Un grande progetto per lo snowboard

11-07-2004
All News
Secondo una procedura nota da secoli per la realizzazione di una grande impresa, come il processo di urbanizzazione di una città o la progettazione e la realizzazione di un grande evento, è necessario un lungo periodo di preparazione, passando attraverso fasi che definiremo preparatorie. Tutto ciò ovviamente vale per l’evento Olimpico, che richiede il coinvolgimento di un territorio molto vasto, la costruzione di impianti dedicati alla pratica di attività sportive specialistiche, di infrastrutture per l’ospitalità e l’accoglienza di atleti e operatori tecnici, ospiti, personalità, sicurezza ecc.. Il crono-programma prevede lo svolgimento di competizioni precedenti alle date olimpiche per provare l’organizzazione generale, rodare le strutture, verificare le tecnologie impiegate, permettere agli atleti di conoscere i percorsi e le strutture di gara, per poter esprimere il massimo delle potenzialità agonistiche. La fase preparatoria si divide in “training events” e “test events”; i primi si svolgono generalmente nelle 2 stagioni precedenti alle gare olimpiche e servono per coinvolgere le località di gara in un progetto organizzativo globale, che comporta la coordinazione di molte attività e il coinvolgimento di personale specializzato, più il reclutamento di volontari, che dovranno rivestire mansioni specifiche durante i Giochi. I secondi si sviluppano l’anno precedente, nelle date previste per le gare Olimpiche e servono per rodare l’intera organizzazione di gara, per modificare e integrare le eventuali carenze organizzative e tecniche. Ovviamente questa è solamente una brevissima esposizione del processo organizzativo, in quanto non abbiamo approfondito argomenti che riguardano la progettazione degli impianti, i trasporti, l’alloggiamento ecc.. Nel programma generale lo snowboard è a buon punto, l’Half Pipe, sito in località Melezet a Bardonecchia è già pronto, si sono già disputate le gare valide per la finale di Coppa del Mondo e tutti gli atleti hanno espresso pareri favorevolissimi.

La pista per le gare di Snowboard Cross e Slalom Gigante Parallelo, che ha ospitato le ultime gare di Coppa del Mondo di Snowboard, dovrà essere ampliata e livellata, per aumentare lo spazio disponibile per la tracciatura dei percorsi e migliorare la visibilità delle gare per il pubblico. Sta sorgendo la nuova seggiovia, che avrà una stazione intermedia per servire le partenze delle gare e le piste a lato del campo di gara. Lo staff che ha partecipato all’organizzazione dei “Training Events” ha già avuto a che fare con un’organizzazione complessa e articolata, che ha contato su 150 persone operanti nei campi di gara, per arrivare a complessive 650 persone, considerando tutti i settori impegnati nella realizzazione dell’evento (sport, stampa, ristorazione, trasporti, sicurezza, accrediti, ecc.).

Da questi dati si evince che il progetto si dipana attraverso la partecipazione e la specializzazione di molti settori già operanti sul territorio e di alcuni creati ad hoc per le competizioni. I vantaggi non sono solamente promozionali per la stazione o l’area interessata al progetto, ma si riflettono sull’occupazione, creando figure professionali nuove, che possono operare nei settori sportivi e turistici nel futuro post olimpico. Bardonecchia potrebbe rivolgere le sue attenzioni proprio al nascente mercato dello snowboard specializzandosi ulteriormente con proposte turistiche mirate, potendo contare su strutture costruite per le gare olimpiche, con uno standard realizzativo di primissimo livello. Il momento è propizio per migliorare le nostre valli e muovere il volano della promozione e comunicazione, che potrà rilanciare il territorio e l’occupazione nei prossimi 20 anni.

Gianmarco Peri
www.torino2006.org
torino 2006
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