizia keniana.

Si consiglia di prestare massima cautela evitando viaggi non necessari nelle regioni aride e remote del Nord del Paese. Vi si possono, infatti, verificare scorribande armate oppure scontri fra tribù pastorali e stanziali le cui ostilità sono esacerbate dalla scarsità di risorse. 

Tali fenomeni, assimilabili a banditismo, hanno subito una recrudescenza anche in aree piú meridionali, nelle regioni immediatamente a nord-ovest del Monte Kenya, ed hanno spinto le Autoritá a decretare il coprifuoco dalle 18 alle 6 del mattino, per due mesi a partire dal 7 agosto 2021, in varie zone delle contee di Baringo, Elgeyo, Marakwet e West Pokot. Si consiglia pertanto di evitare viaggi non necessari anche in tali regioni e di utilizzare la massima prudenza, rispettando le misure imposte dal Governo del Kenya. 

A Nairobi, sono sconsigliati i quartieri nord est come Eastleigh, Pangani, etc. e tutte le aree marginali. Per quanto riguarda la citta’ di Mombasa si suggerisce di limitare i viaggi non essenziali in città.

A coloro che intendono recarsi in uno dei Parchi Nazionali del Kenya, si raccomanda di tenersi costantemente informati sulla situazione di sicurezza in quelle zone.

Nel marzo 2018 si sono verificati scontri nella citta' di Moyale, principale punto di transito al confine tra Etiopia e Kenya. Si suggerisce quindi la massima cautela nell'attraversare la frontiera in tale località.

L’intero tratto di alto mare al largo delle coste keniane è stato in passato interessato da atti di pirateria anche all’interno delle acque territoriali: è richiesta pertanto la massima prudenza ai diportisti.


Avvertenze

Si raccomanda ai connazionali di:
- registrare i dati del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO  e di consultare le informazioni utili pubblicate dall’Ambasciata d’Italia a Nairobi ;
- limitare gli spostamenti interni via terra e prediligere l’utilizzo del mezzo aereo, molto diffuso in Kenya;
- affidarsi sempre a Tour Operator professionali. Qualora non si preveda un soggiorno presso strutture alberghiere nelle località della costa, si raccomanda di affittare soltanto case con servizio di sorveglianza e personale affidabili. Si ricorda che episodi di rapina a mano armata, che hanno determinato anche la morte violenta delle persone coinvolte, sono stati registrati sia in alberghi sia in case private;
-
  diffidare di operatori locali dei quali non è accertabile in Italia un chiaro profilo di professionalità. Non sono, infatti, infrequenti casi di truffe ai danni di viaggiatori e potenziali minacce a scopo estorsivo; tale raccomandazione è particolarmente rivolta a coloro che si avventurano in viaggi "fai-da-te";
- trovare
itinerari alternativi al Likoni Ferry.
- prestare prudenza negli spostamenti e nel frequentare punti di ritrovo e luoghi affollati o di assembramento (luoghi di culto, edifici pubblici, eventi sportivi, trasporti pubblici etc.) soprattutto nei giorni e nelle ore di maggiore affluenza;
- non ostentare oggetti di valore, di evitare spostamenti nelle ore notturne, in zone isolate o nei quartieri poveri e nei locali mal frequentati delle città;

- portare sempre con sé un documento d'identita' (passaporto) con un titolo di soggiorno valido in Kenya (permesso di soggiorno, nel caso in cui si viva in Kenya) durante la permanenza nel Paese.

Si è avuta notizia dell’uso dei social network per attrarre potenziali vittime in trappole per estorcere denaro; si raccomanda di adottare le precauzioni del caso.
Esiste un Centro Comunicazioni Sicurezza gestito dalla "Kenya Tourism Federation" che può fornire informazioni aggiornate in merito a viaggi, turismo, condizioni stradali e dare assistenza in caso d'emergenza. Il suddetto ufficio può essere contattato al seguente indirizzo:

Kenya  Tourism Federation (KTF)
K.W.S. Complex, Langata,
P.O. Box 15013  - 00509
Nairobi,  Kenya
Tel.+254  (0) 722 745645 +254 (0) 738617499
Fax : +254 (0) 20 6004730
 
Mombasa: +254 (0) 41 475074 | +254 (0) 41 473533 | +254 (0) 41 474950
E-mail: admin@ktf.co.ke    

Twitter: @KTFSafetyCentre
Facebook: Kenya Tourism Federation

Sito web: http://www.ktf.co.ke/


Dati Paese

Capitale: NAIROBI
Popolazione: 47.560.000 circa
Superficie: 582.646 km2
Fuso orario: GMT +3h (da ottobre a marzo), +2h rispetto all'Italia (da marzo ad ottobre); +1h quando in Italia vige l'ora legale.
Lingue: inglese, kiswahili; sulla costa è diffuso l’italiano.
Religioni: cristiani (60%), musulmani (10%) animisti/seguaci di religioni tradizionali (28%), altri (2%). (cristiani 82%, musulmani 11%, animisti/seguaci di religioni tradizionali 6%, altri 1%).
Moneta: scellino keniota (Ksh o Kes).
I maggiori alberghi ed i principali negozi accettano le carte di credito più comuni. Esistono sportelli per il prelievo di moneta contante appartenenti ai circuiti internazionali.
Prefisso per l'Italia: 00039
Prefisso dall'Italia:  00254
Telefonia: nel Paese è diffusa la rete di telefonia cellulare GSM che fornisce servizi di collegamento Internet senza fili anche a tecnologia 4G.
Esistono tre operatori di telefonia mobile: Safaricom, Airtel, Telkom.

Clima: esistono due stagioni umide: indicativamente da marzo a maggio (grandi piogge) e da ottobre a dicembre (piccole piogge); le piogge hanno carattere intermittente. La stagione più calda in generale va da gennaio ad aprile; sulla Costa il clima è caldo anche nei mesi di settembre e ottobre. L'escursione termica sull'Altopiano è piuttosto elevata.


Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi al momento della richiesta del visto. Occorre altresì essere in possesso di un biglietto aereo di andata e ritorno. All'ingresso nel Paese, viene apposto un timbro sul passaporto, dal quale risulta la durata del soggiorno. Si consiglia al turista di dichiarare il periodo effettivo del soggiorno in Kenya e di controllare il timbro apposto sul passaporto; la proroga del soggiorno può essere ottenuta solo presso gli uffici competenti per l'immigrazione. Le sanzioni per il mancato rispetto di tale procedura possono arrivare anche all'arresto. Per entrare in Kenya il passaporto deve avere almeno un’intera pagina bianca, al fine di poter apporre il visto d’ingresso. In caso contrario, i viaggiatori potrebbero non essere accettati nel Paese e fatti rientrare in Italia con il primo volo utile. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’Approfondimento Documenti di viaggio - documenti per viaggi all’estero di minori  di questo sito.

Visto d'ingresso: necessario, le categorie di visto sono le seguenti:
• visto di transito (transit visa, USD 20) con una validita’ di massimo 72 ore. Richiesta visto disponibile anche al sito http://evisa.go.ke/evisa.html
• visto turistico (tourist visa, 50 USD
  o 40 EURO) valido per un mese, tre mesi e rinnovabile fino a sei mesi; richiesta visto disponibile al sito http://evisa.go.ke/evisa.html
• visto multiplo (multiple visa, 90 EURO) per business. Valido da un mese a un anno. La richiesta deve essere presentata all’Ambasciata del Kenya a Roma.Tra la documentazione richiesta, si deve presentare la lettera di invito dell’azienza locale.
• visto valevole per un unico viaggio (single journey visa, 51 USD)
• East African Tourist Visa: valido per 90 giorni (Multiple entry visa USD 100), permette di viaggiare in Kenya, Rwanda e Uganda. Si presenta la richiesta nel primo paese di arrivo. Se in Kenya, si ottiene dall’Ambasciata del Kenya, se in Uganda si richiede nella rispettiva Ambasciata, se in Rwanda si ottiene online su evisa Rwanda.

Le Autorità keniane hanno attivato, dal 1 gennaio 2021, una procedura online per dotarsi di visto elettronico, accessibile al seguente indirizzo: http://evisa.go.ke/evisa.html   (esclusivamente in lingua inglese).
Le stesse Autorità hanno indicato che non sarà più p
ossibile richiedere il Visto presso le Ambasciate del Kenya accreditate nel Paese di residenza e in aeroporto. A tal proposito, si attira l’attenzione sul fatto che non viene accettato il pagamento dei relativi diritti in dollari statunitensi di recente emissione. Il pagamento può essere effettuato anche con equivalente ammontare in Euro. Per ulteriori informazioni, si consiglia di rivolgersi all’Ambasciata del Kenya a Roma.

Formalità valutarie e doganali: i turisti possono importare liberamente valuta straniera sino ad un massimo di  10.000 $ USA con apposita dichiarazione. Oltre tale limite è necessario compilare un modulo per la Banca Centrale da consegnare al momento dell’entrata o dell’uscita dal Paese. La valuta va cambiata solo presso uffici autorizzati (banche, alberghi e uffici cambio).
Per gli indirizzi e recapiti delle Ambasciata e dei Consolati del Paese accreditati in l’Italia, consulta il sito: https://www.esteri.it/MAE/it/servizi/stranieri/rapprstraniere

Permessi di soggiorno e di lavoro in Kenya

 Le Autorità del Kenya hanno recentemente introdotto una legislazione stringente circa l’ingresso e la permanenza nel Paese per svolgere attività lavorative, siano esse volontaristiche/benefiche o a pagamento. Sono infatti frequenti casi di stranieri che, fermati dalla polizia locale, vengono arrestati perché non dotati di adeguato permesso di lavoro e/o di soggiorno.

 Tutti gli stranieri che intendano recarsi in Kenya per ragioni diverse dal TURISMO è bene che si rivolgano per informazioni ed indicazioni all’Ambasciata del Kenya a Roma o al Consolato del Kenya a Milano. E’ inoltre possibile consultare il seguente sito web: https://fns.immigration.go.ke/infopack/index.php.

 Le informazioni sui documenti richiesti e le procedure di ottenimento dei PERMESSI DI LAVORO/SOGGIORNO sono reperibili anche al sito: https://fns.immigration.go.ke/infopack/permits/.

 In particolare, si attira l’attenzione sull’importanza, per tutti coloro che intendano prestare attività caritatevole o umanitaria presso ONG, ONLUS o Istituti Religiosi regolarmente accreditati in Kenya (siano tali attività retribuite o volontarie), di dotarsi di adeguato PERMESSO DI SOGGIORNO CLASSE “D” o CLASSE “I”, la cui procedura di ottenimento può in parte essere affidata all’Ente ospitante già legalmente riconosciuto in Kenya. 

E’, inoltre, possibile, dotarsi di PASS, di durata diversa a seconda della tipologia (come si evince dalle informazioni reperibili al link: https://fns.immigration.go.ke/infopack/passes/).

Divieto di esportazione: è severamente proibito esportare dal Paese i seguenti articoli e loro derivati: avorio, corno di rinoceronte, tartaruga marina, coralli, madrepore e pelli di rettili. Il solo possesso di questi articoli costituisce reato ed e’ punito con pene severissime. Si raccomanda pertanto la massima attenzione anche in fase di transito aeroportuale circa il possesso di monili di avorio e/o di conchiglie.
Per quanto concerne l’esportazione di articoli come felini maculati, animali vivi, insetti, conchiglie e piante, occorre verificare le disposizioni in vigore e chiedere eventualmente un permesso di esportazione. L’ufficio competente per informazioni ed eventuali autorizzazioni è:

Kenya Wildlife Service (KWS)
Langata Road, P.O. Box 40241 - 00100
NAIROBI
Tel.: +254 (0) 726 610508/9
Numero Verde: 0800597000
E-mail:
costumerservice@kws.go.ke | kws@kws.go.ke
Sito web: www.kws.go.ke