Gli attacchi SOFT da snowboard

11-01-2005
Bindings
Oggi il sistema SOFT copre oltre l'80% del mercato italiano. Vedremo di chiarire gran parte dei dubbi sulle specifiche degli attacchi soft, analizzando ogni singola parte.


Base:
I tipi di base presenti sul mercato sono essenzialmente due: in plastica ed in metallo. Entrambi i materiali presentano pregi e difetti, che è bene conoscere.

Metallo:
La base in metallo, se di buona qualità, presenta ottime garanzie di durata nel tempo, e di resistenza agli stress termici e dinamici, oltre che di stabilità e di risposta rapida agli impulsi del rider. E’ bene verificare al momento dell'acquisto la presenza di un foglio di gomma fra base e tavola e, nel caso non fosse fornita, utilizzate un foglio in gomma non morbida di spessore inferiore ai 2 mm ritagliato ed incollato sotto la base. Questo strato "cuscinetto", oltre a preservare la tavola da abrasioni, garantisce lo smorzamento delle vibrazioni ed una minore tendenza delle viti di ancoraggio a svitarsi. Va detto comunque che per il backountry ogni grammo in più va portato in vetta… meglio quindi orientarsi su attacchi in prevalenza plastici o addirittura in carbonio.

Plastica:
La base in plastica, grazie alle moderne tecnologie, presenta una buona resistenza, smorza maggiormente le vibrazioni, e fornisce una risposta più soft. Tuttavia nel tempo viene spesso a modificarsi la risposta agli shock dinamici in dipendenza dalla composizione chimica del materiale utilizzato. In caso di previsione di un uso intensivo e prolungato, o in condizioni estreme come per il backcountry, è meglio quindi affidarsi a marche di provata affidabilità. E’ importante che il materiale di costruzione sia di notevole rigidità e del tutto esente da torsioni che impedirebbero di esprimersi al meglio in pista e nei salti. Per controllare la torsione dell’attacco prendetelo con una mano sul front ed una sul back, e provate a torcere e ruotare nei due sensi opposti (da farsi anche con basi metalliche sottili): se si verifica uno spostamento di più di un paio di millimetri è meglio lasciare perdere

Nota:
Un trucchetto per guadagnare gradi per il carving con tavole strette consiste nel montare sotto la base dell’attacco una base supplementare dello spessore di circa 1 cm. L’attacco andrà poi montato sopra la base supplementare. Controllate che la base supplementare sia di plastica dura e robusta. Preferite inoltre basi ad innesto diretto a quelle con viti passanti; nel primo caso la base supplementare è montata con le viti di fissaggio sulla tavola e l’attacco viene montato e avvitato sulla base con altre viti, nel secondo caso attacco e base sono fissati con le medesime viti che risultano di doppia lunghezza e quindi più fragili.

Disco di Fissaggio:
E’ sul disco di fissaggio che gravano direttamente tutte le torsioni e le trazioni esercitate dallo snowboarder nel riding; quindi anch’esso deve essere estremamente solido e totalmente privo di flessioni - torsioni. E’ inoltre bene controllare che non ci sia gioco tra disco e cerchio ricevente della base e che la foratura (normalmente compatibile 4x4) sia compatibile con la boccolatura della tavola (attenzione alla boccolatura 3d di Burton).

Spoilers:
Provare a condurre una curva spinta in backside con spoiler bassi non è sicuramente una sana terapia per il fondoschiena ! Cercate quindi modelli con spoiler alti e rigidi, provvisti di regolazione dell'inclinazione frontale ed evitate spoilerini da due dita. Un buon test di flessione per misurare la rigidità degli spoilers consta nel tirare indietro e torcere leggermente il bordo superiore degli stessi. I freerider montano gli attacchi con angoli asimmetrici molto aperti ed inclinano molto in avanti lo spoiler dell'attacco posteriore, per favorire la naturale pre-flessione della gamba posteriore nel backside. Con angoli prossimi allo zero ciò risulterebbe superfluo. Un discorso a parte vale per l'inclinazione laterale e/o ruotabilità degli spoilers, infatti la posizione che assume la gamba sulla tavola con un passo medio di 50 cm è inclinata verso l'interno di una decina di gradi circa rispetto alla perpendicolare sulla tavola. Inoltre nel backside si sposta il peso maggiormente sulla gamba posteriore, e quella anteriore si trova ad assumere un'inclinazione ancor maggiore, tra i 15 e i 20 gradi (considerati angoli di montaggio 20°-10°). In queste situazioni, in uno spoiler verticale lo scarpone (specie quello anteriore) appoggia solo su una parte dello spoiler, determinando una perdita parziale di supporto nelle curve backside. Buona norma orientarsi quindi su attacchi che prevedano la ruotabilità degli spoilers o addirittura spoilers asimmetrici preinclinati verso l'interno.

Archetti:
Controllate che gli attacchi presentino gli archetti di sostegno degli spoilers; se dovessero essere assenti risulterebbe impossibile variare sia l'inclinazione anteriore, sia quella laterale. Gli archetti sono spesso realizzati in metallo o in plastica rigida; controllate che siano abbastanza rigidi e solidi. Verificare inoltre che le dimensioni dell'archetto non siano troppo abbondanti altrimenti una volta montati gli attacchi sulla tavola, in particolare se si possiede una tavola un po' stretta, potreste raschiare la neve nel carving. Serrare inoltre fortemente le viti che ancorano gli archetti alla base per evitare spostamenti asimmetrici dell'archetto. Talvolta l'archetto è integrato nella base: questo modo di costruzione rende l'insieme generalmente più solido e leggermente più leggero ma dovrete porre particolare attenzione a scegliere l'attacco della misura giusta. Ultimo ma non ultimo infatti è controllare la misura dell’attacco: se il vostro scarpone entrasse sforzato o troppo blandamente, e l’attacco fosse privo di regolazioni in merito, rischiereste di dover stringere troppo le straps ed ottenere comunque una presa appena sufficiente

Straps :
Strap sulla caviglia: Innanzi tutto controllate le modalità di chiusura; può fare la differenza in termini di comodità e durata. Se possibile preferite attacchi con strap fornite di imbottitura. Il materiale della strap deve essere resistente, specie quello dell'imbottitura. I sistemi di chiusura sono oggi per la quasi totalità i cosiddetti cricchetti a pompaggio mediante trazione; hanno una buona rapidità ed un'ottima efficienza. Controllate la robustezza e l’elasticità della cinghia dentata che risulta sottoposta a problemi di usura da parte del cricchetto (il cricchetto "mangia" i dentini. Prestate molta attenzione alla funzionalità del sistema di chiusura, evitando realizzazioni che appaiano fragili o sottodimensionate: sono i particolare che andranno incontro all'uso più ripetuto ed intenso di tutto l'attacco

Strap anteriore:
Controllate che anche sulla strap anteriore sia presente un cricchetto pompante; per alcuni attacchi economici privi di cricchetto su tale strap capita infatti di non avere controllo e aderenza in punta di piede (che si solleva) nel riding.

Pads o Gas Pedals :
Talvolta vengono chiamate anche "accelerators"; servono ad incrementare la risposta dell'attacco e l’aggressività in curva. Nel caso la vostra tavola fosse tanto stretta da farvi toccare in punta ad ogni "spianata" (maniera gentile di dire che avete il piedone pinnato), dei generosi gas pedals vi permetteranno di recuperare gradi. Evitate pedals in materiali troppo morbidi, mediamente inefficienti, preferendo quelli costituiti di gomme dure o plastica; meglio naturalmente se forniti anche della possibilità di essere spostati e regolati a seconda del numero di scarpone. Va controllato tuttavia che la sporgenza delle pads non sia eccessiva, in relazione alla larghezza della tavola posseduta onde evitare, come al solito, di toccare nel carving.
Gli attacchi SOFT da snowboard
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