Test Clip harness line

30-08-2013
Accessori

Lunghezze regolabili 20-28 / 26-34

Nella pratica del windsurf moderno un ruolo fondamentale e' svolto da componenti di cui spesso si sottovaluta la funzione: piedini, prolunghe, cime di caricabasso e del trapezio. Materiali che negli anni hanno avuto un loro sviluppo tecnologico ma che spesso risultano di secondaria importanza tanto da essere definiti semplicemente “accessori”. Uno di questi componenti che svolge un ruolo tutt’altro che accessorio nel windsurf, e' la cima del trapezio. Nata per alleviare lo sforzo sulle braccia come una semplice cima legata al boma mediante il classico “nodo parlato” e' diventata oggi un prodotto molto ricercato in relazione anche alla specialita' in cui viene utilizzata (slalom, freestyle, wave).

Le aziende hanno cercato di dare risposte alle esigenze dei rider con molteplici soluzioni: dai prodotti preconfezionati, anche regolabili, di misto corda stoffa e tubo plastico da usare e buttar via (alla faccia della crisi e dell’inquinamento) ai kit componibili. Purtroppo un aspetto che a parer mio e' stato spesso trascurato e' la durata specialmente quando ad usarle sono riders che pesano intorno ai 100 kg. Rompere la cima del trapezio nel bel mezzo di una perturbazione, dopo aver inventato le storie piu' incredibili per abbandonare mogli o bigiare il lavoro e raggiungere il caro e amato spot, e' tutt’altro che divertente e spesso irreparabile.

CLIPHARNESSLINE (http://www.clipharnessline.com/) ha realizzato una cima del trapezio che fa della robustezza e semplicitia' di montaggio il suo cavallo di battaglia. L’innovativo accessorio e' realizzato in un unico materiale plastico ad alta resistenza che differisce dalla classica cima a cui siamo abituati per l’assenza di ulteriori parti sottoposte a stress ed uso come la stoffa di attacco (chi non l’ha mai rotta) delle cime classiche o il tubo plastico che se usurato permette l’introduzione di sabbia e acqua salata favorendo la corrosione della scotta interna. Il vantaggio della CLIP lo si nota soprattutto nel montaggio e (udite udite) nella regolazione millimetrica della lunghezza. Un clip plastico che avvolge il vostro boma permette l’introduzione della cima e la regolazione della stessa il tutto semplicemente fissato da una corda elastica. Il montaggio e' immediato e in caso di improvvisa rottura e' facilmente sostituibile senza smontare il boma. Ulteriore vantaggio e' la sostituzione di alcuni pezzi che compongono il kit che possono anche essere acquistati separatamente. Nella confezione troverete una clip aggiuntiva di riserva.

In acqua La mia prima sensazione in acqua e' stata quella di avere cime piu' corte di quelle a cui sono abituato pur avendo fissato la stessa lunghezza da me utilizzata. La maggiore rigidita' del pezzo unibody, infatti, limita la deformazione e l’allungamento rispetto alla cima classica. Per questo motivo i primi bordi sono stati intervallati da regolazioni in spiaggia per il settaggio della corretta misura. Inutile dire che con questo sistema la regolazione e' semplice rapida e davvero molto precisa. Suggerisco di utilizzare almeno 2 misure in piu' rispetto a quella cui siete abituati. I vantaggi di una cima vario rispetto ad una fixed sono orami noti a tutti (possibilita' di regolare in base alla dimensione della vela in base all’intensita' del vento ecc…) ma i vantaggi di questo sistema sono anche legati alla semplicita' di montaggio e quindi di sostituzione nonche' di elevata resa nel tempo.

La cima infatti non solo e' realizzata con materiali robustissimi ma e' anche concepita per un uso quasi “eterno”. Il punto di contatto col gancio del trapezio e inspessito da maggiore densita' della plastica e inserti trasversali, mentre le tensioni sulla cima sono ben distribuite su due tiranti (2 a destra e due a sinistra) in grado di sopportare qualsiasi sforzo o peso e devo dire che i miei ben 90 kg rappresentano un valido test di trazione.

Alla CLIPHARNESSLINE hanno inoltre dimostrato che anche tagliando 2 dei 4 tiranti (con un taglierino ben affilato!) che compongono la cima e' possibile utilizzare il trapezio e surfare in piena comodita'. Ulteriore sensazione che ho avuto dopo diverse ore di uso della CLIP e' la posizione della cima sul boma. Questo sistema paga molto in tolleranza della posizione della cima rispetto al centro velico. La minore deformazione della cima vi costringera' a regolare la stessa in modo molto piu' preciso del classico sistema. In quest’ultimo infatti basta attaccarsi e spostare il corpo per avere un buon equilibrio tra peso del rider e vela e quindi una maggiore tolleranza rispetto alla esatta posizione. Con la CLIP invece bisogna essere un pelo piu' precisi e meno affrettati nel posizionare correttamente le cime, ma vi assicuro che una volta posizionate correttamente non potrete far altro che godere di questo fantastico sistema e davvero vi dimenticherete della sostituzione della cima. Consiglio l’uso di questa CLIP a chi rompe frequentemente la cima del trapezio con l’avviso di comprarle un po’ piu' grandi di quelle utilizzate e di spendere una decina di minuti in spiaggia per il corretto posizionamento.

Emilio Lamberti windspirit staff

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