Professione shaper - I Materiali - Parte 2

22-10-2007
Didattica
Escludendo il legno, (materiale primario negli anni 50, ormai in disuso, dato il peso finale elevato che raggiungeva la tavola) i principali materiali usati per l'anima del sur sono la schiuma poliuretanica ed il polistirolo.
La schiuma poliuretanica per eccellenza è il CLARK FOAM, creata da GORDON CLARK questa si presenta sotto forma di pane, con già inserito un longherone di legno centrale, ed è disponibile in circa 50 differenti lunghezze e curvature, alla creazione delle quali hanno contribuito i migliori shaper del mondo.

questi pani, possono avere poi varie densità, che ne determinano il peso e la robustezza, e partono con il nome di  SUPERLIGHT, SUPERGREEN ( che è più leggero dell'8% del superlight), SUPERBLUE (più leggero del 12%) e ULTRALIGHT ( che arriva ad essere più leggero del superlight del 25%). I pani sono preparati iniettando la mistura poliuretanica in stampi, dove una reazione chimica fa espandere il prodotto, che una volta estratto dal suo alloggio, viene tagliato centralmente a cui, dopo averlo cosparso di colla, vi viene inserito il longherone, a questo punto braccia meccaniche, comprimono i componenti finendo l'opera pronta da shapare.

Negli ultimi anni, sono poi stati creati altri tipi di schiuma, più o meno simili come il BENNET FOAM il WALKER FOAM, STALWART FOAM, etc etc..ma nessuno, a mio avviso, è mai riuscito ad eguagliare il CLARK FOAM per la sua perfetta miscela di pregi che un buon "pane" deve avere, quali la durezza, la leggerezza, la finitura e la resistenza nel tempo all'ingiallimento. Vi è poi un altro tipo di materiale che è il POLISTIROLO, il quale può essere normale o estruso. Lasciando perdere l'estruso che ha costi elevati e una scarsa reperibilità sul mercato italiano, parlerò del classico polistirolo che tutti noi conosciamo.
Questo è un prodotto che difficilmente viene usato dai grandi produttori di tavole, non perché non sia valido tecnicamente, Ma perché ha una grossa difficoltà di lavorazione. La sua preparazione è presso chè uguale alla schiuma poliuretanica, infatti anche il polistirolo viene iniettato in stampi, ma no preformati, cosi chè lo shaper dovrà poi tagliarsi le forme direttamente da blocchi squadrati, facendo uso di DIME  e archetto con filo caldo (ma questi passaggi li vedremo più avanti).

Accennavo prima alla difficoltà di lavorazione del polistirolo. Bene! diciamo che il rapporto che c'è tra costruire una tavola in clark ed una in polistirolo è di circa uno a cinque, cioè se per fare una tavola in clark impiego un giorno per quella in polistirolo me ne serviranno cinque. (N.B. il numero dei giorni è solo per esempio).

Immaginatevi dunque le grosse ditte il tempo in più che dovrebbero impiegare per smaltire gli ordini peccato!! perché dal punto di vista tecnico il polistirolo, visto il peso specifico inferiore alla schiuma, ha prestazioni migliori (parliamo sempre di due tavole equivalenti). Grosso svantaggio del polistirolo, è quello di assorbire molto più velocemente acqua, (che si incanala nelle fessure aperte tra le palline di cui è composto) e può diventare, pericoloso, continuare a surfare con la tavola rotta perché si rischierebbe di riempirla d'acqua. Beh' ricapitolando ecco i pregi e i difetti dei due materiali:

CLARK FOAM
Pregi: Finitura perfetta, limitato assorbimento d'acqua, facilità di riparazione.
Difetti: Fragilità ai colpi (il clark è resinato in resina poliestere, molto più fragile dell'epossidica con la quale si resina il polistirolo), peso specifico elevato (meno galleggiabilità, con tutto quello che ne consegue, vedi più avanti la lezione sull'attrito)

POLISTIROLO
Pregi: Robustezza, leggerezza, performances migliori
Difetti: maggior assorbimento d'acqua in caso di rottura, difficoltà di riparazione.
Ok ragazzi!!!! ora siete in grado di decidere come sarà l'anima della vostra tavola, vediamo perciò di passare ad altro...

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