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Viaggiare Sicuri United States of America

Ultimo aggiornamento: 06/09/2021
Informazioni Generali

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

Si registra un aumento dei casi di criminalità violenta. In linea generale, occorre adottare particolare cautela, soprattutto durante le ore serali e notturne, in alcune zone considerate non sicure, situate all’interno dei grandi centri urbani. La vita lavorativa e sociale americana termina prima di quell’italiana e spesso i centri delle città si spopolano già intorno alle 18.00-19.00 creando difficoltà nel trovare mezzi di trasporto. In aumento, soprattutto nella città di San Francisco, furti con scasso di autovetture parcheggiate (furti di oggetti personali quali documenti di viaggio, carte di credito, strumenti elettronici).


Rischio terrorismo

Persistono rischi di attentati soprattutto nelle grandi metropoli, ma anche in comunità e centri minori dove si registrano periodicamente gravi incidenti con armi da fuoco. Le Autorità americane hanno adottato protocolli di emergenza (https://www.dhs.gov/active-shooter-preparedness), così come un’ampia gamma di misure di prevenzione, che vanno dai maggiori controlli alle frontiere, alla sicurezza degli aeroporti e dei porti, agli attacchi con mezzi chimici e batteriologici, alla protezione di centrali nucleari, delle infrastrutture civili ecc.
Gli intensificati controlli di sicurezza
, anche in chiave anti-terrorismo, potranno comportare tempi più lunghi e difficoltà maggiori nelle operazioni in aeroporto (check-in, passaggio al metal detector etc.), nonché per l’accesso a musei, edifici pubblici etc.


Rischi ambientali e calamita' naturali

FENOMENI CICLONICI (URAGANI, TEMPESTE TROPICALI)
Fenomeni ciclonici (uragani, tempeste tropicali etc.) possono interessare le zone caraibiche, tendenzialmente da giugno a novembre, anche a latitudini più basse delle usuali (Florida, Caraibi, Golfo del Messico fino all’Alabama, Louisiana, Mississippi e Texas). Si verificano ormai con relativa frequenza anche casi di fenomeni ciclonici che interessano, direttamente o come colpo di coda, New Jersey e New York. Sono possibili in tali circostanze forti disagi, ed in alcuni casi situazioni di emergenza. Gli uragani Irma e Maria, nel mese di settembre 2017, hanno investito l’intera fascia insulare dei Caraibi, causando danni alle infrastrutture e alle vie di comunicazione, in particolare a Porto Rico. Tra fine agosto e la prima decade di settembre 2019, l’uragano Dorian ha colpito duramente Puerto Rico, ma anche Florida, Georgia, Carolina del Sud e Carolina del Nord. Nello stesso periodo, nel 2021, la tempesta tropicale Ida ha causato danni significativi in Louisiana, nonché allagamenti e alluvioni negli stati di New York e New Jersey.

In linea generale, si suggerisce ai connazionali, prima di mettersi in viaggio nella stagione degli uragani, di contattare il proprio tour operator/albergo o informarsi presso le Autorità locali per verificare la situazione meteo a destinazione. Informazioni su fenomeni atmosferici in USA sono riportate in tempo reale dal “National Weather Service” (www.weather.gov) e dal “National Oceanic and Atmospheric Administration” (www.noaa.gov). Suggerimenti e consigli di carattere generale per questo tipo di rischio si possono reperire inoltre consultando l’Approfondimento di questo sito Consigli per situazioni di emergenza.

Ai viaggiatori che intendano recarsi nelle località costiere prospicienti il Golfo del Messico, la Florida, il Texas e la Louisiana ed in particolare ai velisti e croceristi, si suggerisce di tenersi informati attraverso i mass media, consultando le previsioni meteorologiche della zona, anche direttamente attraverso il sito web www.nhc.noaa.gov del National Hurricane Center di Miami e di evitare le zone ove maggiore potrebbe essere l'esposizione al rischio. Si raccomanda, inoltre, di attenersi agli eventuali comunicati delle Autorità e delle Capitanerie portuali locali.

A Miami la possibilità del verificarsi di un uragano è di norma maggiore a fine agosto, settembre o ottobre. La Florida è anche uno degli Stati americani più colpiti dai fulmini. Nel periodo estivo può succedere che le spiagge debbano rapidamente essere evacuate ed a volte possono rimanere chiuse per qualche giorno.
Per ulteriori informazioni su rischi e pericoli nonché norme di comportamento, si rimanda
al link del Consolato Generale d’Italia a Miami:

http://www.consmiami.esteri.it/consolato_miami/it  - Stagione Uragani dal 1° Giugno al 30 Novembre e sulla pagina facebook “emergenza uragani-gruppo pubblico” https://www.facebook.com/groups/145957899336879/

Il Consolato Generale d’Italia a Houston fornisce informazioni sulle aree di propria competenza a questo link:
http://www.conshouston.esteri.it/Consolato_Houston/Menu/I_Servizi/Preparativi_uragani/.
 

INCENDI
Negli ultimi anni,  nel periodo  che va generalmente da agosto a novembre,  la costa occidentale degli Stati Uniti ha visto un notevole incremento di incendi di proporzioni ingenti con distruzione di ampie parti di foreste negli Stati della California, Oregon e Washington ed evacuazioni di massa di cittadini da centri abitati. Si invitano i connazionali ad informarsi con attenzione prima di intraprendere un viaggio in particolare nel periodo dell’anno menzionato e di seguire scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali.

Per informazioni su eventuali incendi in California, si prega di consultare il sito: http://www.fire.ca.gov/   http://inciweb.nwcg.gov/state/5/

A Los Angeles l’ “Emergency Management Departement” ha ideato un sistema di notifica su cellulare di gravi emergenze (terremoti, incendi, ecc.) e relative norme di comportamento. Per ricevere tali notifiche, occorre registrare i propri dati sul sito http://preparelanow.org/.

Nel corso della stagione invernale e a causa delle eccessive ondate di freddo che colpiscono varie zone degli Stati Uniti d'America possono verificarsi disagi nei trasporti e la sospensione di alcuni voli. Si consiglia prima della partenza per il Paese, di monitorare le condizioni meteorologiche (https://forecast.weather.gov) e di verificare con la compagnia aerea lo status dei voli.

ATTIVITA’ VULCANICA

A seguito della ripresa dell’attività vulcanica su Big Island, con concomitanti  scosse telluriche, sono state adottate misure precauzionali (interdizione di accesso ad alcune aree nella parte orientale dell’isola, più direttamente esposte ai fenomeni; trasferimento temporaneo dei residenti dalle aree interdette).

A chi si trovi su BIG ISLAND o debba recarvisi, si raccomanda prudenza, attenendosi scrupolosamente alle misure in vigore ed alle ulteriori indicazioni che potranno essere diramate dalle Autorità’ locali (incluso attraverso il sito http://dod.hawaii.gov/hiema/) Non si registrano interruzioni nei collegamenti aerei con le HAWAII.

Si consiglia di continuare a monitorare la situazione attraverso i media, e di contattare la propria compagnia aerea per conferma diretta  dell’operatività del proprio volo.


Aree di particolare cautela

Avvertenze

Si consiglia ai connazionali  di:
- registrare i dati del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO
;
- pianificare con attenzione il proprio viaggio qualora ci si intenda recare in zone esposte a fenomeni naturali di natura ciclonica (es. stagione degli uragani) tenendo conto della possibilità che, nelle aree colpite, si verificano ritardi o interruzioni dei collegamenti aerei, marittimi e via terra, malfunzionamenti anche prolungati nelle linee di comunicazione e nelle forniture elettriche ed idriche e danni anche gravi alle infrastrutture ed alle strutture ricettive;
- seguire attentamente gli aggiornamenti forniti dai mezzi di comunicazione in loco e attenersi scrupolosamente alle indicazioni impartite dalle autorità locali, che potrebbero anche dover procedere a evacuazioni e trasferimenti - precauzionali o di emergenza - dalle zone colpite, per tutelare l’incolumità dei connazionali e dei cittadini stranieri presenti;

- prestare attenzione sulle coste occidentali e orientali della Florida alla presenza delle cosiddette ‘alghe rosse’, più propriamente definite ‘Karenia Brevis’, Tali micro organismi possono causare ai bagnanti, o anche a chi si trova in prossimità delle coste,  reazioni allergiche con irritazione della cute, degli occhi e del sistema respiratorio;
- è frequente l’arresto di automobilisti per la mancata osservanza del rispetto dei limiti di velocità e del codice della strada;
- non guidare in stato di ebbrezza in quanto il tasso alcolico consentito è molto basso e il superamento del limite è punito con severità. Si consiglia, pertanto, di seguire scrupolosamente le istruzioni della Polizia in caso di fermo come ad esempio: non uscire dal veicolo; tenere le mani sul volante; mostrare i documenti richiesti, ecc;
- prestare particolare attenzione nell’acquisto di articoli di elettronica e telefonia nei negozi di piccole dimensioni nei dintorni di “Times Square” a New York poiché in alcuni casi gli oggetti acquistati sono risultati contraffatti.

 

Si sono verificati ripetuti casi di truffa a danno di persone che, in previsione di un viaggio o di una vacanza a New York o altre città, hanno prenotato e pagato in anticipo l’alloggio tramite bonifico bancario o altri sistemi di trasferimento di denaro. Alla luce di simili episodi si consiglia di:
verificare attentamente l’effettiva esistenza e affidabilità delle strutture ricettive e/o degli appartamenti che si intendono prenotare;
effettuare i pagamenti anticipati delle prenotazioni solo mediante carta di credito e mai con bonifici bancari o con servizi di trasferimento di denaro;
diffidare delle offerte di alloggio a costi inverosimilmente bassi.


Dati Paese

Capitale: WASHINGTON
Popolazione: 310.930.000
Superficie: 9.372.614 Km2
Fuso orario
: da -6h sulla costa orientale a -9h su quella occidentale. Vige l’ora legale (eccetto in pochi Stati) ed in genere inizia due settimane prima e finisce una settimana dopo l’entrata in vigore in Italia.
Lingua: inglese, spagnolo sempre più diffuso
Religioni: prevalentemente confessioni cristiane cattolici e battisti in maggioranza). Sono presenti anche diverse altre religioni tra cui l’Islam, l’Ebraismo ed il Buddismo.
Moneta: Dollaro statunitense (US$)
Prefisso dall'Italia: 001
Prefisso per l'Italia: 01139
Telefonia: nel Paese è attiva la rete cellulare. Si può ricevere e chiamare anche con una scheda italiana. Le principali compagnie telefoniche attive sono: Verizon Wireless, AT&T Mobility, T-Mobile US e Sprint Corporation.

Clima: ad eccezione dell'Alaska, dominata da caratteristiche climatiche subpolari, gli USA hanno un clima essenzialmente temperato che varia da zona a zona in rapporto sia alla vastità del territorio, sia alla sua conformazione (disposizione meridiana e periferica dei rilievi), sia alla sua apertura su tre distinti fronti marittimi. Con l'esclusione delle fasce costiere atlantica e pacifica, la vastissima area centrale è una specie di corridoio, ampiamente aperto a nord e a sud, agli alterni movimenti di due masse d'aria: la polare continentale, proveniente dal Canada, e la tropicale marittima, proveniente dal Golfo del Messico, che si spingono nell'interno del Paese. D'inverno l'aria polare, fredda e asciutta, può raggiungere le regioni meridionali, generalmente miti, arrecando anche improvvise gelate. D'estate l'aria tropicale calda e umida può spingersi fino alla zona dei Grandi Laghi, portando pioggia e banchi di nebbia.
Peculiare è il clima della California, di tipo mediterraneo, con inverni miti ed estati calde. In inverno, come in estate, talvolta la costa è investita dal vento Santa Ana, secco e carico di polvere. Tali venti e le scarse precipitazioni causano - soprattutto nel periodo estivo, ma non solo - forti incendi, che colpiscono anche le zone abitate site nei pressi di foreste o folte vegetazioni. In considerazione delle elevate temperature dei mesi estivi e della siccità anche durante le altre stagioni, esiste un concreto rischio di focolai in Arizona, California e New Mexico.
Si consiglia quindi ai connazionali che dovessero recarsi nelle aree interessate di:
- consultare preventivamente i siti internet ufficiali dedicati agli incendi nella regione (
www.wildlandfire.az.gov; www.fire.ca.gov/fire.ca.gov  www.newmexico.gov/New_Mexico_Wildfire_Alerts.aspx) per evitare le zone problematiche;
- usare cautela negli spostamenti;
- seguire le indicazioni delle autorità locali.

Nel periodo estivo è opportuno evitare le zone desertiche a est e a nord est di Los Angeles e Phoenix, la città più assolata e torrida degli Stati Uniti.


Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Passaporto
Necessario, con data di scadenza successiva alla data prevista per il rientro in Italia.

Visa Waiver Program
Il programma Visa Waiwer Programme consente a cittadini di 38 Paesi, tra cui l’Italia (cfr. https://www.dhs.gov/visa-waiver-program-requirements), di entrare negli Stati Uniti per motivi di affari e/o turismo per soggiorni non superiori a 90 giorni senza dover richiedere un visto d’ingresso. Per tutte le altre finalita’, e’ invece necessario richiedere il visto d’ingresso (cfr. infra).
Per entrare negli Stati Uniti nell’ambito del programma "Viaggio senza Visto" (Visa Waiver Program -
VWP) è necessario ottenere un'autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization - ESTA). L'autorizzazione, che ha durata di due anni, o fino a scadenza del passaporto, va ottenuta prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti accedendo, almeno 72 ore prima della partenza, tramite Internet al sito https://esta.cbp.dhs.gov. Il Programma ESTA ha subito alcune importanti modifiche a seguito dell’approvazione da parte del Congresso americano del ''Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act of 2015'' (dicembre 2015), una legge che comporta nuove condizioni per chi intende viaggiare verso gli Stati Uniti in esenzione da visto.
Si sintetizzano qui di seguito le misure di attuazione della nuova normativa, raccomandando anche a chi ha un ESTA in corso di validità di controllare attentamente, prima della partenza, i siti web delle Sedi diplomatiche e consolari statunitensi per verificare la sussistenza della possibilità di essere ammessi negli USA senza visto.
In particolare, la normativa attuale prevede che
- dal 21 gennaio 2016, i cittadini di Paesi VWP (inclusa quindi l’Italia) che siano anche cittadini di Iran, Iraq, Siria e Sudan per poter entrare negli Stati Uniti dovranno munirsi di regolare visto d’ingresso; 
- dal 18 febbraio 2016 le restrizioni si applicano anche per gli individui che si sono recati, dal 1 marzo 2011 in poi,  in uno dei seguenti Paesi: Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen.
I funzionari di governo (''full-time'') e il personale militare di Paesi del VWP recatisi nei suindicati Stati per ragioni di servizio sono esclusi da tale restrizione.
Le autorità USA possono peraltro concedere eventuali ''eccezioni'' a tali restrizioni (valutando ''on a case by case basis'') per i richiedenti ESTA che rientrino in una delle seguenti categorie di viaggiatori:
1) Persone che hanno viaggiato in Iran, Iraq, Sudan o Siria
- per conto di ''international, regional, or sub-national organization on official duty'';
- per conto di  ''humanitarian NGO on official duty'';
- in qualità di giornalista ''for reporting purposes''.
2) Persone che hanno viaggiato in Iran ''for legitimate business-related purposes'' a seguito della conclusione del ''Joint Comprehensive Plan of Action'' con l’Iran del 14 luglio 2015.
3) Persone che hanno viaggiato in Iraq ''for legitimate business-related purposes''.
4) Persone che hanno viaggiato in Iraq, Siria, Iran, Sudan, Libia, Somalia, or Yemen che mantengono “current Global Entry program membership”.
In tali casi, è fondamentale presentare alle Autorità USA tutti i documenti in grado di provare l'appartenenza ad una delle categorie indicate.
In tutti i casi dubbi, si raccomanda di contattare sempre le Autorità USA in
Italia (Ambasciata e/o Consolati) e/o procedere alla richiesta del visto.
Per usufruire del programma "Visa Waiver Program" è necessario:
- essere in possesso di un  passaporto elettronico.
Dal 1° aprile 2016, per poter entrare nel territorio degli Stati Uniti in regime di esenzione del visto (attraverso l’ESTA), è introdotto il requisito obbligatorio del possesso di un passaporto elettronico contenente i dati biografici e biometrici del titolare. Si intende per “passaporto elettronico” il libretto dotato di microprocessore);
- viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo. Va tenuto ben presente che il soggiorno negli Stati Uniti sulla base di un ESTA non dà alcun titolo a svolgere attività remunerate, anche saltuarie (per cui occorrono specifici visti);
- rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni. La permanenza nel Paese oltre i 90 giorni può compromettere la possibilità di usare nuovamente il programma Visa Waiver. Si attira l’attenzione sul rigore con cui viene applicata la normativa vigente: anche pochi giorni di “Overstay” (permanenza in territorio statunitense oltre il consentito) possono comportare l’intervento delle Autorità americane che può arrivare sino alla detenzione anche per periodi prolungati e/o compromettere la possibilità di futuri ingressi nel Paese. A seguito di recenti casi, si segnala infine una particolare severità delle autorità lungo il confine terrestre tra lo Stato di Washington e il Canada e tra il Messico e gli Stati della California e del Texas.
- possedere un biglietto di ritorno.
In mancanza anche di uno dei suddetti requisiti, è necessario richiedere il visto presso l’Ambasciata o il Consolato USA presenti in Italia.
Le risposte che verranno fornite dal sistema “ESTA” potranno essere di tre tipi:
1)“Authorisation Approved”, nel caso di concessione dell’autorizzazione. L’autorizzazione sarà valida per due anni o fino a quando il passaporto del viaggiatore non scade e consentirà la possibilità di effettuare più viaggi negli Stati Uniti senza che per ognuno di essi sia necessaria una nuova registrazione on-line ed una conseguente nuova autorizzazione;
 2) Travel not Authorized”, nel caso di diniego dell’autorizzazione. In tal caso occorrerà rivolgersi al Consolato americano per richiedere il visto.
 3) “Authorization Pending”, nel caso in cui siano necessarie ulteriori informazioni ai fini del rilascio dell’autorizzazione.
L’“ESTA” (come già avviene attualmente in base al “Visa Waiver Program") non garantirà un’automatica ammissione in territorio americano che sarà lasciata alla discrezionalità delle competenti Autorità doganali e di frontiera.
Al fine di facilitare il processo di valutazione dei dati forniti con la registrazione, si consiglia di compilare il modulo ESTA con ampio anticipo.
Per maggiori informazioni riguardo il programma “ESTA” si consiglia di consultare direttamente il sito internet:
www.cbp.gov./travel.
A complemento del programma di Sicurezza ESTA, un’ulteriore procedura è entrata in vigore dal 6 settembre 2010 denominata “Secure Flight Program”. Tale programma, sviluppato dall’Autorità statunitense TSA (Transportation Security Administration), si applica a tutti i passeggeri che viaggiano da/per e all’interno degli Stati Uniti.
Il Secure Flight Program richiede che una serie di informazioni (cognome e nome, data di nascita, genere maschile o femminile) siano fornite per tutti i passeggeri che prenotano e acquistano biglietti per viaggi da/per o all'interno degli USA.
Informazioni complete e dettagliate su quanto è richiesto al passeggero sono reperibili consultando il sito:
www.tsa.gov, o attraverso la compagnia aerea utilizzata o il proprio agente di viaggio.

Viaggi all’estero di minori
si prega di consultare l’approfondimento presente sul sito: Documenti di viaggio - Documenti per viaggi all’estero di minori.

Visto d’ingresso
Per l’autorizzazione ESTA nell’ambito del programma di “Viaggio Senza Visto”, Vedi voce “Visa Waiver Program”.
In mancanza anche di uno solo dei requisiti necessari per usufruire del "Viaggio senza Visto"
è necessario richiedere il visto presso l’Ambasciata o il Consolato USA presenti in Italia.
Tutti i cittadini italiani che entrano nel Paese, in esenzione di visto “Visa Waiver Program” o con visto USA di una delle seguenti categorie:
-  B1/B2 affari o turismo per periodi di permanenza superiori ai 90 giorni o per sanare precedenti situazioni irregolari;
 - F/M/J/Q -studenti, studiosi, ricercatori, scienziati, anche in ambito di scambi culturali;
 - H/L/O/P- lavoratori temporanei;
 - C1- in transito verso paesi terzi;
 - C1/D -equipaggi d’aerei o navi;
 - R- (religiosi);
 - I - (giornalisti);
 - E - (operatori economici e commerciali)
 sono soggetti nell’ambito del programma “US-VISIT” all’acquisizione delle impronte digitali (indice sinistro e destro) e della fotografia digitale all’arrivo alle frontiere americane.

Regole per l’ ingresso in risposta al coronavirus (COVID-19)

Si segnala che, a seguito della pandemia Covid-19, il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il 25 gennaio 2021 ha emanato una nuova Proclamation  che conferma le restrizioni sugli arrivi dai Paesi UE/Schengen, Regno Unito e Irlanda (con l’aggiunta di Brasile e Sud Africa)  introdotte l’11 e il 14 marzo  2020 con le Proclamation n. 9993 e n. 9996). La Proclamation non si applica ai cittadini statunitensi e residenti permanenti o loro familiari, titolari di visto diplomatico o di visto per ragioni umanitarie.

In tale contesto, il Dipartimento di Stato (travel.state.gov) ha individuato alcune tipologie di visto (travel.state.gov) che possono rientrare nella categoria di ingressi che la Proclamation presidenziale definisce di “interesse nazionale” (National Interest Exception, NIE).  Si tratta delle seguenti categorie:

  1. i viaggiatori che entrano negli Stati Uniti per fornire sostegno essenziale o per intervenire su infrastrutture critiche del Paese (“travelers seeking to provide vital support for critical infrastracture”).  Sono  da considerarsi infrastrutture critiche: “sectors as chemical, commercial facilities, communications, critical manufacturing, dams, defense industrial bases, emergency services, energy, financial services, food and agriculture, government facilities, healthcare and public health, information technology, nuclear reactors, transportation, and water/wastewater systems”
  2. Visti J1 per coloro che partecipano ai programmi di scambi culturali del Dipartimento di Stato, per la promozione di interscambi fra persone con conoscenze e particolari capacità nel campo dell'istruzione, delle arti e delle scienze (visti J). Nel programma sono inclusi:
  • studenti di tutti i livelli d’istruzione;
  • tirocinanti assunti da ditte, istituzioni o agenzie, che vengono finanziati per corsi di addestramento;
  • insegnanti di scuola primaria, secondaria e di specializzazione;
  • professori che desiderano insegnare o frequentare corsi superiori di specializzazione;
  • studiosi nel campo della ricerca;
  • coloro che desiderano seguire corsi professionali nel campo medico e paramedico;
  • professori, ricercatori, studenti per programmi di breve termine, specializzandi
  1.  i giornalisti (visto I)
  2. - i richiedenti visto per ragioni umanitarie
  3. visti E2 (investimento), E1 (commercio), B1 (affari), L1 (Senior level manager and executive)
  4. visti K ( i cittadini americani residenti negli USA, i residenti permanenti nel Paese, o i datori di lavoro di base negli Stati Uniti possono presentare una richiesta per un visto di immigrazione a beneficio di una persona residente in un Paese terzo)
  5. visti K-1 ( consentono ad un cittadino americano di far viaggiare il proprio fidanzato/a negli Stati Uniti al fine di celebrare il matrimonio. Una volta entrato in territorio americano, il beneficiario del visto K-1 avra' un termine di 90 giorni per contrarre matrimonio, altrimenti il visto perdera' efficacia).

Coloro che ritengono di poter rientrare nelle suddette categorie dovranno rivolgersi direttamente ai Consolati statunitensi chiedendo di rientrare nella categoria di ingressi che la Proclamation presidenziale definisce di “interesse nazionale” (NIE).   Cio’ vale sia nel caso si debba richiedere un nuovo visto, sia nel caso si voglia chiedere un waiver su un ESTA o su un visto già emesso.

Eccezioni per visti di  studio F1-M1

Gli studenti che dal 1 agosto 2021 intendono seguire o proseguire un corso di studi negli Stati Uniti nel richiedere il visto (F1 o M1) presso i competenti Consolati statunitensi in Italia non dovranno più qualificarsi per il NIE.  Il NIE sarà riconosciuto in automatico contestualmente al rilascio del visto.

Coloro che sono già titolari di visto F1 o M1 e che intendono seguire o riprendere un corso di studi negli Stati Uniti sono considerati automaticamente titolari del NIE. Possono quindi entrare nel Paese senza necessità di alcuna ulteriore procedura autorizzativa. L'ingresso negli Stati Uniti non potrà però aver luogo prima di 30 giorni dall'inizio dei corsi.

Si ricorda infine che l'ingresso negli USA è rimesso alle decisioni dei funzionari dell'agenzia CBP (Customs and Border Protection) nei punti di entrata. A chi entra negli Stati Uniti dall’estero viene richiesto di seguire le raccomandazioni del CDC (Centers for Disease Control and Prevention).

Inoltre, i Dipartimenti della Salute dei singoli Stati americani hanno varato regolamenti per il contenimento del contagio che possono anche avere impatti sugli spostamenti da Stato a Stato. Si raccomanda pertanto di verificare e di tenersi informati sulle norme in vigore nei singoli Stati.

Restrizioni all’ingresso 

Per i cittadini di Corea del Nord, Iran, Libia, Siria, Somalia, Venezuela e Yemen sono in vigore le misure restrittive Per coloro che, a partire dal 1 marzo 2011, abbiano visitato Iran, Iraq, Sudan o Siria, non è possibile viaggiare negli Stati Uniti mediante l’Autorizzazione di viaggio ESTA, ma sarà necessario essere in possesso di un visto d’ingresso. Le autorità USA possono prevedere alcune, limitate eccezioni, per le quali si rimanda alla consultazione del paragrafo Visa Waiver Program. 

Per ulteriori informazioni sull’applicazione delle misure si consiglia di rivolgersi alle autorità diplomatiche e consolari americane in Italia e di consultare il seguente link del Dipartimento di Stato USA: https://travel.state.gov/content/travel/en/us-visas/visa-information-resources/presidential-proclamation-archive/RevisionatoPresidentialProclamation9645.html (nuovo link)

 

Respingimenti
In presenza di problematiche amministrative derivanti da precedenti soggiorni negli Stati Uniti (es. multe per eccesso di velocità, superamento del periodo di permanenza concesso in precedenti viaggi, ecc.) o di elementi che, nel colloquio con le Autorità di frontiera (Customs and Border Protection) all’arrivo negli Stati Uniti, possano indicare indicano l’intendimento di titolari di ESTA di fare ingresso nel Paese per motivi diversi da quelli previsti dal Visa Waiver Program
(affari e/o turismo ) per periodi non superiori ai 90 giorni), gli stranieri in arrivo negli aeroporti USA possono essere respinti alla frontiera (e/o sottoposti a fermo presso le strutture aeroportuali in attesa del primo volo utile per il rientro in Italia. Per informazioni relative all’ESTA nell’ambito del programma di viaggio senza visto (Visa Waiver Program) e per informazioni sui visti di ingresso, consultare le voci “Visa Waiver Program” e “Visto d’ingresso”

Controllo dei passeggeri
Nei maggiori scali aeroportuali degli Stati Uniti sono stati introdotti per il controllo passeggeri veri e propri “body scanners”, sistemi accurati di controllo elettronico a bassa emissione di raggi X. I passeggeri che non intendano sottoporsi a tale tipo di controllo possono chiedere di essere sottoposti a quello “pat down” (cioè perquisizione fisica manuale). 
Si consiglia, inoltre, di verificare attentamente la lista degli articoli ammessi o vietati a bordo consultando la compagnia aerea utilizzata.
 Si ricorda infine l'obbligo, per i possessori di "carta verde", di risiedere negli Stati Uniti per almeno 6 mesi nel corso dell'anno, e di segnalare alle Autorità d'immigrazione le eventuali variazioni di residenza durante la permanenza nel Paese e di verificare la normativa prevista per le persone con carte verdi in corso di rinnovo (
https://www.uscis.gov/green-card/after-green-card-granted/international-travel-permanent-resident).

Formalità valutarie e doganali
E’ opportuno dichiarare l`eventuale possesso di somme superiori a 2.500 Euro al fine di evitare contestazioni alla partenza.

Informazioni sulle procedure di controllo e amissione alle frontiere sono reperibili sulla seguente pagine dell’Agenza Customs and Border Protection (https://www.cbp.gov/travel/international-visitors)

I viaggi dagli Stati Uniti a Cuba (per tutti i viaggiatori anche non cittadini americani) restano soggetti a forti restrizioni (https://www.ecfr.gov/cgi-bin/text-idx?SID=b5ee59d94ee45bba6a049240298f1cff&mc=true&node=se31.3.515_1560&rgn=div8); non sono in particolare consentiti viaggi turistici a Cuba con partenza dagli Stati Uniti.I viaggi dagli Stati Uniti a Cuba (per tutti i viaggiatori anche non cittadini americani) restano soggetti a forti restrizioni (https://www.ecfr.gov/cgi-bin/text-idx?SID=b5ee59d94ee45bba6a049240298f1cff&mc=true&node=se31.3.515_1560&rgn=div8); non sono in particolare consentiti viaggi turistici a Cuba con partenza dagli Stati Uniti.