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Viaggiare Sicuri Russia

Ultimo aggiornamento: 23/08/2021
Informazioni Generali

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

La microcriminalità (soprattutto scippi e furti), benché largamente inferiore rispetto ad altre metropoli europee, è sempre più diffusa nei grandi centri urbani (Mosca, San Pietroburgo) in aree quali mercati generali, metropolitane, stazioni ferroviarie.


Rischio terrorismo

L’annunciata conclusione dell’intervento militare in Siria espone il Paese a maggiori rischi di attentati terroristici di matrice islamista, legati anche al rientro dei numerosi cittadini russi che, secondo le Autorità di Mosca, hanno militato nelle file dell’ISIS in Siria. 
Un attentato ha colpito San Pietroburgo il 3 aprile 2017 causando diversi morti e feriti. A meta’ dicembre 2017 le Autorità russe hanno sventato un attentato alla cattedrale di Kazan, nel centro di San Pietroburgo, mentre il 27 dicembre nella stessa città si è verificata un’esplosione in un supermercato. A seguito di tali episodi, le Autorità russe hanno ulteriormente intensificato i controlli adottando altre misure considerate opportune nei luoghi ritenuti “sensibili” a possibili attacchi terroristici, come aeroporti, stazioni, metropolitane, grandi centri commerciali e, in generale, luoghi ad elevata frequentazione, a Mosca ed in altri centri urbani del Paese. Sono frequenti le operazioni di polizia finalizzate all’identificazione di possibili terroristi e alla prevenzione del reclutamento di nuovi membri.
Una traduzione d’uso del prontuario di raccomandazioni sui comportamenti da tenere in caso di atto terroristico, predisposto dai Servizi Federali di Sicurezza russi è disponibile sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Mosca

Le Autorità russe sensibilizzano gli utenti del servizi metropolitano e ferroviario, attraverso frequenti annunci, sui rischi di natura terroristica ed invitano a riferire alle forze di polizia comportamenti ed oggetti sospetti.


Rischi ambientali e calamita' naturali

Le severe condizioni climatiche dei mesi invernali possono essere aggravate da perturbazioni che determinano abbondanti nevicate o rilevanti abbassamenti delle temperature, presentando rischi per la salute in caso di prolungata esposizione al freddo e causando difficoltà nei trasporti.
Nel periodo invernale, il ghiaccio presente su strade e marciapiedi è spesso causa di traumi: si sono verificati incidenti anche gravi a causa della caduta di neve e ghiaccio dai tetti degli edifici.
Si raccomanda di aggiornarsi in loco sulle previsioni meteorologiche (è possibile anche consultare il sito del Centro Idro-meteorologico russo
www.meteoinfo.ru).


Aree di particolare cautela

Sono sconsigliati i viaggi nelle Repubbliche del Caucaso del Nord, del Daghestan, della Cecenia, dell’Inguscezia, e nei Distretti del Territorio di Stavropol prossimi al confine amministrativo con Daghestan e Cecenia, aree interessate da ricorrenti azioni di gruppi armati, scontri a fuoco con le Forze dell’Ordine ed atti terroristici.
Si raccomanda la massima prudenza in caso di viaggi, da effettuarsi solo se strettamente necessari, nelle Repubbliche di Kabardino-Balkaria, Karachaevo-Circassia e Ossezia del Nord, dove si sono registrate negli ultimi anni attività di gruppi armati ed azioni terroristiche.
Per i viaggi nelle zone più remote della Russia (ad esempio Kamchakta o alcune aree della Siberia) si raccomanda di dotarsi di telefono satellitare, comunicandone il numero alla partenza a familiari o persone di contatto.

La Regione di Rostov, pur essendo abitualmente sicura, sta risentendo sensibilmente del conflitto in Ucraina Orientale, essendo al confine con la zona del Donbass. Esiste una situazione di pericolo in tutta la zona di confine, in particolare in prossimità dei punti di frontiera e di polizia, che sono stati più volte oggetto di sparatorie. Si sconsiglia vivamente il transito automobilistico ai punti di confine nell’area.
L’entrata nelle regioni separatiste ucraine del Donbass (Donezk e Lugansk) dalla Russia è fortemente sconsigliata, indipendentemente dallo scopo del viaggio. L’entrata in Donbass con un visto russo non sempre garantisce la possibilità di rientrare con conseguente impossibilità di lasciare il territorio.
Le regioni di confine con l’Ucraina non sono sicure e vanno evitati i transiti e gli spostamenti in tali aree.


Avvertenze

Si consiglia ai connazionali di:
- registrare i dati del proprio viaggio su DOVESIAMONELMONDO;
-
adottare le normali precauzioni contro il rischio di atti di microcriminalità;
- adottare la massima cautela nel frequentare luoghi affollati e snodi della rete di trasporto che potrebbero essere oggetto di attacchi;
- evitare assembramenti e manifestazioni, tenersi informati attraverso i media locali e seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali, in particolare in caso di allarmi o controlli rinforzati;
- adottare comportamenti ispirati alla massima cautela, in considerazione del fatto che la microcriminalità (soprattutto scippi e furti), benché largamente inferiore rispetto ad altre metropoli europee, è sempre più diffusa nei grandi centri urbani (Mosca, San Pietroburgo) in aree quali mercati generali, metropolitane, stazioni ferroviarie etc;

- non mostrare in pubblico eccessive quantità di denaro o gioielli vistosi;
- non mettersi in condizioni di rischio frequentando posti o locali notoriamente malfamati, in particolare se non accompagnati da guide e gente del posto;
- osservare particolare attenzione nei luoghi maggiormente frequentati da cittadini stranieri (per esempio: Piazza Rossa, Arbat, ecc.), poiché si segnalano frequenti casi di raggiri nei confronti di turisti;
- adottare particolare cautela nelle regioni isolate in quanto le strade sono talvolta deserte per lunghi tratti;
- prestare particolare attenzione negli spostamenti notturni in zone extra-urbane a causa della scarsa illuminazione;
- valutare con la massima attenzione l’attendibilità di annunci matrimoniali. Ripetuti casi di truffa (“scamming”) sono stati denunciati da cittadini italiani che sono stati contattati da sedicenti agenzie matrimoniali che pubblicano annunci ingannevoli su Internet oppure da giovani russe che si dichiarano (a distanza) disponibili a relazioni. In molti casi si tratta di azioni con intenti meramente speculativi;
- verificare con scrupolo richieste da parte di società russe che chiedono cospicui anticipi di denaro per beni o servizi. Spesso si tratta di società inesistenti.

La polizia stradale russa presidia permanentemente le strade urbane ed extraurbane ed è molto assidua nel contestare infrazioni, oltre che nell'effettuare controlli di routine. È pertanto consigliabile assicurarsi che la documentazione personale e del veicolo siano conformi alle norme e attenersi scrupolosamente alle regole, specie quanto ai limiti di velocità.


Dati Paese

Capitale: Mosca
Popolazione: 143.000.000
Superficie : 17.075.400 Km²
Clima: varia da quello marittimo (all’estremo della Russia nordoccidentale) a quello aspro continentale (in Siberia) e a quello monsonico (in estremo Oriente). Le temperature medie di gennaio sono comprese tra 0 e –50 C, quelle di luglio tra +1 e +25 C, le precipitazioni variano da 150 al 2000 mm all’anno.
Fuso Orario: + 2h quando in Italia è in vigore l’ora solare, +1 quando è in vigore ora legale (fuso di Mosca).  Nelle altre regioni si va da +1h (solo Kaliningrad) a +9h.
Lingue: russo.  In russo (alfabeto cirillico) sono scritte tutte le informazioni pubbliche. La segnaletica stradale nelle principali città reca scritte in russo e in inglese. La diffusione dell'inglese parlato è piuttosto limitata.
Religione: prevalenza cristiana ortodossa; musulmana, cattolica.
Moneta:  Rublo
Prefisso telefonico dall’Italia: 007 (495 o 499 per mosca)
Prefisso telefonico per l’Italia: 0039
Telefonia: nel Paese è attiva la rete cellulare – si può ricevere e chiamare anche con una scheda italiana. Internet: nei migliori hotel e in alcuni locali delle grandi città vi è copertura wi-fi, in alcuni casi gratuita. La copertura wi-fi all’aperto è a pagamento e incostante.  Nelle zone di copertura della rete cellulare si possono utilizzare modem USB per standard GSM o (dove attivo) superiore.


Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Perdurante l’emergenza COVIDi cittadini stranieri in arrivo o in transito negli aeroporti della Federazione Russa sono tenuti a presentare un certificato di negativita’ al COVID-19 (tampone) redatto in lingua inglese o russa non piu’ vecchio di 72 ore rispetto all’orario di arrivo nella Federazione Russa. Agli stessi sara’ altresi’ richiesto di compilare all’atto dello sbarco un modulo dove dovranno indicare dati personali, recapito telefonico e indirizzo di residenza/domicilio nella Federazione. 

Si segnala inoltre che, a seguito della pandemia Covid-19, sono state emanate, in via temporanea e fino a data da destinarsi, nuove disposizioni sugli ingressi nel Paese, per le quali si rimanda all’Avviso “Covid-19. Aggiornamento” pubblicato sulla home page e alla Sezione "Situazione Sanitaria-Malattie presenti” di questa scheda.

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo nel Paese. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio. Si richiama l’attenzione sul fatto che i passaporti devono essere sempre tenuti in ottime condizioni. A fronte di passaporti deteriorati le autorità russe sono solite fare rilievi che potrebbero comportare il rifiuto di ingresso nel Paese. In considerazione della meticolosità dei controlli è consigliabile verificare con il massimo scrupolo l’esattezza dei dati sul passaporto.

Viaggi all'estero dei minori: si prega di consultare l’approfondimento sull'home page di questo sito Documenti di viaggio - documenti per viaggi all’estero di minori

Visto di ingresso: obbligatorio (si raccomanda vivamente di non arrivare in Russia sprovvisti di visto poiché "in loco" è impossibile regolarizzare la propria posizione nei confronti delle Autorità locali, con conseguente respingimento alla frontiera e ritorno in Italia a proprie spese e previo pagamento di una forte multa).

In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, le autorità russe hanno disposto il divieto temporaneo di rilascio dei visti, anche ai cittadini italiani. Tale misura è stata allentata con una serie di Ordinanze che prevedono alcune eccezioni al divieto di ingresso, per le persone appartenenti alle seguenti categorie:

  • soggetti che entrano nella Federazione Russa, richiamati per attività lavorativa in qualità di specialisti altamente qualificati (VKS - cosi’ come specificato nel permesso di lavoro), e i loro famigliari (coniugi, genitori e figli, anche adottivi) inclusi in un elenco (con indicato il punto d’ingresso attraverso il confine di Stato della Federazione Russa e la data di ingresso), inviato al Servizio Federale di Sicurezza (FSB), al Ministero dell’Interno (MVD) e all’Agenzia Federale per il Trasporto Aereo (Rosaviatija) russi dall’organismo federale dell’esecutivo nella cui sfera di competenza ricade l’organizzazione - datore di lavoro o committente dei lavori (servizi) del soggetto -  a condizione che tali soggetti presentino documenti validi che ne attestino l’identità, e riconosciuti come tali dalla Federazione Russa, e visto, o in regime senza visto nei casi previsti dagli accordi internazionali della Federazione Russa, e a condizione che venga presentato un contratto di lavoro valido o un contratto di lavoro specifico per l’esecuzione di un lavoro o la prestazione di un servizio. Per i titolari di visto VKS e i loro famigliari, l’autorizzazione richiesta secondo la procedura appena menzionata in data successiva al 9 febbraio 2021 è valida per molteplici ingressi in Russia.
  • Atleti stranieri e lavoratori specialisti altamente qualificati in ambito sportivo (cosi’ come specificato nel permesso di lavoro) inclusi in un elenco (con indicato il punto d’ingresso attraverso il confine di Stato della Federazione Russa e la data di ingressoinviato al Servizio Federale di Sicurezza (FSB), al Ministero dell’Interno (MVD) e all’Agenzia Federale per il Trasporto Aereo (Rosaviatija) russi dal Ministero dello Sport a condizione che tali soggetti presentino documenti validi che ne attestino l’identità, e riconosciuti come tali dalla Federazione Russa, e visto, o in regime senza visto nei casi previsti dagli accordi internazionali della Federazione Russa, e a condizione che venga presentato un contratto di lavoro valido o un contratto di lavoro specifico per l’esecuzione di un lavoro o la prestazione di un servizio; 
  • Atleti e allenatori che prendano parte a eventi sportivi internazionali organizzati nel territorio della Federazione Russa (previo ottenimento del relativo visto di ingresso);
  • collaboratori accreditati o designati di rappresentanze diplomatiche o di istituzioni consolari di Stati esteri nella Federazione Russa, di organizzazioni internazionali e di loro rappresentanze, di altre rappresentanze ufficiali di Stati esteri, site sul territorio della Federazione Russa;
  • conducenti di autotrasporti automobilistici internazionali, equipaggi di volo, equipaggi di natanti marini e fluviali, personale viaggiante e macchinisti di trasporto ferroviario internazionale, personale individuato dagli accordi internazionali della Federazione Russa nel campo del trasporto ferroviario internazionale;
  • collaboratori del Servizio corrieri intergovernativo;
  • membri di delegazioni ufficiali in entrata nella Federazione Russa, previa presentazione da parte di detti soggetti di documenti validi che ne attestino l’identità e che siano riconosciuti in tale veste dalla Federazione Russa, e di visto, oppure in regime senza visto nei casi previsti dagli accordi internazionali della Federazione Russa;
  • persone in possesso di visti diplomatici, di visti di servizio o di visti ordinari privati rilasciati per motivo di decesso di un parente stretto nonché di visti ordinari privati rilasciati sulla decisione del Ministero degli Esteri della Russia;
  • soggetti permanentemente residenti sul territorio della Federazione Russa, o che proseguano in aereo attraverso il confine di Stato della Federazione Russa, senza uscire dai suoi limiti;
  • cittadini degli Stati che hanno accordi internazionali con la Federazione Russa sui viaggi senza visto per i cittadini che entrano nella Federazione Russa in carica di corrieri diplomatici nonché per il motivo di decesso di un parente stretto, previa presentazione di documenti validi d’identità che siano riconosciuti in tale veste dalla Federazione Russa, copia di certificato di morte e documento attestante il vincolo di parentela;
  • familiari (consorti, genitori, figli, genitori adottivi, figli adottati), tutori o affidatari dei cittadini russi in entrata nella Federazione Russa, previa presentazione di documenti validi d’identità che siano riconosciuti in tale veste dalla Federazione Russa, e di visto, oppure senza visto nei casi previsti dagli accordi internazionali con la Federazione Russa, dotati della copia del documento attestante il vincolo di parentela.
  • persone in arrivo nella Federazione Russa per cure mediche, a condizione che siano provviste dei documenti di riconoscimento in corso di validità e riconosciuti nella Federazione Russa, e del visto d’ingresso, o in alternativa esonerate dall’obbligo di visto d’ingresso nei casi previsti dagli accordi internazionali della Federazione Russa, come anche dei documenti (anche in copia) rilasciati dall’ente di assistenza sanitaria a conferma dell’invito a venire per cure mediche con l’indicazione del periodo di tali cure, o dei documenti (anche in copia) rilasciati dal Ministero della Sanita della Russia;
  • persone in arrivo nella Federazione Russa con ingresso singolo per assistere i parenti di primo grado affetti da patologie e bisognosi di assistenza (moglie, marito, genitori, figli, genitori adottivi, figli adottivi), come anche tutori e curatori, a condizione siano provviste dei documenti di riconoscimento in corso di validità e riconosciuti nella Federazione Russa, e del visto d’ingresso, o in alternativa esonerate dall’obbligo di visto d’ingresso nei casi previsti dagli accordi internazionali della Federazione Russa, come anche dei documenti (anche in copia) rilasciati dall’ente di assistenza sanitaria a conferma dello stato di fatto dei soggetti malati e dei documenti in copia a conferma del grado di parentela.

In merito si rimanda anche al sito internet del Consolato Generale della Federazione Russa a Roma: www.rusconsroma.mid.ru/it_IT/visti-turistici

All'ingresso nel Paese si deve compilare la Carta di Immigrazione. Nei principali aeroporti essa viene compilata automaticamente al controllo in frontiera. Per il rilascio ed informazioni specifiche sui vari tipi di visto, rivolgersi direttamente agli Uffici diplomatico-consolari russi presenti in Italia.
Si raccomanda di verificare scrupolosamente la corrispondenza tra i dati del passaporto anche se si è già viaggiato e dei dati contenuti nel visto di ingresso rilasciato dalle Autorità consolari russe. A fronte di errori materiali nel passaporto o nel visto apposto dai Consolati della Federazione Russa, le Autorità di frontiera russe impongono il rimpatrio immediato con il primo volo disponibile.
I connazionali in rientro nella Federazione potrebbero riscontrare lunghi tempi di attesa in frontiera (anche un paio d’ore). Gli stessi dovranno inoltre organizzare il proprio trasferimento dall’aeroporto al luogo di soggiorno con un mezzo proprio o autista privato essendo precluso l’utilizzo di taxi o mezzi pubblici. I connazionali il cui luogo di soggiorno non fosse la citta’ di Mosca dovranno trascorrere un periodo di quarantena di 14 giorni in una struttura dedicata nei dintorni di Mosca presso cui saranno condotti dalle Autorita’ di sicurezza russe una volta espletate le formalita’ doganali.

Il Governo federale russo ha stabilito che dal  1 ottobre 2019 i cittadini di una lista di 53 Stati, tra i quali l’Italia, (http://electronic-visa.kdmid.ru/spb_country_en.html)  possono ottenere gratuitamente online un visto elettronico che permetterà di soggiornare fino a otto giorni sul territorio di San Pietroburgo e regione di Leningrado (Leningradskaya Oblast).

Il visto elettronico  è gratuito e deve essere richiesto sul sito web del Ministero degli Affari Esteri già attivo per le regioni di Vladivostok e Kaliningrad, accessibile al seguente link: http://electronic-visa.kdmid.ru.
Tale visto consentirà di entrare ed uscire dalla Federazione Russa attraverso i punti di frontiera aerei, navali, automobilistici e pedonali (MA NON ATTRAVERSO QUELLI FERROVIARI) situati nel territorio di San Pietroburgo e della regione di Leningrado.
Esso deve essere richiesto online con almeno quattro giorni di anticipo dal momento del previsto ingresso ed avrà validità massima per 30 giorni, nell'ambito dei quali sarà possibile soggiornare e spostarsi, ma solo all'interno delle regioni indicate, per un massimo di otto giorni totali.
L'informativa ufficiale del Ministero degli Esteri russo è consultabile in lingua inglese al seguente link:
http://electronic-visa.kdmid.ru/spb_home_en.html.

Si richiama l’attenzione sull’esigenza di rispettare con la massima scrupolosità le condizioni poste dalla normativa locale per usufruire di tale facilitazione.

Si sono registrati, infatti, casi di respingimento alla frontiera a causa di discrepanze (anche lievi) tra i dati inseriti nel formulario online e quelli registrati sui passaporti, soprattutto nel caso delle persone con doppio nome o doppio cognome.  Il dato inserito deve essere identico a quello stampato sul passaporto.

Vi è il progetto di estendere la validita' del predetto visto elettronico a tutto il territorio della Federazione per i cittadini di una cinquantina di Paesi, tra cui l'Italia: sara' pertanto possibile entrarvi attraverso qualsiasi posto di frontiera e anche viaggiare al suo interno. La durata del visto sara' di 60 giorni (seppur con ingresso singolo) con possibilita' di soggiornare nel Paese per un massimo di 16 giorni.

Sara' possibile richiedere un visto elettronico per turismo (la normativa italiana relativa al COVID-19 attualmente in vigore non prevede spostamenti per turismo verso la Federazione Russa), affari, questioni umanitarie, motivi scientifici, manifestazioni sportive, ecc. senza necessita' di munirsi, come e' il caso attuale, di inviti, prenotazioni alberghiere o altri documenti comprovanti lo scopo del viaggio. Il nuovo visto elettronico sara' a pagamento per tutti i richiedenti di eta' superiore ai 6 anni.

Attenzione: a causa dell’emergenza pandemica in corso, non si conoscono, al momento, le tempistiche di attuazione del menzionato progetto di estensione della validità del visto elettronico.

Si ricorda, inoltre, che non è consentito superare il limite di soggiorno indicato sul visto elettronico. In caso di violazione, le Autorità di frontiera possono deferire il caso al competente tribunale locale, con pene che vanno dall’espulsione alla sanzione pecuniaria fino al divieto di ingresso in Russia per 5 anni.

Visti di transito: Il visto di transito per attraversare la Federazione Russa in auto viene rilasciato per il periodo necessario ad un percorso di transito più breve possibile, la durata viene stimata calcolando un percorso giornaliero di 500 km. Nel caso di utilizzo di vettore aereo il visto di transito verrà rilasciato per un periodo non superiore a tre giorni.  I passeggeri in transito nel territorio della Federazione Russa con qualsiasi vettore aereo e aventi come destinazione finale il Kazakhstan devono essere obbligatoriamente muniti di visto di transito per il territorio della Federazione Russa e ritirare e sdoganare il proprio bagaglio, anche se già etichettato per la destinazione finale del viaggio. In tali casi l'assenza del visto di transito per la Federazione Russa comporterà il respingimento alla frontiera e, conseguentemente, il rimpatrio tramite lo stesso vettore con cui si è giunti sul territorio della Federazione Russa.

Si ricorda inoltre che dal Maggio 2017 il confine terrestre fra la Federazione Russa e la Bielorussia non è attraversabile dai cittadini di Paesi terzi, inclusi quindi i cittadini comunitari, anche se in possesso di visto bielorusso e di visto russo. Le Autorità locali non consentono in ogni caso l'ingresso e l'uscita dalla Federazione Russa per tutta la lunghezza della linea di confine terrestre. Il transito fra i due Paesi può avvenire solo per via aerea. I viaggiatori in partenza dalla Federazione Russa devono necessariamente essere muniti di visto Bielorusso. Il transito fra i due Paesi può avvenire solo per via aerea e bisogna essere muniti di visto di transito Russo se l'ingresso avviene attraverso gli aeroporti internazionali russi. Da notare che per un viaggio di andata e ritorno con transito nel territorio della Federazione Russa sarà necessario un visto di transito doppio. 

Visti per familiari stranieri di cittadini russi: nella riunione del Governo del 16 settembre 2020 e' stata hannunciata una significativa semplificazione nella procedura per il rilascio e/o il rinnovo dei visti dei familiari stranieri (coniugi, genitori, figli, fratelli e sorelle, nonni e nonne, nipoti) di cittadini russi. La nuova normativa, non ancora in vigore, permettera' l'ottenimento di un visto di durata annuale (invece degli attuali tre mesi) e la possibilita' di rinnovarlo senza dover uscire dal Paese.

Riguardo i viaggi in Crimea si raccomanda di consultare la pagina relativa all’Ucraina.

In ogni caso si segnala che per l’accesso alla Crimea – annessa alla Russia nel marzo 2014 con atto non riconosciuto dalla Comunità internazionale, che continua a considerarla territorio ucraino – è necessario munirsi di visto d’ingresso russo. Per gli eventuali aggiornamenti si raccomanda di controllare i siti Internet dei Consolati della Federazione Russa in Italia.

L’entrata in Donbass con un visto russo non sempre garantisce la possibilità di rientrare con conseguente impossibilità di lasciare il territorio del Donbass. Le Autorità consolari Italiane non hanno rapporti con le Autorità del Donbass ed eventuali interventi consolari sono di fatto non praticabili.
Portare sempre con sé il passaporto ed il visto d'ingresso. Entro i primi 7 giorni lavorativi della permanenza in Russia, il passaporto deve essere vidimato dall’Ufficio del Servizio Federale di Immigrazione (UFMS, nuova denominazione del tradizionale OVIR), in base alla nuova procedura di registrazione degli stranieri, descritta oltre.

Si consiglia di controllare che la data del volo di rientro in Italia sia fissata entro il periodo di validità del visto, in particolare è molto importante ricordare che il visto termina alle ore 24.00 dell’ultimo giorno di validità. Le Autorità russe applicano tassativamente tale scadenza e non consentono la partenza con aerei notturni che decollino anche solo poche ore dopo la scadenza del visto. Si raccomanda di controllare con la massima attenzione tale aspetto all’atto dell’acquisto ed emissione del biglietto aereo, vista la frequenza di tali casi e il notevole disagio che da essi ne può derivare.

Ottenere una proroga del visto o un visto di uscita dal Paese è complesso e comunque, oltre al pagamento di una multa, non può estendersi oltre i 3 giorni. In tal caso occorre comunque avvisare con il dovuto tempismo il Consolato Generale di riferimento durante gli orari di apertura al fine del rilascio di apposita nota verbale per appoggiare la richiesta di prolungamento del visto. Per tali richieste sono competenti gli uffici territoriali del Ministero degli Esteri Russo. Vi sono punti consolari russi nei principali aeroporti locali, ma essi garantiscono un riscontro solo nei normali orari di Ufficio.

Dal 14 gennaio 2007 è in vigore una nuova procedura per la registrazione dei cittadini stranieri che si recano temporaneamente in Russia, quale che sia il motivo del viaggio.
La registrazione è effettuata a cura della persona fisica o giuridica russa che ha invitato il cittadino straniero, indicata nel visto alla penultima riga.  Essa consiste in una notifica all’Ufficio UFMS (Servizio Federale Immigrazione) che rilascia un talloncino di avvenuta registrazione.
Durante il soggiorno, il talloncino costituisce la prova dell’avvenuta registrazione. È consigliabile che il cittadino straniero invitato conservi con sé il talloncino per mostrarlo ad eventuali controlli. Il talloncino servirà infine alla stessa persona fisica/giuridica invitante per notificare la partenza dell’ospite straniero.
L’invitante deve registrare l’arrivo dello straniero entro 7 giorni e notificarne la partenza entro 2 giorni (giorni lavorativi). Resta immutato per il cittadino straniero l’obbligo di compilare e presentare all’arrivo in frontiera russa la Carta di Immigrazione, consegnata durante il viaggio o disponibile in aeroporto, conservandone la ricevuta durante il soggiorno in Russia.

Sono previste nei confronti dei soggetti russi che invitano lo straniero ammende di importo elevato per omessa registrazione di arrivo o notifica di partenza.  Per gli stranieri, la mancata registrazione e l’omessa notifica di partenza possono comportare problemi sia al momento della partenza che all’atto di un eventuale successivo reingresso in Russia.

Per quanto concerne i turisti, la registrazione resta a cura degli alberghi nei quali alloggiano.  Rispetto alla procedura sinora applicata, gli alberghi non possono più apporre il proprio timbro sulla Carta di Immigrazione, ma devono effettuare la notifica all’UFMS tramite il modulo sopra indicato. In sostanza, si consiglia ai cittadini italiani di accertarsi che la persona fisica o giuridica russa che invita ed il cui nominativo/ragione sociale è indicato sul visto russo sia al corrente della nuova procedura ed assicurarsi che essa venga puntualmente rispettata.

 

Formalità doganali
Al momento dell’arrivo in Russia, il passeggero che abbia merci o valuta estera da dichiarare dovrà compilare il modulo di dichiarazione doganale in duplice copia, conservando l’esemplare che sarà vistato per poter regolarmente uscire dal Paese.  La dichiarazione deve essere consegnata agli addetti al “canale rosso” della Dogana.
Sono da dichiarare, oltre al possesso di valuta estera in misura superiore a 10.000 USD, oggetti preziosi, apparecchiature da ripresa professionali, oggetti d’arte.
L'acquisto in Russia di articoli di valore dà luogo al rilascio di una ricevuta, da conservare ed esibire all'uscita. Se si acquistano quadri, oggetti d’arte di valore (ciò vale in particolare per le icone) occorre farsi rilasciare un’autorizzazione all’esportazione da parte del Ministero della Cultura; senza la prescritta autorizzazione il bene è suscettibile di sequestro, e si può incorrere in ulteriori conseguenze (multa, arresto, detenzione, processo).
L'importazione di armi militari e di munizioni è vietata.  Un fucile da caccia può essere importato a condizione che sia accompagnato dall’attestazione di una partita di caccia organizzata da un'agenzia di viaggi ufficiale.

Formalità valutarie
In materia valutaria le disposizioni locali impongono l'obbligo di dichiarare sul modulo doganale - al momento dell'ingresso in Russia - il possesso di valuta estera (qualora superi l'ammontare di $ 10.000), indicando esattamente la valuta che si porta con sé.
Il cambio di valuta si effettua presso le Banche o presso gli uffici di cambio autorizzati. E' opportuno conservare le ricevute del cambio effettuato nel caso di eventuali controlli di polizia. Le più diffuse carte di credito sono ormai accettate in quasi tutti gli esercizi commerciali dei centri urbani della Russia.
La copia della dichiarazione doganale d’ingresso con l’indicazione della valuta importata, debitamente timbrato, va conservato con cura. All'uscita dal paese esso va presentato, su richiesta, alle autorità di frontiera russe.
Il visitatore che all'uscita dalla Russia porti con sé somme superiori a quelle dichiarate all'ingresso è assolutamente tenuto a fornire la documentazione comprovante la provenienza delle somme in eccesso. In mancanza di documentazione giustificativa è previsto il sequestro del denaro e, a seconda dell'entità delle somme sequestrate, l'arresto per violazione delle norme in materia valutaria.

Esportazione di articoli  soggetti a limitazioni
Alcuni beni sono soggetti a limitazione tra i quali si annoverano:
oggetti d'arte e d'antiquariato (salvo il permesso del Ministero della Cultura e dietro pagamento di una tassa. In alcuni casi le Autorita’ doganali effettuano ulteriori controlli sugli oggetti d’arte, con conseguente possibile sequestro della merce in frontiera);
 metalli preziosi e pellicce (salvo che detti articoli, dichiarati all'arrivo, siano di proprietà del visitatore);
 caviale (si possono esportare fino a 250 grammi per persona).

Viaggiatori con animali: per poter entrare nel Paese, cani e gatti devono essere accompagnati dal “passaporto europeo” da cui risulti la vaccinazione anti-rabbica e da un certificato veterinario ufficiale di buona salute rilasciato non più di 10 giorni prima dell'arrivo in Russia.  Parimenti l'importazione di altre specie di animali, uccelli o pesci è soggetta alla richiesta di un certificato veterinario ufficiale. L'importazione di colombi è vietata.