Manuale kitesurf parte 1

03-03-2006
Didattica
IL KITESURFING
E’ uno sport accessibile a tutti e di facile apprendimento, capace di regalare grandi emozioni. Il vantaggio pratico è certamente quello di spostarsi con un’attrezzatura leggera e poco ingombrante. E’ potenzialmente pericoloso se all’inizio non si sono apprese le poche fondamentali norme di sicurezza  da un buon istruttore o presso una scuola qualificata. L’aquilone è utilizzabile anche con venti a partire da 8 nodi, permettendo di uscire quasi sempre; inoltre, essendo leggero e maneggevole, consente grandi evoluzioni con poco sforzo, anche in acque piatte. Imparare il Kitesurf ormai è diventato semplice grazie alle numerose scuole qualificate che sono nate negli ultimi anni lungo tutto il nostro litorale.  


IL MANUALE
Quanto imparerai da questo manuale non può sostituire completamente l’insegnamento e l’apprendimento della tecnica che si ottengono in una scuola ma potrai utilizzarlo se sei veramente intenzionato o se vuoi apprendere i primi rudimenti di questo sport
Specialmente all’inizio, quando non sei troppo pratico, vi sono alcune regole per divertirti senza essere un pericolo per te, né per chi ti ammira dalla spiaggia:
1) Scegli una spiaggia ampia, non affollata e senza pericolosi ostacoli; fai stazionare eventuali spettatori alle tue spalle e mai sotto l’ala.
2) Non sottovalutare la potenza del vento, non alzare l’aquilone mai con vento rafficato e, all’inizio, mai se supera i 20 nodi.
3) Non entrare in acqua fino a che non sei in grado di gestire l’aquilone e ricordati che esso, se lasciato, tende a volare indipendentemente da te.
4) Non allontanarti più di quanto riusciresti a nuotare per raggiungere la riva, a meno che non ci sia un mezzo di soccorso.

TERMINOLOGIA
Antisdrucciolo: finitura ruvida posta sulla coperta della tavola, serve ad evitare lo scivolamento dei piedi nelle manovre.

Aspect ratio (A.R.): allungamento; misura proporzionale fra l’apertura alare massima e l’altezza o corda della stessa.

Blasters: i tubolari gonfiabili dell’ala posti verticalmente rispetto al bordo d’entrata. Bordo d’entrata: il blaster maggiore.

Boma: barra in alluminio o in carbonio fissata all'ala tramite cavi, serve per trattenere  e pilotare l'ala.

Cazzare: tirare il boma verso di noi.

De-power: dispositivo realizzato generalmente con un sistema di cavi o cinghie scorrevoli che permette, allontanando o avvicinando il boma al corpo, di togliere o dare potenza all’ala, utilizzabile solamente sui kites dotati di 4 cavi.

Finestra di Volo: spazio di cielo dove si riesce a far volare l'ala affinché prenda vento.

Grip: rivestimento morbido e ruvido del boma, serve a rendere più salda la presa.

Lascare: allontanare il boma da noi. Leash: cima elastica con cui si assicura la tavola al kiter.Linee: i cavi che collegano l’ala al boma.

Prelinee: cime di spessore maggiore che collegano i cavi al boma.

Pads: tappetini in gomma applicati sulla coperta della tavola, aiutano a non scivolare e   ad ammortizzare i colpi.

Pinne: realizzate generalmente in vetroresina o in carbonio, fissate sotto la tavola, aiutano a dare ad essa stabilità e direzione.

Prua: parte anteriore della tavola.

Poppa: parte posteriore della tavola.

Rails: bordi della tavola, la loro forma influisce sulla navigazione.Scotta: cima o corda.

Strambata: manovra che permette di cambiare bordo offrendo la poppa al vento.

Straps: cinghie fissate  alla tavola nelle quali si infilano i piedi, aiutano a dirigere la tavola ed a controllarla nelle manovre aeree.

Trapezio: imbragatura  che consente di  scaricare la forza di trazione dell’ ala direttamente sul corpo opponendosi alla stessa con il proprio peso, alleggerendo il lavoro delle  braccia.

Download Manuale completo kb. 184 (a cura di: http://www.laolakiteboards.it)
Manuale kitesurf parte 1
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