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Come arrivarci da:
Terracina Tempio di Giove

WINDSURF e KITESURF
Prende il nome (inventato da me) perché si trova proprio sotto il tempio di Giove a Terracina. Alle spalle del mare, alzando gli occhi al cielo è possibile vedere la montagna con l'omonimo tempio. E' uno spot che lavora con il grecale che viene dalla montagna di terracina. Forse è uno dei pochi posti dove poter uscire con questo tipo di vento nella zona di terracina/fondi. Praticamente si esce verso il porto, si formano belle onde regolari che possono arrivare anche a 1.5 m. in pochi minuti.


Condizioni

Vento

NE
Lavora con il grecale che viene dalla montagna


Come arrivare

Si trova a Terracina. Tra il porto e la montagna del tempio di Giove. Praticamente, dirigetevi verso la fine di Terracina direzione fondi, troverete due benzinai uno d'avanti all'atro e un ristorante (non ricordo il nome). Lì c'è una piazzetta con una grossa spiaggia. Siete arrivati!


Spot adatto...

Per tutti anche alle prime armi... d'estate lasciate perdere, perché è quasi impossibile entrare oin acqiua causa bagnanti


A proposito di: Latina (LA) (Lazio)

La città è stata fondata durante il regime fascista il 30 giugno del 1932 con il nome di Littoria, da Valentino Orsolini Cencelli (1898-1971), allora Commissario del Governo per l'Opera Nazionale Combattenti, nell'ambito delle opere di bonifica delle paludi pontine, quindi costruita nel suo nucleo originario e inaugurata il 18 dicembre dello stesso anno, mutuando il proprio territorio comunale per la maggior parte da quello di Cisterna di Roma (poi Cisterna di Littoria / Latina). Fu eretta a capoluogo della neonata provincia nel 1934. Con la caduta del fascismo, il suo nome mutò nel 1946 in Latina. Della struttura fortemente razionalista si conserva il piano regolatore del centro di fondazione realizzato dall'architetto Frezzotti. Gli edifici appartengono, maggiormente a quel neoclassicismo semplificato tipico di Piacentini, ed è più lontano quel Razionalismo Italiano di altre città di fondazione, come a Portolago ed a Sabaudia. Rimangono della struttura iniziale una ventina di edifici, monumenti e piazze, tra cui alcuni a firma di Duilio Cambellotti e Angiolo Mazzoni, oltre al già citato Frezzotti, ma la città ha avuto un forte sviluppo negli anni Sessanta - Settanta che secondo alcuni ha snaturato l'impianto urbanistico iniziale.