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Come arrivarci da:
Recco Recco

Reef destro e sinistro su roccia che lavora con mareggiate da SE, S e SO senza vento.
Il surf spot di Recco, dove risiede la BlackWave Surf School è uno spot affollato sopratutto nei week end ma in alcuni giorni potreste ritrovarvi in mare con poche persone. Lavora con S/W, W e NW, con condizioni di mare di scaduta si possono trovare le migliori condizioni. Con mare piccolo si possono trovare ancora onde mentre è sconsigliato con mare attivo grosso. Ci sono 2 picchi nella baia, uno che rompe su fondale roccioso, più adatto agli esperti ed uno su sabbia ideale per tutti e per principianti in condizioni di mare piccolo e medio/piccolo. La qualità dell’onda è spesso compromessa dalla mutevole posizione delle secche. Le due secche generano distintamente una destra ed una sinistra che tendono durante le giuste mareggiate a formare onde tubanti. Per maggiori informazioni sullo spot potete contattare la surf school locale BlackWave.

Acqua raramente trasparente. Si attiva con venti da S/W, W e NW. Migliori condizioni con mare di scaduta. Attenzione quando surfate l’onda sinistra della baia, alcune rocce sul fondale affiorano quasi. Prestate molta attenzione. Per i principianti consigliamo di chiedere alla scuola residente (BLACKWAVE), vi daranno tutte le informazioni sullo spot e sulle condizioni migliori. In condizioni di mare piccolo di scaduta offre onde ideali per tavole longboard e retro.


Condizioni


Come arrivare

Lungomare Bettolo, 64, 16036 Recco GE, Italia
Lo spot si trova a Recco vicino alla piscina coperta, alla foce del fiume.


A proposito di: Genova (GE) (Liguria)

Genova (Zena in dialetto genovese) è un comune di 618.438 abitanti, capoluogo della provincia di Genova e della regione Liguria. La sua area metropolitana ha una popolazione di circa 800.000 abitanti e il suo porto è uno dei maggiori del mar Mediterraneo. Parte del suo centro storico fa parte dal luglio 2006 dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO (vedi dettaglio). Città dal glorioso passato, capitale del Genovesato, forte di antiche tradizioni, è stata definita la Superba. Tale la definì il poeta Petrarca che scrisse regale, addossata a una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica Signora del mare. Come una città marmorea (solida come il marmo dei suoi palazzi) la vide Giosuè Carducci che nelle sue Odi barbare scrisse: Superba ardeva di lumi e cantici / nel mar morenti lontano Genova / al vespro lunare dal suo / arco marmoreo di palagi.