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Come arrivarci da:
Abetone

Località che offre un comprensorio sciistico articolato in 4 valli perfettamente collegate. E' la più importante stazione di sport invernali dell'Italia centrale, situata a 1400 metri di quota, situata sul valico omonimo tra Toscana ed Emilia, in provincia di Pistoia. 25 impianti di risalita su 50 chilometri di piste per lo sci alpino.

Piste e impianti
Impianti: 27
Sci alpino: 50 Km di piste
Sci nordico: 18 Km di piste
E' disponibile l'innevamento artificiale

Prezzi Skipass
Alta stagione
Festivo: nd �
Feriale: nd �
Settimanale: nd �
Bassa stagione
Festivo: nd �
Feriale: nd �
Settimanale: nd


Info

Abetone
�Regione: Toscana
�Provincia: Pistoia
�Altezza: 1400 - 1950
�Valle: Appennino Tosco-Emiliano

Informazioni turistiche
�APT: 0573/60231
�Web: Disponibile

Infoneve (22 01 2004)
�Altezza minima: 70
�Altezza massima: 120
�Impianti: Aperti


A proposito di: Pistoia (PT) (Toscana)

Pistoia (85.947 abitanti circa, 31-12-2005) è una città della Toscana, capoluogo dell'omonima provincia.

Geografia Il comune di Pistoia è attraversato da diversi corsi d'acqua, nessuno però di grandi dimensioni e tutti caratterizzati da un regime spiccatamente torrentizio. Il principale di essi è l'Ombrone Pistoiese che lambisce ad ovest la città. Giunto nelle vicinanze del quartiere di San Biagio, l'Ombrone Pistoiese ha acque limpide e pulite, in grado di ospitare anche specie ittiche pregiate quali la trota fario, il vairone e lo scazzone. Tuttavia la sua portata (a volte anche eccezionale nei mesi freddi) subisce drastiche diminuzioni d'estate, a causa soprattutto di prelievi indiscriminati per fini agricoli, quindi il torrente può rimanere in secca anche per diversi mesi, con gravi danni alla fauna ittica. Altro corso d'acqua importante è il torrente Brana, che cinge le mura della città a nord-est. Anche in questo caso il torrente giunge alle porte della città con discreta portata e acque abbastanza buone qualitativamente. Tuttavia, giunta nella zona industriale di Sant'Agostino, la Brana risente notevolmente di inquinamenti di varia natura, leggermente mitigati da un impianto di depurazione posto nei pressi della località Armacani. La Bure nasce dal poggio dell'Acquifredola in due rami, che percorrono le valli di Santo Moro e di Baggio e si riuniscono in prossimità di Candeglia; prosegue a nord della città di Pistoia per gettarsi nel torrente Agna. Altri corsi d'acqua minori risultano: il Rio Diecine, affluente della Brana presso i cimiteri; il Vincio di Montagnana, che si getta nell'Ombrone Pistoiese in località Pontelungo; il Vincio di Brandeglio, anch' esso affluente del principale corso d'acqua pistoiese presso la frazione di Gello. Purtroppo anche questi ultimi piccoli torrenti risentono di prelievi idrici da parte di aziende vivaistiche e, quindi, la parte finale del loro corso è pressoché priva di vita.

Storia L'oppidum di Pistorium fu fondato nel II secolo a.C. per appoggiare le truppe romane in lotta contro i Liguri. La città è menzionata anche da Sallustio, che riporta la battaglia del 62 d.C. in cui perse la vita Catilina. Pistoia fu distrutta dagli Ostrogoti nel 406 d.C. Dopo la ricostruzione fu assoggettata al potere bizantino, per poi conoscere un momento di grandezza sotto il dominio longobardo nell’VIII secolo. Nel XII secolo Pistoia era un Comune autonomo (suo è uno dei primi statuti comunali al mondo), caratterizzato da un’economia vivace e da una rapida espansione edilizia. In questo periodo fu eretta la seconda cinta muraria. Essa quadruplicò il territorio cittadino rispetto al tracciato preesistente, che risale al VII-VIII secolo e di cui rimangono ancora alcune vestigia nel centro cittadino. Ma lo sviluppo di Pistoia fu frenato dalle lotte interne tra Guelfi e Ghibellini e dalla rivalità con le vicine potenze di Lucca e Firenze. Il XIV secolo fu segnato da numerose guerre in cui, dopo alterne vicende, Pistoia finì per soccombere ed essere definitivamente assoggettata a Firenze. I dissidi interni non si esaurirono e Pistoia vide nel XV secolo continue lotte tra le famiglie rivali dei Panciatichi e dei Cancellieri. Nel XVI secolo la città entrò a far parte del ducato mediceo. Risale a quest’epoca la terza cinta muraria, ancora esistente, voluta da Cosimo de’ Medici. Nel XVII e XVIII secolo Pistoia godette di scarsa importanza politica. E’ da rimarcare l’ascesa al soglio pontificio di Giulio Rospigliosi, con il nome di Clemente IX, nel 1667. Altro momento importante nella storia non solo pistoiese del XVIII secolo fu l'ordinazione a vescovo di Scipione de' Ricci nel 1780. Egli era di pensiero giansenista, e in questo fu di sostegno alle rivendicazioni del granduca Pietro Leopoldo di Lorena, anche tramite il Sinodo di Pistoia che indisse. A partire dalla metà del XIX secolo la città riprese ad espandersi al di fuori delle mura. Nel 1927 Pistoia fu elevata al rango di capoluogo di provincia da Benito Mussolini.

Indirizzi utili