Sei in: » Fiumaretta

Come arrivarci da:
Ameglia FiumarettaFiumaretta è uno spot notevole con tramontana e libeccio, ma è soprattutto frequentata da chi non è del posto per il maestrale termico che soffia con ottima regolarità da Aprile ad Agosto nelle belle giornate.

Con il maestrale termico che soffia nelle ore più calde delle belle giornate, lo spot è facile: nelle giornate migliori si può uscire con una 6.5 ed un 280, più spesso ci vuole almeno una 7.0; l'acqua è piatta, il vento al traverso, la spiaggia è sabbiosa e non crea pericoli di alcun tipo. Il vento è più forte nei pressi dei rilievi montuosi che racchiudono lo spot nella parte ovest.

La tramontana entra rafficata in quanto proviene da terra, spingendosi al largo la qualità del vento migliora, ma aumentano anche i rischi! L'acqua è piatta. Da notare che la tramontana entra a Fiumaretta, e per ritrovarla bisogna scendere a sud fino al Lago di Massaciuccoli oppure addirittura a Calambrone: sul tratto di costa compreso tra Marina di Carrara e Torre del Lago infatti, le Alpi Apuane tappano il vento.

Con i venti meridionali lo spot è più difficile: libeccio e scirocco alzano belle onde, per la gioia dei locali waveriders, ma alcune barriere di scogli sparse qua e là sulla costa possono rappresentare un pericolo per chi non abbia sufficiente dimestichezza col mare mosso. Inoltre questi venti entrano con maggiore intensità e frequenza negli spot più a sud (Calambrone, Tre Ponti, Vada...), per cui Fiumaretta rimane in questi casi una seconda scelta.

Tipo di spot: Baia con spiaggia
Tipo di fondale: Sabbia
Caratteristiche Vento: Costante, Sideshore, Con onde, Acqua piatta Consistenza (frequenza onde): Alta (140gg/anno o più)
Direzioni vento prevalente  Direzioni di provenienza del vento: NordOvest, SudOvest, SudEst
Inizia a lavorare con:5-10 nodi
Regge fino a: 20-40 nodi
Accesso dal parcheggio auto: Accesso immediato (
Come raggiungere lo Spot? VAI ALLA MAPPA MICHELIN FIUMARETTA (LA SPEZIA) KITE WINDSURF SPOT
Stagione migliore  Mesi migliori dell'anno: Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre



Condizioni


Come arrivare

Per arrivare a Fiumaretta dovete uscire dalla Genova-Livorno all'uscita di Carrara, dirigervi verso il mare, arrivati ai viali a mare girare a destra, proseguire oltre fino all'indicazione Fiumaretta (comune di Ameglia) e cercare parcheggio (non facile). Il punto migliore per uscire e parcheggiare il Bagno Arcobaleno, ma per poter lasciare la macchina nel parco bisogna essere clienti dello stabilimento balneare e soci del locale windsurfing club Fiumaretta. Tutto ci ha un costo, che per abbastanza giustificato: il club ed il bagno mettono a disposizione cabine, ombrelloni, docce, rimessaggio tavole e vele, gommone e moto d'acqua per il recupero di eventuali naufraghi.


Materiali piu' utilizzati

freeride in primavera/freeride-wave in autunno


Quando andare

primavera/autunno


Spot adatto...

ai pro con venti e onde sostenute - a tutti nei periodi freeride


I lati positivi

termico primaverile/estivo per tutti


I lati negativi

scogliere un p ovunque


Info

Scheda spot tratta da:
Toscana windsurf - URL: http://users.libero.it/lucamart/home.htm
www.windsurfclubfiumaretta.com - webmaster@windsurfclubfiumaretta.com


A proposito di: La Spezia (SP) (Liguria)

La Spezia, comune della Liguria 94.263 abitanti (dati ISTAT al 31/12/2005), capoluogo dell'omonima provincia. Per il numero dei suoi abitanti è il secondo comune più popoloso della Liguria, preceduto dalla città di Genova (620.316 abitanti). Nel dialetto locale è chiamata Spèza (pronuncia: "Spèsa" con e aperta ed esse dolce). Nel 2006 è stata conferita la Bandiera Blu degli Approdi Turistici alla città, per la qualità dei servizi del porto turistico (Porto Lotti).

Il territorio spezzino e le terre circostanti furono abitati già da tempi antichissimi, come dimostrano i reperti dell'epoca del ferro e del bronzo ritrovati nelle alture del Golfo e delle vallate adiacenti. Risalgono tuttavia alll'epoca romana le tracce più concrete della presenza dell'uomo, quali i siti archeologici di Luni, di Ameglia e, all'interno del Golfo, del Varignano. A S.Vito (Marola) i resti romani furono distrutti per la costruzione dell' Arsenale Militare; pochi i reperti sopravvissuti.Le origini della città si intrecciano quindi alle vicende dell'antica città di Luni, centro senza dubbio più importante della zona durante tutta l'epoca della dominazione romana. Con il crollo dell'impero romano e le relative invasioni barbariche il territorio spezzino passa sotto il dominio bizantino; è in questo periodo che cresce il prestigio della figura del Vescovo di Luni. Nel periodo medioevale la progressiva frammentazione politica e culturale porta alla nascita di piccole signorie, come ad esempio quelle dei Vezzano, dei Passano e dei Lavagna. Agli inizi del XII secolo i territori del Golfo entrano nell'orbita genovese, permettendo così l'affrancamento dal regime feudale e la crescita dei centri di Carpena e Vesigna. Successivamente, per circa una cinquantina di anni il territorio non si trova più sotto il dominio genovese, ovvero quando Niccolò Fieschi realizza un proprio dominio indipendente tra Sarzana e Lavagna. Nel 1273, infine, Genova riacquista la piena sovranità sulla zona, e con il passare del tempo il borgo di Spezia va incontro ad imporanti progressi urbani, sociali ed economici. Nel Seicento la regione ormai consolidata è destinata a mantenersi inalterata fino alle soglie dell'età industriale. Tra il Cinquecento e il Seicento è in realtà Sarzana la capitale della Lunigiana, vasta area che comprende, fra le altre, anche buona parte dei territori del Golfo e delle zone circostanti; il primato regge però solo fino a quando non si profila in modo evidente la supremazia di una moderna capitale, la Spezia, eretta sede del vicariato della riviera orientale da Pietra Corice a Capo Corvo. L'importanza della Spezia cresce senza dubbio grazie anche alla natura di caposaldo militare assunta dal suo Golfo, prima sotto la Repubblica di Genova e successivamente anche con Napoleone, che eleva il rango della città a sede di Distretto: con decreto imperiale in data 11 maggio 1808 La Spezia viene dichiarata porto militare. L'ingresso dell'ArsenalePer tutto il XIX secolo la città conserva anche un carattere fortemente turistico, ed è spesso sede delle vacanze dei Savoia e del Re, che soleva risiedere presso l' Hotel Croce di Malta, attualmente residenza privata dirimpetto al lungomare ed ai giardini pubblici. Ma è verso la seconda metà dell'Ottocento che la Spezia modifica il suo aspetto di borgo chiuso assumendo il rango di capitale militare marittima , con trasformazioni sociali ed economiche che fanno passare la città da piccolo borgo con circa 11.000 abitanti alle attuali dimensioni di capoluogo di provincia. Nel 1862 infatti, iniziano i lavori per la costruzione dell'Arsenale Militare Marittimo, già immaginato da Napoleone ed ora tradotto in realtà dalla volontà di Cavour che affidò a Domenico Chiodo, Ufficiale del Genio Militare, la cura della costruzione della nuova base navale. I lavori si protraggono per sette anni, e l'arsenale viene inagurato il 28 agosto 1869 dallo stesso Generale Domenico Chiodo. Con la costruzione dell'Arsenale la città mutò aspetto, realizzando nuovi spazi urbani più ampi e vivibili, e conobbe un rapido sviluppo economico insieme ad un notevole incremento demografico: la popolazione raggiunse le 31.500 unità nel 1881 e le 60.000 unità nel 1901 (toccò quota 123.000 nel 1940). Per altro verso, c'è chi sottolinea che l'opera, modificando completamente lo sviluppo della città, ne ha occupato la zona di espansione, ha comportato la distruzione di chiese, di un monastero, del paese di S.Vito, raso al suolo, mentre l'adiacente Marola perde il fronte mare e la relativa passeggiata che l'univa alla città. La manodopera necessaria alla realizzazione di questa imponente opera richiama alla Spezia dalle zone limitrofe e da ogni parte di Italia un gran numero lavoratori, seguiti dalle rispettive famiglie, portando ad una mescolanza di genti e culture. Il numero di abitanti della città cresce vertiginosamente e, dopo l'epidemia di colera del 1884, viene edificato il quartiere Umbertino. Parallelamente all'arsenale vengono edificate nuove fortificazioni sulle alture del Golfo e nelle zone circostanti, e nascono importanti industrie legate all'indotto militare, quali l'Odero-Terni-Orlando ed i cantieri a Muggiano, senza dimenticare anche il progressivo sviluppo del porto mercantile. Nel corso della Seconda guerra mondiale il ruolo strategico e militare della città è la principale causa di molteplici attacchi da parte delle forze Alleate, che con massicci bombardamenti causano danni devastanti. Anche dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 la città è ancora al centro di aspri combattimenti; la Spezia è sede operativa della Decima Flottiglia MAS guidata da J. Valerio Borghese e con il passare del tempo la tensione per gli scontri con le formazioni partigiane aumenta, costringendo la popolazione a subire pesantissime restrizioni. L'attività di repressione dell'attivismo partigiano su tutto il territorio provinciale parte direttamente dalla città capoluogo, e luoghi come il X Fanteria diventano tristemente famosi per le torture ed i delitti commessi dalle milizie fasciste.

Indirizzi utili