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Viaggiare Sicuri Egitto

Ultimo aggiornamento: 07/09/2021
Informazioni Generali

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

Dal 2011, l’Egitto è stato attraversato da profondi rivolgimenti politico-sociali. Si registrano particolari criticità in alcune aree, e un rischio generico legato sia a possibili disordini nel corso di manifestazioni sia ad attentati, non prevedibili, su tutto il territorio.

Ogni connazionale che si rechi nel Paese, per motivi professionali, di studio o turistici, deve essere pienamente consapevole di tale contesto generale, così come dei rischi di detenzione o di altre misure coercitive connesse alla partecipazione ad attività politiche o anche soltanto a discussioni potenzialmente ricollegabili al contesto politico interno, come il brutale omicidio di Giulio Regeni dimostra. Come noto, nel 2016, è stato rinvenuto vicino al Cairo il corpo del giovane ricercatore italiano, torturato e barbaramente ucciso.

Non si può escludere, inoltre, che, in caso di fermo di polizia, le autorità locali si riservino di verificare i contenuti di profili social, o di dispositivi mobili, con particolare riguardo a contenuti di carattere politico che possono configurare ipotesi di reato perseguibili con pesanti pene.

 Dal 2017 è in vigore lo stato di emergenza, decretato inizialmente a seguito dell’esplosione di alcune bombe contro chiese dei governatorati del Cairo e di Alessandria e successivamente sempre rinnovato. Anche in considerazione di ciò, la partecipazione a manifestazioni politiche non autorizzate è punita aspramente. Si raccomanda pertanto ai connazionali in viaggio nel Paese di non partecipare o comunque avvicinarsi a eventuali proteste di piazza e, più in generale, di astenersi da dichiarazioni di carattere politico, anche tramite i social media. La legislazione locale è molto rigida nei confronti di attività reputate “sovversive” o ritenute in qualche misura tali da minacciare la stabilità dello Stato. Si tratta di reati che prevedono pene detentive molto severe e il ricorso a periodi di carcerazione preventiva (fino a un massimo di due anni), in attesa del processo. 

In caso di fermo da parte della Polizia, va chiesto immediatamente di essere messi in contatto con l’Ambasciata italiana per ricevere la necessaria assistenza. 

Permane inoltre un generale rischio legato ad attività terroristiche.  In tutto il Paese sono stati registrati casi di micro-criminalità quali borseggi, rapine e furti d’auto. Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo in Egitto e che suggerisce di mantenere un’adeguata soglia di attenzione. Le Autorità egiziane hanno stabilito un sensibile aumento dei controlli, in particolare su persone e bagagli presso gli aeroporti. A seguito di un recente incremento degli incidenti stradali, anche mortali, avvenuti in diverse località dell'Egitto, si invitano i connazionali a prestare particolare attenzione ai rischi derivanti dal traffico e dalla disordinata circolazione stradale del Paese. Il manto stradale dissestato, la presenza di cumuli di detriti non sempre visibili e il carente rispetto delle norme di circolazione rendono pericolosa la viabilità, sia sulle strade urbane che extraurbane.
Qualora si decida di viaggiare in pullman o di affittare una macchina, si prega di accertarsi che le condizioni del veicolo siano adeguate al viaggio. In caso di escursioni organizzate, verificare con il proprio tour operator le credenziali dell'autista e dei mezzi di trasporto; per lunghi tragitti, si raccomanda di avere due conducenti che possano alternarsi alla guida.
Si sconsigliano, in ogni caso, le escursioni organizzate da operatori non autorizzati e l'utilizzo di taxi abusivi.
Si sconsiglia, inoltre, di stipulare un'assicurazione senza franchigia nel caso in cui si noleggi un qualsiasi mezzo di trasporto. Si raccomanda infine di evitare assolutamente di viaggiare in auto o in pullman di notte, vista l'abitudine dei conducenti locali di guidare a fari spenti.


Rischio terrorismo

Il Paese è stato oggetto negli ultimi anni di nuovi attentati terroristici, anche con numerose vittime, prevalentemente contro luoghi di culto (es. Cattedrale di San Marco ad Alessandria, Chiesa copto-ortodossa di Tanta, Cattedrale Copta del Cairo, Moschea Al-Rawdah a Bir Al-Abed, attacco a un autobus di pellegrini copti nella regione di Minya), obiettivi istituzionali e forze di sicurezza.

Alcuni attacchi sono stati condotti di recente anche nell’area della Capitale (autobomba nel centro del Cairo; assalto ad un bus turistico nei pressi delle Piramidi di Giza; attentato suicida nel quartiere di Al-Gamaliya non distante dalla Moschea di Al Azhar e dal mercato di Khan El Khalili).

Di conseguenza, è stato proclamato su tutto il territorio egiziano lo stato di emergenza finora sempre prorogato con cadenza trimestrale. Maggiori informazioni sulle misure previste dallo stato di emergenza sono disponibili sul sito dell’Ambasciata d’Italia al Cairo al seguente link: http://www.ambilcairo.esteri.it/ambasciata_ilcairo/it/ambasciata/news/dall-ambasciata/introduzione-dello-stato-di-emergenza.html

Alla luce di quanto sopra, si raccomanda di evitare i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dal Cairo e da Alessandria, daresorts situati a Sharm el-Sheikh, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell'Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo, ove mantenere comunque elevata la soglia di attenzione in quanto, seppur sottoposti a controllo da parte della autorità di sicurezza, non possono essere considerati immuni da possibili minacce. 


Rischi ambientali e calamita' naturali

Il grado di inquinamento atmosferico nella capitale può superare in alcuni periodi di cento volte il livello massimo stabilito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Tale fenomeno si aggrava in assenza di vento e si verifica in particolare nel periodo autunnale, creando problemi alle persone affette da difficoltà respiratorie specialmente ai bambini e agli anziani. Tuttavia, i livelli di inquinamento atmosferico sono più contenuti in alcune località turistiche, quali Sharm el'Sheikh, Hurgada e Luxor.


Aree di particolare cautela

A seguito dei tragici eventi che hanno recentemente coinvolto sia le forze di sicurezza egiziane sia cittadini di altri Paesi in visita presso aree desertiche, si sconsigliano vivamente escursioni nel deserto, tanto piu' che in ampie zone non e' assicurata la copertura GPS e non possono quindi essere effettuate operazioni di soccorso in tempi rapidi.  
La situazione è molto tesa nella penisola del Sinai con particolare riferimento alla regione al confine con la Striscia di Gaza, teatro di recenti e frequenti attacchi terroristici contro postazioni delle forze di sicurezza egiziane e contro luoghi di culto da parte di ben organizzate cellule jihadiste attive in quell’area da tempo.  Il 9 febbraio 2018 ha avuto inizio l’operazione anti-terrorismo su larga scala “Sinai 2018”, tuttora in corso, concentrata sul Sinai centro-settentrionale ma estesa anche al Delta del Nilo, al Deserto Occidentale e alle acque territoriali egiziane.  Altro fattore di rischio nella Penisola del Sinai è legato alla presenza di tribù beduine che si sono in passato rese responsabili di atti di intimidazione e di violenza anche nei confronti di turisti. Tenuto conto, pertanto, dei rischi connessi alla percorrenza dei tratti stradali che uniscono le diverse localita' del Sud Sinai, si suggerisce di non recarsi in luoghi al di fuori dei resorts turistici di Sharm el Sheikh, esercitando particolare cautela qualora si decida di effettuare escursioni al Monastero di Santa Caterina.

Da evitare inoltre l’area in prossimità del confine con la Libia, in ragione degli sviluppi che stanno interessando quel Paese, e con il Sudan.
Nel retroterra della costa del Mar Rosso e nella zona compresa tra le città di Alessandria e di Marsa Matruh sul Mediterraneo, esiste il pericolo di mine inesplose risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Si consiglia pertanto di non abbandonare le strade principali e gli itinerari generalmente seguiti dai turisti.


Avvertenze

Si consiglia ai connazionali di:

- registrare i dati del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO;

- evitare assembramenti ed esercitare prudenza anche a seguito delle manifestazioni verificatesi il 20 settembre 2019 nelle principali città del Paese, a seguito delle quali  sono state rafforzate le misure di sicurezza attraverso una presenza capillare di uomini e mezzi;

- evitare di fotografare dispositivi militari e delle forze di polizia o altre installazioni di sicurezza sia fisse che mobili, in quanto vige un divieto tassativo;

- ove si decidesse di intraprendere un viaggio turistico in Egitto, affidarsi a tour operator professionali e agenzie di viaggio che diano garanzia di serietà e di esperienza,  evitando di uscire dagli itinerari turistici consigliati;

- Evitare assolutamente gli assembramenti, soprattutto se in presenza di manifestazioni politiche. Si fa presente che il 20 settembre 2019 si sono verificati disordini nei pressi di Piazza Tahrir, al Cairo, e nelle zone adiacenti, che hanno visto la partecipazione di alcune centinaia di dimostranti e l'uso di lacrimogeni da parte delle forze di polizia. Altri incidenti si sono registati nella citta' di Alessandria, Damietta, Mansoura, Mahalla e Suez. Non si esclude la possibilità di nuovi scontri e manifestazioni.

- mantenere un comportamento, anche nell'abbigliamento, consono agli usi locali, che non risulti provocatorio e che sia rispettoso della cultura e della religione musulmana (è bene evitare capi di abbigliamento succinti o che richiamino, direttamente o indirettamente nei colori e nella fattura, lo Stato d'Israele o gli USA). Sebbene l'omosessualita' non sia esplicitamente criminalizzata dalla legislazione egiziana, si segnala che si sono recentemente registrati numerosi casi di connazionali fermati o arrestati e, successivamente, espulsi per "comportamenti immorali". In taluni casi sono anche stati imposti test dell'HIV.

- osservare la massima prudenza nei luoghi pubblici, come le stazioni ferroviarie e dei bus, la metropolitana, i mercati e i musei , nonche' nei principali  siti religiosi, edifici governativi, stazioni di polizia e installazioni militari, e nei tratti stradali che collegano gli aeroporti alle località turistiche;

- mantenere un adeguato livello di vigilanza durante tutto il periodo del Ramadan, e di altre festività e ricorrenze religiose, anche cristiane in particolare, in occasione dell'anniversario della rivoluzione che ricorre il 25 gennaio di ogni anno, sono possibili tensioni e manifestazioni nel Paese. In tali casi, si raccomanda di limitare gli spostamenti e di evitare gli assembramenti;

custodire il passaporto (o la carta d’identità) e biglietto aereo di ritorno in un luogo sicuro e spostarsi con una fotocopia del proprio documento;

- evitare assolutamente di viaggiare in auto o in pullman di notte, viste le condizioni del traffico e la disordinata situazione della circolazione stradale e l'abitudine dei conducenti locali di guidare a fari spenti;

- accertare, qualora si viaggi in pullman, che le condizioni del veicolo siano adeguate al viaggio e verificare con il proprio tour operator le credenziali dell'autista e dei mezzi di trasporto; per lunghi tragitti avere due conducenti che si possano alternare alla guida. Si sconsigliano, in ogni caso, le escursioni organizzate da operatori non autorizzati e l'utilizzo di taxi abusivi;

-   non fotografare o filmare qualsivoglia installazione militare, di polizia o simili, sia fisse che mobili, è tassativamente vietato e gli agenti di sicurezza procedono senza esitazione al fermo e al sequestro di tutto il materiale video o fotografico, che spesso non viene restituito ai legittimi proprietari;

- evitare assolutamente di introdurre nel Paese droni, anche a scopi profesisonali, se non in possesso dell'apposita autorizzazione delle Autorita' egiziane.  Il mancato rispetto di tale divieto puo' causare l'arresto, anche per diversi giorni, e il sequestro dell'apparecchiatura.

- prestare particolare attenzione sulla necessita' di avere una buona condizione fisica generale qualora si decisse di praticare attivita' sportive. Le elevate temperature possono avere effetti debilitanti, anche gravi, su organismi non allenati o particolarmente sensibili alle escursioni termiche. Si consiglia quindi di rispettare quindi scrupolosamente tutte le norme di prudenza ed affidarsi ad istruttori preparati, in particolare per le attività subacquee. 

 


Dati Paese

Capitale: Il Cairo
Popolazione: circa
100 milioni
Superficie: 1.001.449 Km2
Fuso orario: + 1 ora rispetto all’Italia (tranne nei mesi in cui è in vigore l’ora legale)
Lingua: arabo. La lingua veicolare più diffusa è l'inglese, seguita dal francese. L'italiano è molto parlato nella zona di Sharm-el-Sheikh.
Religione: islamica sunnita (giorno festivo venerdì) con una minoranza cristiana copta dal 10 al 15%.
Moneta: Lira egiziana (Egyptian Pound)
Prefisso dall'Italia 0020
Prefisso per l'Italia 0039
Telefonia:
diffusa e ben funzionante la telefonia mobile, affidata a privati (Vodafone, Orange e Etisalat). L’introduzione in Egitto di un cellulare per uso personale non è soggetta ad alcuna formalità. In genere i cellulari italiani ricevono regolarmente in Egitto, ma è bene verificare prima della partenza con il proprio gestore.

Clima: caldo secco con inverno mite. Durante l’estate, le temperature massime in media sono pari a 36 gradi, mentre le minime sono pari a 22 gradi. Il mese più caldo è luglio, con temperature massime superiori anche a 40 gradi. In inverno, le temperature massime in media sono pari a 19 gradi, mentre le minime sono pari a 10 gradi. Il mese più freddo è gennaio, con temperature comprese tra 8 e 18 gradi.


Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Passaporto/Carta d’identità: le Autorità di frontiera egiziane consentono l’ingresso nel Paese con i seguenti documenti:
   - passaporto con validità residua di almeno sei mesi alla data di arrivo nel Paese;
   - solo per turismo, carta d'identità cartacea o elettronica valida per l’espatrio con validità residua superiore ai sei mesi, accompagnata da due foto formato tessera necessarie per ottenere il visto che si richiede alle locali Autorità di frontiera all’arrivo nel Paese (in mancanza delle foto NON viene rilasciato il visto di ingresso), si raccomanda pertanto di munirsi delle foto prima della partenza dall'Italia.

Le Autorità di frontiera egiziane NON consentono l’accesso nel Paese ai viaggiatori in possesso di carta di identità elettronica con certificato di proroga (cedolino cartaceo di proroga di validità del documento); ugualmente, la carta di identità cartacea con validità rinnovata mediante apposizione di timbro sul retro del documento NON è più accettata. Si raccomanda in tal caso di utilizzare altro tipo di documento (passaporto), onde evitare il respingimento alla frontiera.

Qualora in possesso di una carta d’identità valida per l’espatrio rinnovata, si prenda visione dell’Approfondimento "Documenti di viaggio – documenti per viaggi all’estero" di questo sito.

Viaggi all'estero di minori: si prega di consultare l’Approfondimento "Documenti di viaggio - documenti per viaggi all’estero di minori" di questo sito.
Si segnala che le Autorità locali consentono l'accesso in Egitto anche ai minori  in possesso di carta d'identità valida per l'espatrio, con le stesse modalità di cui sopra: per turismo, essa deve avere una validità residua superiore ai sei mesi e deve essere accompagnata da due foto formato tessera, senza le quali non viene rilasciato il visto d’ingresso. NON è accettato invece il certificato di nascita con foto vidimato dalla Questura.

Visto d’ingresso: obbligatorio, da richiedere presso i Consolati e l’Ambasciata d'Egitto o, solo in caso di turismo, direttamente negli aeroporti dietro pagamento di 25 dollari USA o ammontare equivalente in euro. Nel caso di ingresso in Egitto con la carta d’identità, il visto verrà apposto su un apposito tagliando da compilare all’arrivo, previa consegna di due foto tessera (che devono essere portate con sé dall’Italia).
I turisti che trascorrono interamente la loro vacanza nell’area dei resort della costa meridionale del Sinai per periodi inferiori ai 14 giorni non necessitano di un visto turistico ordinario. Se la permanenza eccede i 14 giorni o se si desidera viaggiare al di fuori dell’area dei resort della costa meridionale del Sinai, e’ necessario richiedere un visto turistico ordinario.
Si richiama l’attenzione sul fatto che le autorità egiziane non consentono eccezioni, e chi non è titolare di visto turistico ordinario non potrà in alcun modo accedere ad altre aree del Paese, nemmeno in caso di necessità. In determinate circostanze, questo potrebbe limitare le possibilità di assistenza ai connazionali.
Per tale ragione si consiglia di accedere al territorio egiziano richiedendo sempre l’emissione di un visto turistico ordinario, anche quando il soggiorno programmato sia limitato ai resort della costa meridionale del Sinai

Si ricorda che il visto turistico viene rilasciato solo a tale fine e che non è possibile svolgere alcuna attività professionale o lavorativa, specie di carattere giornalistico o fotografico. Si ricorda che solo i giornalisti, fotografi o cineoperatori muniti di tesserino stampa e di lettera di incarico di una testata radio-televisiva o da parte di una testata possono richiedere accreditamento stampa temporaneo al Press Office egiziano (si veda la sezione “Informazioni per la stampa” sul sito http://www.ambilcairo.esteri.it/ )

Al fine di evitare il rischio di respingimento alla frontiera e all’arrivo negli aeroporti egiziani, si raccomanda di attenersi alle indicazioni relative ai documenti di viaggio  riportate alla voce “Documentazione necessaria per l'accesso al Paese - Passaporto/Carta d’identità ”.

INDICAZIONI SPECIFICHE PER TRANSITI ATTRAVERSO ALCUNI CONFINI EGIZIANI
Sudan
Si rende noto che al confine dell'Egitto con il Sudan, a sud del Paese, si riscontrano notevoli difficoltà nell'attraversamento della frontiera per chi viaggia con mezzi propri. Di solito le autorità egiziane di confine non consentono il superamento della frontiera via terra, ma solo via mare con l'utilizzo di appositi traghetti. Data l'arretratezza dei mezzi impiegati e la disorganizzazione del servizio, le attese dei viaggiatori per l'imbarco possono prolungarsi notevolmente (anche due - quattro settimane).
Striscia di Gaza
A causa del sopra citato
deterioramento della situazione di sicurezza nel Sinai settentrionale (in particolare nell’area al confine con la Striscia di Gaza), dove sono in corso importanti operazioni militari per contrastare un’intensa attivita’ terroristica, il Valico di Rafah e’ stato di fatto chiuso dalle Autorita’ Militari egiziane, salvo rare ed eccezionali occasioni, in genere non prevedibili.
Si sconsiglia l’ingresso - in modo assoluto e per qualsiasi ragione - nella Striscia attraverso il Valico di Rafah. Infatti, le Autorità israeliane non permettono l’uscita da Gaza attraverso il valico di Erez a quanti siano entrati nella Striscia attraverso Rafah e tale eventualità limita fortemente l'efficacia di intervento per organizzare una evacuazione di emergenza dalla Striscia attraverso il valico di Erez.
Confini sud-occidentali
Si sconsigliano viaggi nel deserto, nella regione tra il Gebel Al Uweynat ed il Gilf El Kebir, nel sud ovest del Paese, ai confini con la Libia e con il Sudan, dove sono da tempo attivi gruppi di ribelli e di criminali comuni. Si segnala in particolare che, a seguito dei noti sviluppi in Libia, l’attraversamento del confine con quel Paese e’ fortemente sconsigliato.

Formalità valutarie
L'importazione e l'esportazione di valuta straniera è libera per importi inferiori a $10.000 o equivalenti. Importi superiori devono essere invece dichiarati per non incorrere in sanzioni. Il limite massimo di valuta egiziana che si può portare è di EGP 5.000.
Tali limiti possono essere soggetti a modifiche a seguito di specifiche decisioni delle Autorità egiziane.

Formalità doganali
Esistono delle limitazioni all'introduzione di alcolici e sigarette: non si possono introdurre nel Paese più di 1 bottiglia di alcolici (soft o super) e 1 stecca di sigarette. Entro 24 ore dall’arrivo, si possono acquistare ulteriori 3 bottiglie e 3 stecche di sigarette presso gli esercizi autorizzati. Le violazioni sono punibili con il pagamento fino al 3000% del dazio.
L’introduzione nel Paese e l’uso di droni per fotografie aeree è consentito solo ove sia stata previamente ottenuta dagli interessati un’apposita autorizzazione da parte del Ministero della Difesa egiziano. Nella richiesta di autorizzazione dovranno essere specificate le ragioni alla base della richiesta stessa.