VACANZA KITE A DAKHLA

08-10-2004
Viaggi
Sahara occidentale > Rio deo oro > DAKHLA
Lo sognavamo da tempo... Una vacanza a tutto kite, a base di sabbia, sole e vento! E finalmente ce l'abbiamo fatta. Ritrovo a Verona alle 10 della mattina di venerdì 8 ottobre: dopo aver caricato all'inverosimile il camper di sacche, vele, tavole e valigie, ci avviamo per Milano, dove alle 15.15 ci imbarchiamo per Casablanca. Grazie al sorriso affascinante di Filippo che conquista le ragazze di Malpensa, passiamo indenni il check-in, nonostante 130 kg di bagagli in eccedenza.
A Casablanca il nostro aereo è in ritardo di un paio d'ore e quindi arriviamo a Dakhla (Marocco del Sud) in piena notte; all'aeroporto ci aspettano Rachid e Safa che ci portano al campo di Dakhla-attitude, dove troviamo i nostri alloggi: per ognuno di noi è stata preparata una tendina a igloo, all'interno di una grande tenda in tessuto broccato. Per i più alti la tendina è un po' corta, ma la stanchezza ci fa addormentare senza troppe difficoltà, e la mattina seguente ogni residua perplessità sull'accoglienza è cancellata da una abbondante e gustosa colazione e dalla presenza del vento, che ci accompagnerà per tutta la settimana. Dopo qualche bella fetta di pane caldo con marmellata e miele, ci lanciamo quindi nella prima uscita: i neofiti (Marco, Nicola e Fabrizio) si esercitano un po' a terra prima di affrontare il primo caldo bagno salato! Abbiamo portato con noi anche una vela a cassoni, e ci divertiamo a provare qualche partenza sulla sabbia.

A volte l'acqua è a pochi metri dalle nostre tende, con la bassa marea invece abbiamo un centinaio di metri di spiaggia da percorrere. Nel pomeriggio siamo tutti in acqua, a goderci sole e vento: già dalle 10 infatti una bella brezza comincia a soffiare sulla laguna, aumentando gradualmente fino a far comparire le prime "ochette", Nelle ore più calde il vento raggiunge i 16/18 nodi, qualche giorno sfiora i 20. Solo il secondo giorno il vento non ne ha voluto sapere di raggiungere i 12 nodi, e siamo rimasti pigramente a prendere il sole e a giocare in spiaggia con il mountain-board e la vela a cassoni.
Qualche giorno dopo abbiamo scoperto che ci sarebbe bastato scendere di qualche chilometro per vedere aumentare il vento. Per tutto il resto della nostra settimana di vacanza il vento non si è mai fatto desiderare e ci ha regalato lunghe ore di divertimento, facendoci surfare fino al tramonto. Quando si rientra per una pausa, i ragazzi della cucina ci fanno sempre trovare un gustoso pranzetto e una coca cola fresca... ma le birre dove sono?!? Ogni tanto i ragazzi del campo caricano qualcuno di noi sul fuoristrada o sul gommone e ci fanno risalire di qualche km per poterci godere un lungo "downwind" per tornare alla base. Alla fine della settimana: Claudio e Filippo si esibiscono in rotazioni (volontarie) e kite-loop (involontari); Nicola alterna kite e pesca; Andrea, Paolo e Gigi saltano come cavallette; gli ormai ex-principianti Marco, Nicola e Fabrizio navigano e bolinano in autonomia... ...e anche gli istruttori si godono ore e ore di kite. In sintesi: - vento: sei giorni su sette, dai 15 ai 22 nodi; - ore di kite giornaliere: da 4 a 8; - vittime della dissenteria: un morto (Thomas) e due feriti; - tagli dovuti alle conchiglie: circa tre per ogni piede; - cibo: pesce freschissimo, couscous, meloni dolci e succosi, grigliate, aragoste, i mitici spaghetti di Fabrizio... l'unica mancanza: la birra! Qualche parola sul nostro spot: è a 30 km dalla città di Dakhla, che si trova proprio sulla punta di una lunga penisola.

Tra la terraferma e questo lembo di terra si crea quindi una grande laguna; a pochi chilometri da qui, attraversata la penisola, ci si trova sull'oceano, dove soffiano gli alisei e l'acqua si infrange in onde spettacolari. Nella laguna invece l'acqua è calma, calda e piatta, il fondale sabbioso. Si esce in costume o in muta corta. Il vento, termico, è più intenso, costante in direzione per tutto l'anno, e aumenta nelle ore più calde della giornata. Il nostro campo si trova proprio al riparo di una piccola collina rocciosa. Qui Rachid e i suoi ragazzi hanno creato una piccola magia: le tende, in perfetta armonia con la natura, offrono un alloggio semplice ma confortevole; sono stati costruiti solo pochi muri per la piccola cucina, i bagni e le docce. Intorno a noi c'è il deserto; davanti a noi... un deserto di acqua:niente ombrelloni, barche, bagnanti, boe, traghetti, cavi elettrici, pontili... solo una distesa azzurra.

L'ultimo giorno poi Rashid ci porta alla "duna blanca", raccomandandoci di portare con noi le vele più piccole; una mezz'ora di safari con i fuoristrada stracolmi di tavole e vele e raggiungiamo una grande duna di sabbia finissima. Rachid non si sbagliava: siamo qualche chilometro sottovento al campo, e per effetto termico il vento è di 4/5 nodi maggiore di quello che avevamo di fronte alle nostre tende. La duna è completamente circondata dall'acqua, sembra un grande iceberg di sabbia: si può risalirne il pendio con tavola e kite e i più temerari tra noi si divertono a lanciarsi dalla sommità saltando direttamente nel mare. Siamo solo noi, il vento e la sabbia: un sogno! La duna si può raggiungere anche con un lungo e bellissimo downwind partendo dal campo. Zoppi ma abbronzati e soddisfatti venerdì sera insacchiamo a fatica le vele ancora bagnate e ci avviamo all'aeroporto. Tutto bene fino a Casablanca, dove passiamo qualche ora tentando inutilmente di contrattare il pagamento dei chili di bagaglio extra. Con le vele ancora bagnate e piene di sabbia i chili sono ulteriormente aumentati... Alla fine, con qualche piccolo trucchetto al momento del peso delle sacche, riusciamo a far risultare solo una cinquantina di extra e ci imbarchiamo.

Ma stiamo già pensando a quando tornare... Grazie Dakhla! Grazie Gigi, Nicola, Paolo, Claudio, Filippo, Nicola, Giulia, Thomas, Marco, Fabrizio, Andrea.
VACANZA KITE A DAKHLA
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