Kitesurf: La Quinta linea

21-01-2010
Didattica

È stata ideata per migliorare le performance del kite e la sicurezza. Con solo una linea in più si è aggiunto molto in termini di sicurezza e facilità. È sicuramente un vantaggio imparare ad usarla.

La 5^ linea serve principalmente per il rilancio dall'acqua e per aumentare i margini di sicurezza quando mandi l'ala in sicura: la potenza si annulla istantaneamente e permette al kite di sventare a "schiena in giù". L'unico inconveniente, è che se l'ala si "avvita" su stessa c’è il rischio che il 5° cavo tagli in due l'ala una volta che la stessa riprende vento e va in potenza. Pertanto se durante la caduta l’ala si trova in queste condizioni conviene rientrare immediatamente a terra per ripristinare il tutto e continuare la session in mare.

Foto 1 Kitesurf la quinta linea

Ulteriori vantaggi sono:

• Azzera istantaneamente la tensione delle altre quattro linee e quindi la trazione dell’aquilone;
• Elimina le rotazioni durante la discesa;
• Non intralcia evoluzioni aeree, in quanto passa attraverso il foro centrale della barra, permettendo sia quelle agganciati sia quelle sganciati;
• Il ripristino, dopo il suo utilizzo (in caso di caduta dell’ala) e’ semplice e veloce;
• E’ preziosa per il rilancio o decollo a terra ed in acqua ed anche per l’atterraggio sia in caso di emergenza sia di fine attività;
• Serve da linea di sicurezza qualora su di essa si collega il leash dell’ala.
Il 5° cavo si compone essenzialmente da due parti: una briglia (sull’ala) che può essere singola, Fig. 2 o ad Y, Fig. 3 e la quinta linea vera e propria che dal boma è collegata o direttamente all’ala o alla  briglia.

Foto 2 Kitesurf la quinta linea

Foto 3 Kitesurf la quinta linea


Trimmaggio
Il 5° cavo a terra, in fase di montaggio dell’ala, può essere trimmato in due modi:
Attivo, il cavo alla Leading Edge viene posizionato al 2°/3° o 4° nodino della briglia, ciò dipende da come vogliamo trimmare l’ala.
Questa modalità fa cabrare l’ala che diventa +/- potente, ciò si effettua quando siamo in presenza di forte vento e a terra regoliamo a tal proposito l’ala.

In caso di eccessivo rinforzo del vento regolando la tensione del cavo a terra si riduce la potenza del kite offrendo così meno resistenza al vento potendo, in caso di ventone, o continuare la session o rientrare in sicurezza.


Passivo con il cavo lento, 1° nodino della briglia. In questo caso non variamo affatto l’AOA (*) e l’ala assume il suo consueto profilo.
(*) AOA, Angle of Attack: Conosciuto anche come angolo di incidenza è l'angolo con cui l'aquilone vola rispetto al vento.
Tipi d’utilizzo
Nel caso di sgancio dal Chicken Loop la connessione al 5° cavo ci consente di non perdere l’ala e recuperarla rapidamente (fa da sicurezza). In tal caso la barra scorre sulla 5^  linea arrestandosi allo stopper  ball, Fig. 4 (*).
In caso di caduta dell’ala in mare si procede al ripristino/recupero del kite secondo le procedure di ridecollo dell’aquilone servendosi appunto del 5° cavo.
Regolazione in navigazione dell’AOA quando la barra e dotata di strozzascotte sul percorso della 5^ linea.

 

(*) Lo stopper  ball è una pallina che arresta  il boma quando, per motivi di sicurezza ci si sgancia dal sistema < quick release >, e la barra scorre sulla linea del leash dell’ala.

Foto 4 Kitesurf la quinta linea

Foto 5 Kitesurf la quinta linea

Per ulteriori approfondimenti :  www.kite-tecnica.it
e-mail: info@kite-tecnica.it
Articolo scritto da Franco Russo – Catania
Istruttore IKO di Kitesurf


Foto 1 Kitesurf la quinta linea
Foto 1 Kitesurf la quinta linea
Foto 2 Kitesurf la quinta linea
Foto 2 Kitesurf la quinta linea
Foto 3 Kitesurf la quinta linea
Foto 3 Kitesurf la quinta linea
Foto 4 Kitesurf la quinta linea
Foto 4 Kitesurf la quinta linea
Foto 5 Kitesurf la quinta linea
Foto 5 Kitesurf la quinta linea