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Viaggiare Sicuri Cina

Ultimo aggiornamento: 07/10/2020
Informazioni Generali

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

Il Paese è sostanzialmente stabile e sicuro.
Le principali metropoli e, in genere, tutte le località per le quali le principali agenzie turistiche cinesi offrono visite ed escursioni, anche tramite le corrispondenti agenzie all’estero, possono essere considerate aree di normale vigilanza. La microcriminalità è comunque in aumento e tocca anche gli stranieri, i quali sono soprattutto vittime di scippi e furti di passaporto.
Si raccomanda di non accettare inviti da parte di sconosciuti che, anche con la scusa di fare pratica di lingua inglese, si offrono di accompagnare stranieri a fare giri turistici, a prendere bibite presso locali, bar e KTV, a partecipare a cerimonie del tè, a visitare locali per massaggi, o ad acquistare articoli di qualsiasi genere. Spesso, il turista viene condotto in luoghi equivoci dove, per delle semplici consumazioni, è obbligato sotto minaccia ad effettuare ingenti pagamenti tramite carta di credito e/o prelievi bancomat. Truffe di questo genere hanno luogo anche nelle grandi e trafficate strade dello shopping.


Rischio terrorismo

Si sono verificati episodi di violenza nella regione dello Xinjiang, incluso il capoluogo Urumqi, e a Kunming, che sono stati catalogati dalle Autorità cinesi come atti terroristici, con la conseguente intensificazione delle misure di sicurezza. Il gruppo noto con il nome di Turkestan Islamic Party ha pubblicato online video che inneggiano al jihad contro il governo e i cittadini cinesi.


Rischi ambientali e calamita' naturali

In molte città cinesi, incluse Pechino, Shanghai, Canton, Chongqing e Tianjin, si registrano altissimi livelli di concentrazione di polveri sottili, particolarmente nocive in presenza di condizioni atmosferiche di alta pressione e mancanza di vento. Esistono diversi indicatori per misurare l’inquinamento atmosferico. Per la Cina è possibile consultare l’indicatore AQI al seguente sito http://aqicn.org selezionando la città di interesse.
In occasione di picchi di inquinamento si consiglia di evitare attività fisica all’aperto, di chiudere finestre e porte di casa evitando ventilazione dall’esterno, di indossare mascherine protettive dotate di filtro anti particolato e di consultare un medico in caso di problemi respiratori.
In generale si consiglia di dotare abitazioni e uffici di purificatori d’aria con filtri che devono essere sempre tenuti in funzione, prestando attenzione a cambiare i filtri in base alla frequenza indicata nelle istruzioni per l’uso. Una particolare attenzione deve essere assicurata ai soggetti a maggiore rischio quali bambini, donne incinte, anziani, persone che soffrono di malattie respiratorie o cardiovascolari croniche.

Link utili:
Air Quality Index (Cina): http://aqicn.org
Ministero della Protezione Ambientale della Repubblica Popolare Cinese: http://english.mep.gov.cn/
Organizzazione Mondiale della Sanità: http://www.who.int/topics/air_pollution/en/

Durante la stagione delle piogge, tra giugno e novembre, si raccomanda d’informarsi sulla situazione meteorologica consultando le Autorità locali, siti Internet specializzati (www.cma.gov.cn/en/) o il “China International Travel Service” (tel.00 86 10 66053759; fax: 00 86 10 66012018), attenendosi alle misure eventualmente impartite dalle Autorità locali. Per consigli sui rischi atmosferici e, particolarmente, su possibili tifoni o uragani (non rari nella Cina meridionale durante la stagione estiva e di inizio autunno) si invita a consultare l’Approfondimento Consigli per situazioni di emergenza sulla home page di questo sito.
Nel periodo estivo la maggiore piovosità può dare origine a gravi inondazioni nelle regioni rurali dei bacini fluviali, in particolare lungo lo Yangtse (nella Cina centro-meridionale) e il Fiume Giallo (nella Cina settentrionale), ma anche nel Guangxi, che possono raggiungere un elevato grado di pericolosità.
Durante la stagione dei monsoni (giugno-settembre) tifoni anche di notevole intensità possono abbattersi sulle coste della Cina sud-orientale (Hong Kong, Macau e regioni del Fujian, del Guangdong orientale e dello Zhejiang). In considerazione della repentina variabilità delle condizioni atmosferiche, soprattutto nei mesi di agosto e settembre, si consiglia di informarsi preventivamente sulla situazione meteorologica delle zone che intendano visitare, consultando siti Internet specializzati: http://severe.worldweather.org/   www.cma.gov.cn).

In Cina esistono numerose zone sismiche: lo Heilongjiang, il Lijiang (nel bacino dello Yangtze), il Sichuan, la provincia dello Hebei e la regione di Pechino. Scosse di una certa entità sono state registrate in Mongolia interna, Xinjiang, Yunnan e Gansu. 


Aree di particolare cautela

Ci sono ancora luoghi della Cina interdetti ai turisti stranieri. Transitare in queste aree espone al rischio di essere fermati dalle locali Autorità di polizia, multati e poi espulsi (o talvolta arrestati). È importante accertarsi presso il proprio agente di viaggio o presso il China International Travel Service (0086-10-85228150 / 65222533) che le località che si intendono visitare non rientrino tra quelle interdette.
Va tenuto anche presente che il Governo cinese può, senza preavviso, limitare l’accesso a determinate zone.
In considerazione della situazione politica regionale, si sconsiglia di attraversare i
confini tra la Cina e l’Afghanistan, Birmania ed il Pakistan. Le zone di confine con il Pakistan e l'Afghanistan sono inoltre poco sorvegliate e quindi particolarmente pericolose. E’ doverosa quindi la massima cautela.

Da evitare anche le zone di confine con il Kazakistan, il Kirghizistan e il Tajikistan.
Tibet. Il visto d’ingresso in Cina non consente di visitare il Tibet. Per farlo, occorre un permesso speciale che viene rilasciato con criteri restrittivi ad agenzie autorizzate soltanto per visite di gruppo. Per ulteriori e dettagliate informazioni, si consiglia di consultarsi con il proprio agente di viaggio.

Gli stranieri possono soggiornare solo in alcuni hotel. Chi tenta di entrare con il solo visto in Tibet rischia l’arresto. Giornalisti, personalità pubbliche e diplomatici devono richiedere un permesso speciale emesso dal Ministero degli Esteri cinese.
L’altitudine in tale area può causare problemi fisici alle persone anziane e a chi soffre di disturbi cardiaci o polmonari. Si consiglia di consultare un medico prima di intraprendere il viaggio in Tibet.
È bene evitare, inoltre, temi politici nel contatto con la popolazione locale: il turista straniero che partecipa a manifestazioni per l’indipendenza del Tibet o semplicemente le filma rischia l'espulsione. Si fa presente che farsi tramite di lettere o pacchi inviati da cittadini tibetani all’estero espone al rischio di controlli da parte delle Autorità di polizia. Gli stranieri possono soggiornare solo in alcuni hotel autorizzati.

Xinjiang. Un’ampia parte della popolazione di questa regione è per lingua e cultura di ceppo turco e confessione islamica. Nel recente passato, si sono verificati disordini sociali ed episodi violenti di protesta nei principali centri abitati dello Xinjiang. La situazione appare comunque sotto il fermo controllo delle Autorità cinesi, nonostante gli episodi di violenza verificatisi a Urumqi ed in altri centri della regione a partire dal luglio 2009. In alcuni casi è stato negato l'accesso a gruppi turistici in specifiche zone ed è prudente non avventurarsi da soli in zone rurali della regione.
Linea Transiberiana. L'attività di contrabbando presente nelle regioni di frontiera, nonché i furti e le aggressioni verificatisi sui convogli di questa linea ferroviaria a danno dei passeggeri consigliano di adottare la massima prudenza da parte dei viaggiatori.
Yunnan. Nonostante la maggior parte della Provincia sia aperta al turismo e meriti una visita per le sue attrattive, il crescente contrabbando di droga presente nelle aree di frontiera con Birmania, Laos e Vietnam può rendere pericolose le zone meno frequentate.


Avvertenze

Si consiglia ai connazionali di:
- registrare i dati del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO;
- tenere sempre a portata di mano il passaporto, biglietto aereo ed una somma di denaro;
- mantenersi prudenti nelle zone ad alta frequentazione turistica o particolarmente affollate (mercatini, zone di locali notturni, ecc);
-
 evitare, in caso di aggressione, qualunque resistenza o reazione;
- tenere sempre comportamenti rispettosi delle leggi locali, la cui violazione può comportare il fermo di polizia e l’arresto anche per reati lievi;
- esercitare cautela nelle ore notturne, soprattutto nelle zone dei locali di divertimento (a Pechino, il quartiere “San Li Tun”) dove si sono verificati casi di aggressioni e di pestaggi a danno di stranieri; in tali casi, l’intervento della polizia può determinare l’arresto dei connazionali coinvolti, anche per lunghi periodi, in attesa della determinazione della responsabilità dei coinvolti.

Se si intende viaggiare in aree particolarmente isolate, a rischio o soggette al momento del viaggio a fenomeni meteorologici eccezionali (es. alluvioni), è assolutamente opportuno segnalare via e-mail all’Ambasciata (consolare.pechino@esteri.it ) o al Consolato d’Italia a Shanghai (consolare.shanghai@esteri.it) o al Consolato d’Italia a Canton (consolato.canton@esteri.it ) o al Consolato d’Italia a Chongqing (chongqing.consolare@esteri.it) il proprio itinerario, lasciando un recapito sia in Cina che in Italia.   
Anche i viaggi di attraversamento possono comportare rischi connessi ad inefficienze infrastrutturali e a temporanee interruzioni dei collegamenti.
Durante il soggiorno è necessario attenersi scrupolosamente alle leggi cinesi.

In particolare si ricorda che:
- sono proibite manifestazioni pubbliche che non siano state autorizzate dal locale   Ufficio di Pubblica Sicurezza;
- ci sono restrizioni all’esercizio di alcune attività religiose, come la distribuzione di materiale proselitistico;
- il movimento religioso Falun Gong è bandito;
- le Autorità giudiziarie possono disporre il sequestro del passaporto dello straniero citato in giudizio per cause civili, anche di natura commerciale, trattenendolo anche fino alla conclusione della controversia.

Alla luce dei numerosi casi di frode denunciati da cittadini italiani, ancora prima di recarsi in Cina, si raccomanda la massima prudenza nel valutare proposte di lavoro e/o tirocini offerti da agenzie cinesi o internazionali conosciute tramite fonti non certe, in particolare internet. Si consiglia di verificarne l’effettiva esistenza contattando le competenti Autorità locali oppure rivolgendosi direttamente all’Ambasciata/Consolato italiano in Cina. Qualora una persona sia già stata vittima di una frode, si raccomanda di sporgere denuncia recandosi personalmente presso le competenti Autorità di polizia e di rivolgersi ad un legale qualora lo ritenga opportuno. L’Ambasciata non fornisce assistenza legale né servizio di interpretariato. Tuttavia, per agevolare i connazionali, sono disponibili sul sito dell’Ambasciata nella sezione Informazioni liste aggiornate di studi legali ed interpreti.
In generale occorre tener presente che le Autorità di pubblica sicurezza tendono ad applicare rigidamente la normativa in materia di ordine pubblico sia nei confronti dei propri cittadini che degli stranieri. Nel relazionarsi con le forze di polizia, che raramente parlano l’inglese, è opportuno mantenere la calma ed, in caso di incomprensioni, rivolgersi all’Ambasciata o al Consolato italiano per la necessaria assistenza.

In caso si incorra in misure restrittive della propria libertà personale (fermo o arresto) è importante che, direttamente o tramite persone vicine, si entri in contatto con l’Ambasciata o il Consolato Generale per richiedere il loro intervento.


Dati Paese

Capitale: Pechino (Beijing)
Popolazione: 1,339,724,852 (Censimento 2010)
Superficie: 9.600.000 km2
Fuso orario: + 7 ore rispetto all’Italia;+ 6 ore quando in Italia vige l’ora legale. 
Lingue: mandarino lingua più diffusa. Nella Provincia del Guangdong il cantonese. Molti i dialetti locali. La conoscenza dell’inglese, seppure in crescita, è limitata ad alcune zone dei grandi centri urbani. 
Religioni: ampiamente diffuso l’ateismo. Le principali religioni sono quella buddista e taoista. Sono altresì presenti significative minoranze cristiane e islamiche.
Moneta: Yuan (CNY).
Prefisso telefonico dall’Italia: 0086 (aggiungere 10 per Pechino; 21 per Shanghai; 20 per Canton; 23 per Chongqing)
Prefisso telefonico per l’Italia: 0039 .
Telefonia:  le reti GSM 1800 e 900 coprono Beijing (Pechino), Guangzhou (Canton) e Shanghai.  La rete GSM 900 è attiva anche nella maggior parte dei centri urbani orientali e sud-orientali, fra cui Chengdu e Chongqing. Si può raggiungere l’Italia componendo un numero, che si consiglia di richiedere al proprio gestore telefonico prima della partenza.  All’arrivo negli aeroporti internazionali cinesi è possibile acquistare una scheda SIM ricaricabile, che consente chiamate da e per l’Italia. Presso gli Uffici Postali e le sedi della CNC (compagnia telefonica nazionale) è possibile sottoscrivere abbonamenti telefonici che consentono l’attivazione anche dei servizi SMS, MMS e posta elettronica da e per l’Italia, previo pagamento di un deposito e la presentazione
del passaporto. I costi delle chiamate interne sono anche a carico del ricevente.
Internet
gli hotel di pregio nelle grandi città forniscono l’accesso ad internet in stanza. In generale gli hotel a quattro o cinque stelle nelle grandi città sono dotati di business center con collegamenti internet. Sempre nelle principali città esistono internet cafe’ che offrono l’accesso a tariffe contenute. L’acquisto di una scheda SIM con abbonamento CNC consente anche l’accesso ad internet, previo pagamento di una quota supplementare. 
Clima
La vastità del Paese fa registrare differenti zone climatiche:
-  Cina del Nord a clima continentale, caldo umido  d’estate, inverni freddi e secchi, stagioni intermedie brevi;

-  Cina Centrale a clima sub-tropicale, con inverni molto miti ed estati molto piovose;
-  Cina Meridionale a clima tropicale-monsonico, venti freddi in autunno-inverno, venti caldi in primavera-estate.


Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

NB: vedi Scheda ad hoc per Hong Kong e per Macao

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’Approfondimento  Documenti di viaggio - documenti per viaggi all’estero di minori di questo sito .

Visto d'ingresso: le richieste di visto d’ingresso vanno indirizzate, anche attraverso agenzie turistiche, alle Rappresentanze diplomatico-consolari cinesi in Italia (per maggiori informazioni su modalità e documentazione richiesta vedi: www.fmprc.gov.cn ). 
Non è previsto il rilascio di visti ai posti di frontiera, per cui coloro che all’arrivo in territorio cinese ne risultano sprovvisti vengono respinti.
E’ possibile richiedere un visto di transito per 144 ore alle autorità di frontiera negli aeroporti internazionali di: Shanghai,  Pechino, Tianjin, Guanzhou, Shenzhen, Jieyang, Chaoshan, Shijiazhuang, Qinghuangdao (in Hebei), Xiamen e nelle province del Jiangsu e Zhejiang; per 72 ore alle autorità di frontiera degli aeroporti internazionali di: Chongqing, Chengdu, Harbin, Shenyang, Dalian, Xian, Guilin, Kunming, Wuhan, Xiamen, Nanjing, Qingdao, Changsha e Hangzhou. Attenzione: è necessario mostrare il possesso di un biglietto aereo di uscita dalla Cina in direzione geograficamente opposta rispetto a quella di provenienza (ad esempio se si proviene dall’Italia non è considerato transito il rientro diretto in Europa); inoltre la concessione del visto rimane comunque a discrezione delle competenti Autorità cinesi.
È possibile per i cittadini italiani effettuare un viaggio ad Hainan senza visto, per un periodo fino a 30 giorni. Il viaggio deve necessariamente essere stato organizzato da agenzie di Hainan, e la previsione è valida solo sul territorio dell’isola (qualora da Hainan si volesse visitare un’altra provincia, sarà necessario essere provvisti di visto di ingresso in Cina).

A partire dal 4 novembre 2019 l'Ambasciata e i Consolati Generali della RPC in Italia hanno avviato la rilevazione delle impronte digitali delle dieci dita di tutti i richiedenti il visto cinese.Sono esenti le seguenti persone:

1. i richiedenti di età inferiore a 14 anni o superiore a 70 anni;

2. i membri delle delegazioni ufficiali delle Istituzioni governative con capodelegazione a livello pari o superiore a Vice Ministro;

3. diplomatici, addetti consolari e personale tecnico-amministrativo delle Rappresentanze diplomatiche e consolari d'Italia accreditate in Cina;

4. richiedenti ai quali sono state rilevate le impronte digitali negli ultimi 5 anni per precedenti richieste di visto con lo stesso passaporto e nella stessa Sede di Rappresentanza diplomatica o consolare cinese o nello stesso Centro visti abilitato in Italia;

5. i richiedenti mutilati di tutte le dieci dita o coloro ai quali non è possibile effettuare la rilevazione delle impronte digitali di tutte le dieci dita.

Per maggiori informazioni, visitare il sito dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia: http://it.china-embassy.org/ita/lqgz/t1706835.htm

Se si intende visitare Hong Kong o Macao nell’ambito di un viaggio nella Cina continentale, è necessario richiedere un visto ad ingressi multipli. In mancanza, sarà indispensabile ottenere nelle due Special Administrative Regions un nuovo visto di ingresso per la Cina continentale, che richiederà giorni di attesa.
Si segnala inoltre che, dal 23 settembre 2018, in caso di comprovate emergenze di cittadini italiani nella zona di confine della stazione ferroviaria di West Kowloon (dichiarata area di giurisdizione delle Autorità della Cina continentale), l'assistenza consolare sarà assicurata dal Consolato Generale d'Italia a Canton.

Le autorità consolari cinesi richiedono copia di eventuali precedenti passaporti in caso di recente rinnovo del documento di viaggio. La mancata consegna dei vecchi titoli di viaggio può causare il rifiuto del visto.

Si sono registrati casi di diniego del visto in presenza sul passaporto di timbri o visti di Paesi mediorientali o della Turchia. Si raccomanda ai viaggiatori in Cina (anche solo per motivi di transito) di verificare con la compagnia aerea, prima della partenza, l'eventualità di incorrere in possibili problematiche connesse alla presenza sul passaporto dei suddetti timbri o visti.

Coloro che si recano in Cina per svolgere attività giornalistica sono tenuti ad esplicitarlo all’atto della richiesta del visto ai fini del rilascio di apposito titolo d’ingresso.
La Cina non riconosce la doppia cittadinanza. A coloro che la detengono in base alla legge italiana ed entrano nel Paese con passaporto cinese, non è riconosciuto dalle Autorità cinesi, in caso di necessità, diritto all’assistenza consolare da parte delle Rappresentanze italiane. Non essendo riconosciuto il doppio passaporto, le autorità di frontiera cinesi non consentono l’uscita dalla Cina a quanti vi hanno soggiornato con passaporto cinese (senza dunque un visto sul passaporto italiano) e quale legittimo titolo di ingresso in area Schengen mostrano il passaporto italiano. Le autorità cinesi consentono invece l’imbarco a quanti, titolari di doppio passaporto, fanno scalo in un Paese che non richiede il visto ai titolari di passaporto cinese (ad esempio, nell’area, Hong Kong, Thailandia, Vietnam).
Durante il soggiorno in Cina, si consiglia di custodire con attenzione il passaporto che andrà sempre tenuto a portata di mano per eventuali controlli d’identità. E’ bene inoltre portare copia delle sue pagine rilevanti e del visto cinese. In caso di furto o smarrimento, andrà innanzitutto sporta denuncia presso il più vicino Ufficio di Pubblica Sicurezza. Quindi, con la denuncia e due foto, occorrerà recarsi presso la Rappresentanza diplomatico-consolare più prossima per richiedere un documento di viaggio, con cui sarà possibile soltanto il rientro in Italia, oppure richiedere un nuovo passaporto per il cui rilascio occorre un periodo di tempo più lungo. Infine bisognerà acquisire il “visto d’uscita” cinese per il cui rilascio possono essere necessari almeno 5 giorni lavorativi. Il disbrigo di tutte le procedure può richiedere qualche giorno se ci si trova, al momento del furto o dello smarrimento, lontano da Pechino, Shanghai, Canton o Chongqing dove sono presenti le nostre Rappresentanze Diplomatico-Consolari.
È necessario rispettare scrupolosamente i termini di scadenza del visto, per non incorrere nelle sanzioni previste per i contravventori che vanno da multe alla detenzione amministrativa. E’ possibile prorogare la validità del visto turistico cinese per un massimo di 30 giorni, presentando domanda, direttamente o tramite agenzie autorizzate, all’Ufficio per l’Amministrazione delle Entrate e Uscite della Questura locale (per Pechino l’indirizzo è: 2 Andigmen East Str. Dong Cheng District Beijing  tel: 84020101; per Canton: No. 155, Jiefangnan Road, Yuexiu Dist., Guangzhou, Guangdong, Tel: 12345). Si consiglia di visitare il sito della Municipalita’ di Pechino ( http://www.ebeijing.gov.cn/visa/ ) dove sono riportate informazioni utili al riguardo.
Si rammenta inoltre che non e’ possibile svolgere attività di tipo lavorativo con visti
differenti dal visto per lavoro (tipo Z). In caso di violazione la normativa prevede sanzioni che possono comportare anche periodi di detenzione amministrativa e l’espulsione dal Paese.
Per i visitatori temporanei che siano ospiti presso abitazioni di residenti (cinesi o stranieri), e non in strutture alberghiere, e’ previsto l’obbligo di registrazione entro 24 ore presso i commissariati di polizia di zona. Verrà richiesto all’ospitante il permesso di residenza e documentazione attestante proprietà o fitto della dimora e all’ospite il passaporto.

Formalità valutarie e doganali: non esistono particolari limitazioni all’importazione di valuta straniera. Se la somma supera i 5.000 US$, è bene dichiararla all’ingresso compilando il formulario doganale in duplice copia, per poter poi dimostrare - all’uscita dal Paese - il precedente possesso della somma eventualmente restante, in caso di controllo doganale.
Lo Yuan/RMB non è ancora liberamente convertibile.
Vanno dichiarate le apparecchiature elettroniche di esclusivo uso personale.

Divieto di importazione ed esportazione
- armi, munizioni ed esplosivi;
- trasmettitori/ricevitori radiofonici e parti principali di essi;
-  valuta cinese (yuan/rmb);
- qualsiasi documento in qualsiasi forma (cartacea, fotografica, elettronica) che sia nocivo alla politica, all’economia, alla cultura e all’etica della Cina (per esempio, materiale pornografico);
- droghe e narcotici tossici
;
- animali, piante e prodotti alimentari inclusi in questo elenco

Limitazione di esportazione
Il Governo cinese esercita un rigoroso controllo sulla esportazione di oggetti ed opere d’arte di significativo valore culturale. Nel caso si acquistino oggetti d’arte è necessario assicurarsi che sia stata concessa l’autorizzazione all’esportazione da parte del Cultural Relics Appraisal Institute (36 Fuxue Hutong, Dongcheng District, Beijing tel.64014608), che rilascia un certificato per l’esportazione e imprime un timbro ufficiale sull’oggetto. I contravventori stranieri possono essere puniti anche con misure restrittive della libertà.
È altresì vietata l’esportazione di animali rari, piante rare ed i loro semi; metalli preziosi e diamanti.
Si consiglia comunque di visitare il sito dell’aeroporto di Pechino dove sono riportate diverse informazioni sulle formalità di ogni tipo per l’arrivo e la partenza www.bcia.com.cn

Viaggiatori con animali
È consentito in Cina l’ingresso di un solo animale domestico a persona.
È necessario munirsi prima della partenza di un  certificato di buona salute emesso  dalla ASL veterinaria, unitamente al certificato di vaccinazione antirabbica, rilasciati nel Paese di origine non meno di un mese ma non oltre 12 mesi prima dell’arrivo. Le Autorità cinesi hanno predisposto un sistema di quarantena di 30 giorni all’arrivo in territorio cinese, per ognuno di detti animali, e sono a carico del proprietario le spese di alloggio e mantenimento presso il canile municipale. Si sottolinea inoltre che negli alberghi in Cina gli animali non sono ammessi.