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Come arrivarci da:
Appennino Tosco-Emiliano Cimone

Sull'Appennino Tosco-Emiliano, in provincia di Modena, sorgono Sestola e Montecreto, apprezzati centri montani del centro Italia. Le localit dispongono di un ottimo comprensorio sciistico, quello del Monte Cimone, in continua crescita, tanto da contendersi con l'Abetone il primato di comprensorio pi grande dell'appennino. Le piste si snodano per 50 chilometri sui pendii del Monte Cimone, servite da 28 impianti di risalita moderni che permettono il collegamento con la vicine localit della zona. I tracciati sono adatti ad ogni tipo di sciatore e surfista, con ottime alternative in neve fresca. Per chi non scia e nel periodo estivo, Sestola mette a disposizione piscine, bowling, equitazione e tennis.

Piste e impianti
Impianti: 28
Sci alpino: 50 Km di piste
Sci nordico: 10 Km di piste
E' disponibile l'innevamento artificiale

Info

Cimone
 Regione: Emilia Romagna
 Provincia: Modena
 Altezza: 1020 - 2000
 Valle: Appennino Tosco-Emiliano

 Informazioni turistiche
 APT: 0536/62324
 Web: Disponibile


A proposito di: Modena (MO) (Emilia Romagna)

La città si trova circa nel centro della provincia di cui è capoluogo, nella Val Padana. Due fiumi la circondano senza peraltro attraversarla: il Secchia e il Panaro, la cui importanza per la città è testimoniata anche dalla presenza della Fontana dei due fiumi, dello scultore modenese Giuseppe Graziosi, situata in Largo Garibaldi. Nasce all'interno della città il canale Naviglio, che sfocia nel fiume Panaro all'altezza di Bomporto. Le prime propaggini dell'appennino modenese si trovano circa 10 km a sud della città, già al di fuori del territorio comunale. Il comune si suddivide amministrativamente in quattro circoscrizioni che hanno in parte unito la suddivisione precedente: Centro storico (Centro Storico, San Cataldo); Crocetta (San Lazzaro-Modena Est, Crocetta); Buon Pastore (Buon Pastore) e San Faustino (S.Faustino-Saliceta San Giuliano, Madonnina-Quattro Ville)

Anticamente fu un insediamento etrusco, poi gallico, quindi, nel 183 a.C., colonia romana, col nome di Mutina. Successivamente Modena venne abbandonata fra il V e il VII secolo, causa le numerose inondazioni dei fiumi Secchia e Panaro , gli abitanti si rifugiarono nel vicino borgo più a ovest, Cittanova. Tornò a ripopolarsi gradualmente intorno alla sede vescovile, che aveva assunto la guida della città ed il vescovo Leodoino la fece cingere di mura nell'891. Durante la signoria dei vescovi, venne eretta la nuova cattedrale. Il potere vescovile ebbe termine con l'autonomia comunale nel 1135 ma, nel 1249, con la battaglia di Fossalta, Modena ghibellina venne sconfitta da Bologna guelfa e, nel 1288, si consegnò agli Estensi di Ferrara. Ma Modena diventa veramente la ‘città estense’ solo dopo il 1598, quando il duca Cesare trasferisce da Ferrara a Modena la capitale del suo ducato. Uno Stato destinato a barcamenarsi con alterne fortune nelle lotte tra le potenze italiane ed europee, e che malgrado le ripetute occupazioni da parte degli eserciti stranieri (i francesi nel 1702; gli austriaci nel 1742) resisterà fino all'unificazione dell'Italia, con una sola interruzione nel periodo napoleonico.

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