Come arrivare da:


El Coche Oasis Beach

Air around 25-30°C, best season December through June. Warm water with about 24°C.
Recommended wind for kitesurfing is wind coming from E .
There is Trade wind at El Coche / Oasis Beach, Venezuela.
Constant ocean trade wind, sideonshore from right. In the morning 12 knots and increases in the afternoon to about 20 knots.
Wind usually blows from E on the spot.
The best moments to come to El Coche / Oasis Beach, Venezuela are January, February, March, April and May .

Beach and Tide Conditions

Kitesurfing conditions do not depend on Tide on this spot.
El Coche / Oasis Beach, Venezuela is a Shallow, Chop and Small waves spot.
The launching/landing area is reported to be of Medium size.
Big wide open beach, white sand. Half circle bay to the left.
Clear warm water, small chop or small waves from the right. Sandy bottom.

Need to know

There is no beach users reported here.
Please respect local rules when you are on the spot. Talk to a local before you go on water.


Hourly Forecast 8 days
Viaggiare Sicuri Venezuela Ultimo aggiornamento: 15/07/2021
Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'
Si sconsigliano tutti i viaggi non strettamente necessari nel Paese Benché negli ultimi mesi vi sia stato un parziale miglioramento delle condizioni generali di sicurezza, dovuto all’inasprimento della repressione dei gruppi criminali da parte delle forze militari governative (FAES, Fuerzas de Acciones Especiales), la situazione generale di sicurezza del Paese rimane estremamente precaria e la criminalità diffusa. Numerosi episodi di criminalità (rapine, sequestri ed estorsioni) si verificano anche durante il giorno, anche nel centro della capitale così come nel resto del Paese. Sussiste il rischio di rimanere coinvolti in scontri violenti durante manifestazioni di massa ed è perciò preferibile allontanarsi immediatamente da eventuali assembramenti o raduni. Si registrano numerosi casi di rapine a mano armata a danno di visitatori stranieri, talvolta con esiti tragici. Tentativi d’estorsione ai danni di turisti stranieri avvengono anche da parte di individui che vestono illegalmente le uniformi delle forze di sicurezza, spesso presso posti di controllo (“checkpoints”) fasulli, anche all’arrivo in aeroporto a Caracas. Sono stati registrati reati, tra cui sequestri lampo, nei quali sono implicati agenti delle forze dell’ordine. A causa del degrado dell’infrastruttura idro-elettrica nazionale, sono frequenti i blackout ed è riscontrata una cronica mancanza di fornitura d’acqua, specialmente nelle aree rurali e periferiche del Paese, così come degli altri servizi essenziali, incluso la distribuzione del gas (non solo domestico). Si invitano i connazionali presenti nel Paese a mantenere un atteggiamento ispirato alla massima prudenza e a mantenersi aggiornati sull’evoluzione della situazione. Il 20 febbraio 2019, le Autorità venezuelane hanno chiuso le frontiere aeree e marittime con le isole Aruba, Bonaire e Curaçao ed hanno annunciato la chiusura della maggior parte delle frontiere terrestri. ll confine con la Colombia è attualmente chiuso al transito di automezzi, mentre è consentito quello pedonale. Dal 15 maggio 2019 il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha ordinato, per motivi di sicurezza ed a tempo indeterminato, la sospensione di tutti i collegamenti aerei diretti (sia commerciali che cargo) con il Venezuela. Dal 15 marzo 2020 è stato dichiarato lo stato di emergenza, a causa dello scoppio della pandemia con quarantene radicali, seguite da periodi di aperture, nonché la chiusura dello spazio aereo, ora limitato ad alcune compagnie aeree (che volano da qualche mese su Istanbul, Madrid, Messico, Panama, Repubblica Dominicana e Santa Cruz de la Sierra). Si segnala che l’aeroporto internazionale di Maiquetía (Caracas), principale porta d’ingresso nel Paese, è una zona ad alto rischio a causa delle rapine che vi hanno luogo. Si raccomanda di farsi venire a prendere all’aeroporto possibilmente da una persona di fiducia, evitando di ricorrere a taxi pubblici. I tassisti a Caracas sono infatti noti per essersi resi responsabili, in passato, di episodi di rapina e perfino sequestro a danno dei passeggeri, specialmente stranieri. Ricorrere, nel caso, solo ai servizi taxi forniti dai grandi alberghi. È inoltre vivamente sconsigliato percorrere la statale che collega l’aeroporto e la città di Caracas nelle ore notturne. In caso di necessità è possibile contattare a qualsiasi ora del giorno e della notte i seguenti CELLULARI DI EMERGENZA: Ambasciata d’Italia a Caracas +58 412 272-3600 Consolato Generale d’Italia a Caracas +58 412 220-0222 Consolato d’Italia a Maracaibo +58 424 662-6032

Rischio terrorismo
Il terrorismo rappresenta una minaccia globale. Nessun Paese può essere considerato completamente esente dal rischio di episodi ricollegabili a tale fenomeno.

Rischi ambientali e calamita' naturali


Aree di particolare cautela
Gravi problemi di sicurezza si riscontrano nei grandi centri urbani, oltre alla capitale Caracas; si sconsigliano viaggi nelle zone di frontiera con la Colombia e con il Brasile. Episodi di criminalità si verificano, ancorché con minore frequenza, anche nelle località a tradizionale vocazione turistica del Paese. L’area di confine con la Colombia (Stati Zulia, Tàchira, Apure e Amazonas) è estremamente pericolosa. Di recente si sono registrati vari scontri tra nello Stato di Apure, con vittime e feriti. Il rischio di subire crimini violenti o rapimenti è elevato. È assolutamente sconsigliato viaggiare o avvicinarsi a tale area a causa dei frequenti episodi di guerriglia tra narcotrafficanti e gruppi paramilitari. Stati dello Llano, specialmente a sud di Aragua y Guàrico (e nelle zone minerarie). Aree urbane periferiche e povere delle città (note con il nome di “barrios”). Allontanarsi immediatamente da qualunque tipo di assembramento o manifestazione spontanea o programmata di qualunque segno politico. Non esiste un’infrastruttura turistica adeguata nel Paese. Chi si reca nel Paese per attività turistiche lo fa a proprio rischio e pericolo. In casi di emergenza o grave incidente, operazioni di recupero e successivo adeguato trattamento medico-ospedaliero non sono garantiti se non nella Capitale e per i soli possessori di assicurazione privata. I connazionali sono invitati a sottoscrivere prima della partenza polizze assicurative sanitarie che prevedano evacuazione e trasporto di emergenza fuori dal Paese.

Avvertenze
 Nel caso in cui si decida comunque di recarsi in Venezuela, si raccomanda ai connazionali di: registrare i dati del proprio viaggio su “DOVESIAMONELMONDO” e contattare, al momento dell'arrivo nel Paese, l'Ambasciata d'Italia, comunicando il recapito ed eventuali spostamenti sul territorio; organizzare il proprio viaggio con tour operator di provata affidabilità, evitando soluzioni faida-te; in caso di viaggi in aereo all’interno del Venezuela o verso le isole, sincerarsi dell’affidabilità delle compagnie aeree che si utilizzano; Soggiornare in strutture ricettive sicure e rinomate, evitando di optare per alberghi economici e non sorvegliati; per gli spostamenti in auto, è consigliabile che siano pianificati con dovuta attenzione e scrupolo, utilizzando solo strade principali ed evitando di viaggiare nelle ore notturne; evitare assolutamente di transitare attraverso le aree urbane più povere (i cosiddetti “barrios”): sono stati registrati infatti attacchi immotivati con armi da fuoco a veicoli per sbaglio finiti in tali aree; effettuare spostamenti in auto solo con persone conosciute o facendo affidamento a compagnie di taxi registrate, come quelle legate ad alberghi e centri commerciali; evitare assolutamente di utilizzare taxi incontrati casualmente per strada; evitare assolutamente i tragitti extraurbani nelle ore notturne, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per la scarsa illuminazione e le condizioni in cui si trovano molte strade; anche nelle città si consiglia comunque di evitare o limitare al minimo indispensabile gli spostamenti notturni; evitare di giungere nel Paese con voli notturni, a causa delle precarie condizioni di sicurezza degli aeroporti, compreso l’aeroporto internazionale di Maiquetía, il principale del Venezuela. Per tali motivi si consiglia di effettuare il tragitto da Maiquetía a Caracas nelle ore diurne; non esibire oggetti di valore (occhiali di marca, orologi e gioielli); non indossare capi di abbigliamento di valore; non esibire cellulari (in particolare smartphone), macchine fotografiche o videocamere, PC portatili; non girare con elevate somme di denaro in valuta locale, bensì con il minimo indispensabile; in generale mantenere un profilo basso e stare sempre attenti all’ambiente circostante, anche in luoghi apparentemente sicuri portare con sé una fotocopia del passaporto, lasciando l’originale custodito in luogo sicuro; rivolgersi solo ad agenti di cambio ufficiali; In caso di aggressione non opporre in alcun modo resistenza, poiché vi è una fortissima propensione alla violenza e all’omicidio anche per poche somme di denaro; portare con sé i medicinali di cui si ha bisogno, perché attualmente in Venezuela risulta molto difficile reperirne alcune tipologie (si veda la sezione sulla situazione sanitaria); Si consiglia di portare con sé i repellenti contro le zanzare, anche questi di difficile reperibilità, che sono utili a ridurre il rischio di contrarre le varie malattie trasmesse da questi insetti (si veda la sezione sulla situazione sanitaria). Nel caso in cui s’intenda praticare vela nelle zone caraibiche, le previsioni meteorologiche a tale riguardo sono disponibili sul sito web (www.nhc.noaa.gov) del Tropical Prediction Center di Miami, nonché sui comunicati delle locali capitanerie portuali. Si fa presente che nella stagione estiva (da giugno ad ottobre ed in alcuni casi fino a novembre) possono verificarsi fenomeni ciclonici (uragani, cicloni, tempeste tropicali ecc.) anche a latitudini più basse di quelle usuali. Va tenuto presente che in Venezuela, al momento, si stanno verificando gravi problemi con il roaming internazionale. Può quindi risultare estremamente difficile effettuare telefonate internazionali, anche con una linea telefonica fissa, mentre le schede telefoniche straniere spesso sono impossibilitate a ricevere o ad effettuare telefonate.     

Dati Paese
Capitale: CARACASPopolazione: 28.000.000Superficie: 916.445 km2Fuso orario: - 5 ore rispetto all'Italia; - 6 ore quando vige l'ora legale in Italia.Lingue: SpagnoloReligione:  cattolicaMoneta: Bolívar Soberano (BsS).  Prefisso per l'Italia: 0039Prefisso dall'Italia: 0058Clima: clima di tipo tropicale contraddistinto da due stagioni: stagione delle piogge (maggio-novembre), con frequenti rovesci spesso di breve durata, ma di forte intensità che causano allagamenti lungo la rete viaria con inevitabili conseguenze sul traffico, e stagione secca (dicembre-aprile). 

Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese
Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi dalla data di arrivo nel Paese. Si sono verificati casi di viaggiatori che, pur muniti di valido documento, ma prossimo alla scadenza, hanno incontrato difficoltà e sono stati respinti in frontiera. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Venezuela presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.Qualora il viaggio di ritorno dal Venezuela venisse effettuato in aereo, si consiglia di recarsi all’aeroporto (specie nel caso di Maiquetía, il più importante del paese) con almeno quattro ore di anticipo rispetto alla partenza del volo, perché le procedure aeroportuali e i controlli prendono spesso molto tempo. Si fa inoltre presente ai cittadini italiani che hanno anche la cittadinanza venezuelana che per entrare ed uscire dal Venezuela bisogna utilizzare i propri documenti venezuelani.  Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare  l'Approfondimento di questo sito Documenti di viaggio- documenti per viaggi all’estero di minori Visto d’ingresso: non necessario per motivi turistici per un periodo massimo di 90 giorni di permanenza nel Paese e con possibilità di proroga di ulteriori 3 mesi. È richiesta la compilazione di appositi formulari sui beni introdotti in Venezuela e sul proprio stato di salute. Questi due formulari vengono consegnati dalle Compagnie di trasporto con cui si accede al Paese. Negli ultimi tempi si sono intensificate le segnalazioni di connazionali presenti in Venezuela oltre il limite massimo consentito. In questi casi la legge venezuelana prevede sanzioni amministrative e il divieto di rientro nel Paese per i successivi due anni.  Si raccomanda pertanto a tutti i turisti di attenersi strettamente ai limiti  temporali imposti dalle norme migratorie locali ed evitare di fare ricorso ad intermediari che promettono di regolarizzare la loro permanenza in Venezuela, ma in effetti ricorrono a falsificazioni di visti e/o documenti. Si ricorda che il possesso di documenti falsificati implica gravi sanzioni di natura penale, anche detentive. Chi arriva nel Paese per svolgere attività giornalistica deve preventivamente munirsi di un visto “Stampa estera-operatori del settore audio visivo”. Formalità valutarie: il cambio ufficiale si può operare nelle banche o presso gli uffici di cambio. Cambi di valuta effettuati sul mercato parallelo sono considerati illegali. Bisogna assolutamente evitare di accettare l’offerta dei cambisti informali, che spesso approcciano i turisti all’aeroporto. Oltre ad essere illegale, questa pratica comporta gravi rischi per la sicurezza personale: si sono segnalati casi di turisti che sono stati rapinati dagli stessi cambisti o dai loro complici. In Venezuela vengono accettate le carte di credito internazionali e i Bancomat del circuito “Maestro”. Si segnala che, regolarmente nelle località più remote del Paese, ma in determinati periodi anche nelle più importanti città, compresa Caracas, può risultare difficile ritirare contante presso i bancomat.

A proposito di...

La Asunción

La Asunción è la capitale dello stato Nueva Esparta del Venezuela. La Cattedrale di La Asunción Fu fondata dagli Spagnoli nel 1562 e subì varie incursioni di pirati inglesi durante l'epoca in cui era colonia spagnola. Per proteggere l'abitato venne eretto, nelle sue immediate vicinanze, il Castillo de Santa Rosa ( castello di santa Rosa). La città conta una popolazione di quasi 30.000 abitanti (2006), che si quadruplica aggregando quella residente nella vicina Porlamar. Attualmente è il principale centro amministrativo dell'isola di Margarita. Situata all'interno di una valle lussureggiante, La Asunción ha perso, a partire dagli anni novanta del Novecento, l'apetto tranquillo e fuori del tempo che la contraddistingueva, aprendosi gradualmente al turismo. È degna di menzione la Cattedrale, edificata nella seconda metà del XVI secolo.

Nueva Esparta (Isla Margherita)

Lo stato di Nueva Esparta è uno degli stati del Venezuela. Insieme alle Dipendenze Federali è l'unico stato insulare del paese. Situato a nord del paese è formato da tre isole principali: Margarita, Coche e Cubagua Il nome deriva dal particolare valore dimostrato dagli abitanti delle isole durante le guerre di indipendenza. L'attività economica principale è il turismo, molto incentivato dal governo che ha dichiarato l'isola di Margarita zona franca. L'attività economica tradizionale è la pesca.

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