Viaggio a Cabo Verde

08-02-2005
Viaggi
Cape Verde > Sal > Espargos > Santa Maria > da S.Maria a Ponta Preta
Note caratteriali dell'autore:
(premessa fondamentale per dare il giusto peso alle affermazioni che seguiranno) Peso 92 Kg, ho 39 anni e pratico il windsurf da circa 12 anni. Frequento sostanzialmente gli spot dell'alto adriatico (bora e acqua piatta) e quando posso (15 gg all'anno) vado a Porto Pollo. Possiedo 2 tavole (115 litri freeride e 95 litri wave) che uso principalmente con vele 5.3, 6.8 e 7.8. Data la mia ubicazione geografica riesco ad accumulare circa una ventina di uscite all'anno d'estate. Mi ritengo un principiante evoluto: partenza dall'acqua, planata nelle strep, la strambata power mi riesce quasi sempre in piedi e quasi mai in planata, comincio a staccare i primi timidi saltini sulle onde.

Premessa:
Molte informazoni utili sull'Isola di Sal da un punto di vista windsurfistico le potete trovare sul N.49 di Funboard dove pero' risultano invertite le punte che chiudono la baia di S. Maria (Ponta do Sinho sta sottovento, alla destra di S. Maria mentre Ponta do Leme o ponta Morfino sta sopravento alla sinistra).

Spot esaminati:
In questo breve resoconto ho analizzato gli spot nella baia di S. Maria (fino a Ponta Preta). La baia di S. Maria e' il centro principale per praticare il windsurf sull'isola di Sal. E' una baia rivolta a sud e spazzata dall'aliseo (NE) che entra praticamente off-shore a ponta Leme ed al traverso a Ponta do Sinho. La parte tra ponta Leme e S. Maria e' ricca di posti dove noleggiare l'attrezzatura (ve ne sono almeno 4) e presenta acqua praticamente piatta con un modesto shore-break, mentre verso Ponta do Sinho lo shore-break diventa abbastanza impegnativo con onde non di rado attorno i 2 mt di altezza piuttosto difficili da superare (almeno per me!) e che rompono in maniera piuttosto disordinata. La baia e' quasi ovunque sabbiosa (uno spiaggione di 8Km largo 400-500 mt), tranne a ponta Leme dove in acqua ci sono sassi

Il Vento:
In questa settimana il vento ha soffiato costantemente con un'intensita' tra compresa tra i 15 ed i 30 nodi. le vele da me impiegate piu' sovente andavano dalla 5.2 alla 5.6. Il vento caldo che soffia sempre tendeva a rinforzare verso le ore piu' calde della giornata (le 14:00) (0.5 mt di vela in meno rispetto la mattina) per poi calare un po' tra le 15:00 e le 17:00 (1 mt di vela in piu' puo' far comodo) oltre le 17:00 comincia a fare fresco ed alle 17:30 i centri surfistici chiudono.

Il Centro surfistico
Io ho scelto di appoggiarmi ad un tour operator con un pacchetto "all'inclusive" che faceva riferimento ad un villaggio turistico situato proprio in localita' ponta do Sinho. (di qui non faccio il nome ma che posso comunicare personalmente). Il villaggio e' assolutamente eccezionale, a mio parere, da tutti i punti di vista: vitto, alloggio, bar che propongono bibite alcoliche ed analcoliche, snack, pizze, panzerotti, hamburger, hot dog, patatine tutto compreso nel prezzo e situati praticamente sulla spiaggia, lettini, teli mare ecc... Ma soprattutto (sempre a disposizione gratuita degli ospiti) C'e' un centro di windsurf attrezzato con una cinquantina di tavole Drops 2002 abbastanza ben distribuite per tutti i gusti: - Una decina di tavole per principianti (Techno 293 - 283 - Tecno e 135) - Alcune tavole freeride tra i 105 ed i 135 l - Diverse tavole freestile (tra gli 85 ed i 106 l) - E poi tavole wave che scendono fino ai 75 litri Ed una serie di circa 25 rig tra la 4.7 e la 7.2.

E poi ancora diversi Kite (organizzano pure corsi gratuiti) una ventina di surf da onda che includono tanto i longboard, quanto i surf piu' radicali e body-boards con pinne comprese (per chi si vuole far frullare dalle immancabili onde oceaniche).
Certo che se 20 surfisti di analoghe capacita' volessero uscire tutti assieme forse ci sarebbe difficolta' a reperire attrezzatura, ma poiche' al villaggio in percentuale i surfisti sono pochi (una decina), di capacita' diverse, e mai tutti insieme fuori, non c'e' mai stato alcun problema a reperire l'attrezzatura piu' confacente.

Il responsabile sportivo mi ha spiegato che hanno investito molto sul surf con cifre annuali che hanno raggiunto i 250 milioni di lire per il rinnovo dell'attrezzatura. Infatti a parte l'attrezzatura montata, ho notato almeno altrettanti alberi-vele-boma nuovi, messi in disparte onde sostituire l'attrezzatura a disposizione via via che questa viene danneggiata. Inoltre la tendenza di investire fortemente sulle attrezzature sportive dovrebbe (speriamo) aumentare anno dopo anno! Infatti vogliono spingere molto su questo settore in un futuro magari organizzando pacchetti su misura per surfisti!
Un plauso particolare inoltre ai 4 ragazzi local che gestiscono il centro tanto da un punto di vista di capacita' surfistica (sono veramente eccezionali su qualunque mezzo: kite, windsurf, surf ), quanto di disponibilita' e di umanita' verso noialtri che l'oceano lo conosciamo e forse anche lo rispettiamo poco! Pronti a portarti l'attrezzatura oltre lo shore-break se non sei capace di uscire da solo. Grazie di cuore a Mitou, Kinja, Joe e ... non mi ricordo il nome!

Unico piccolissimo dettaglio negativo (ma veramente minimo) il centro surf e' sistuato oltre la spiaggia che e' ENORME, per cui dal centro surf al mare devi attraversare con l'attrezzatura un tratto di circa 400 mt di sabbia morbida che rende per lo meno un po' laborioso la sostituzione dell'attrezzatura.
Il punto importante che invece deve essere preso in considerazione e' la propria capacita' nel superare uno shore-break che puo' essere in quel particolare punto davvero impegnativo. Per quanto mi riguarda sono dovuto rimanere a terra per due giorni proprio per la mia incapacita' ad affrontare quei mostri d'acqua che se ti tritano possono essere davvero pericolosi! Per cui mi sento in tutta onesta' di sconsigliare i principianti dall'uscire in quel punto. Al piu' chiedete ai ragazzi di portarvi fuori l'attrezzatura e voi provateci (ma solo se siete OTTIMI nuotatori sulle onde frangenti) a raggiungerla a nuoto ... io per inciso arrivato a meta' strada ero stremato e venivo risputato a riva (fortunatamente sabbiosa) dalle onde!

La mia esperienza personale:
(Report sommario di 7 gg a punta do Sinho) Primo giorno: vento tra i 25 ed i 30 nodi (misurati) e shore break da 3 mt io vorrei uscire ma i local mi sconsigliano! Io, capa tosta ci provo lo stesso ed alla prima ondina vengo risputato senza danno a riva, quel tanto per capire che effettivamente la giornata e' troppo impegnativa (almeno per me) I ragazzi mi offrono di portarmi l'attrezzatura oltre lo shore-break mentre io la raggiungo a nuoto! Ci provo ma niente da fare! le onde sono troppo toste e non riesco ad uscire nemmeno a nuoto.

Secondo Giorno: Il vento e' un po' calato (20 - 25 nodi) ed anche lo shore-break e' attorno 1mt. Io, caparbio, voglio uscire e ce la faccio senza grossi problemi, al punto tale che per tutto il giorno entro ed esco facendo qualche saltino controllato sulle onde piu' grosse. La giornata passa benissimo, plano alla grande e per 3 volte i pesci volanti (credevo fossero una leggenda) mi volano attorno. Sono gasatissimo, mi sento ormai padrone del mondo e ... vengo castigato! A fine giornata non mi accorgo ma lo shore-break e' aumentato (2 mt). Gasato e con mooolta immodestia esco (pur dopo aver visto un local in leggera difficolta')! Sorpasso la prima schiuma, poi la seconda, poi rallento per aspettare che franga anche la terza e poi d'improvviso mi vedo correre incontro un muro d'acqua... PANICO .. non ho piu' tempo per fare niente! Continuo dritto e vengo sparato verso l'alto il mostro e' superato, ma cado in acqua (a 100 mt dalla riva) cerco di recuperare l'attrezzatura quando mi vedo correre incontro un mostro che doveva essere il fratello maggiore di quello di prima! e sta proprio per chiudersi sulla mia testa! PANICO DOPPIO !! Mollo l'attrezzatura un attimo prima di essere investito dal mostro! Vengo preso, sollevato di peso e quindi schiacciato con forza sotto acqua e frullato 1,2,3 volte! Il tempo non passa piu'! Mi vengono in mente i racconti di surfisti travolti delle onde e mi lascio andare senza opporre resistenza, ma il mostro non mi molla ed io non ho piu' fiato! Alla fine riemergo! Il tempo di prendere una boccata d'aria e vedere con la coda dell'occhio l'attrezzatura tritata, che un'altra onda mi investe! dopo tanto riemergo, ma vengo risbattuto ancora sotto e ancora e ancora! Alla fine le onde perdono potenza e copletamente stremato arrivo in acqua bassa. Nel frattempo un ragazzo del noleggio e' corso ad aiutarmi. Vedendo che sto tentando di recuperare l'attrezzatura mi blocca dicendo "lascia stare, e' tutto rotto, rischi solo di farti male sulle fibre di carbonio". Alla fine in acqua bassa 30 cm riprendiamo il tutto! La vela e l'albero sono aggrovigliati uno nell'altro! Si e' salvato il boma e la tavola! Mogio mogio, stremato e sconvolto a riva vado a fare atto di penitenza verso chi mi aveva affidato l'attrezzatura! (gli ho tritato circa un milione di materiale) e questo, invece di essere incazzato (con questo presuntuoso che credeva di essere in grado di "domare" l'oceano) o per lo meno seccato per la perdita del materiale, mi guarda, mi fa un sorriso e mi dice: "Non prendertela, e' normale! Capita a tutti o prima o poi! Che vuoi che sia! era solo una vela! l'importante e' che tu sia salvo! .... se vai a prendere un'altra vela ti porto io l'attrezzatura oltre lo shore break!!) Vi giuro che tanta sempicita' e tanta umanita' mi ha veramente commosso nel profondo! Ho improvvisamente ripensato a noialtri, presi dalla smania di possedere telefonini, calcolatori, macchine potenti e ci dimentichiamo del nostro prossimo! Loro a Cabo Verde hanno poco, pochissimo e fanno anche fatica a procurarsi quello che hanno, ma il valore di tutto cio' e' niente in confronto al valore che danno all'essere umano!

Terzo giorno: dopo l'avventura di ieri l'uscita mi fa davvero paura! Lo shore break non e' incazzatissimo ma comunque piuttosto impegnativo. Provo ad uscire, ma sto per ripetere l'esperienza di ieri: Cado nei frangenti, mollo l'attrezzatura e vengo risbattuto a riva ma le onde sono meno incazzate per cui non rompo niente e non subisco frullate particolari! Ma devo tornare a riflettere sulle mie reali capacita'...per oggi niente windsurf!

Quarto giorno: Devo farmi forza! devo farcela a superare lo shore-break! Adesso sto attento, conto le onde! aspetto per 10 minuti il momento buono e finalmente esco! Con una strizza impressionante, con il cuore in gola attraverso quel tratto di mare infernale un onda, un'altra, speriamo che la prossima non mi triti! No, riesco a superarla prima che franga! e' quasi fatto se non arriva qualcosa di grosso! No, sono salvo! e' fatta. Da adesso non torno piu' a riva fintanto che non mi sono fatto una scorpacciata di vento e di planate a stecca! Resto fuori per piu' di un'ora planando e stramabando come un matto. Il primo giorno mi ricordo che avevo timore degli squali ogni qualvolta cadevo in acqua (non sai mai cosa hai sotto), oggi pur di non tornare a riva sarei disposto ad affrontare squali, orche e balene! Il vento e' bello teso sui venti nodi (io uso una 5.6) ed al largo le onde sono montagne d'acqua in movimento! Talvolta surfi in salita, talvolta in discesa, talvolta vedi il mare in lontananza, talaltra non vedi otre i 30 metri tanto l'onda che ti corre incontro e' alta! Rimango al largo fino a ora di pranzo quando stanco ma felice ritorno a riva. Nel pomeriggio ripeto l'uscita: Un po' di strizza nel superare lo shore-break, ma poi al largo e' uno spasso. Talvolta strambo sotto riva un po' troppo vicino a dove le onde frangono e quando cado vengo di nuovo preso dal panico: Speriamo che la corrente non mi trasporti verso lo shore-break prima che riesco a ripartire, speriamo che il vento non mi molli proprio ora, speriamo che non arrivi un onda piu' grande delle altre che mi franga sulla testa! ...Speriamo ... presto ... devo partire piu' in fretta ... presto ... presto ... OK, e' fatta Uff! mi e' andata bene!

Quinto giorno: La mattina la dedico a fari il giro dell'isola (non si vive di solo surf) e poi un po' di riposo non guasta, tanto usciro' nel pomeriggio. Giro per l'isola, viste tante spiagge, scoperte delle baie (tipo fiordi) dove le onde entrano con una potenza tremenda soffiando, sbuffando, ed innalzandosi per almeno 6 mt! (no, li' in surf e' sconsigliato uscire), attraversato il deserto che copre quasi tutta l'isola e dove qualche contadino zappa una terra arida e bruciata dal sole cercando cissa' cosa! Poi visita alle vecchie saline dove si fa il bagno in un acqua con una concentrazione di sale 26 volte superiore al mare; risultato: galleggi come un tappo di sugero. Ritorno in albergo e provo ad uscire il pomeriggio. Il vento e' calato! Mi raccontano che il mattino erano fuori con la 5.0 soprainvelati. Io provo a prendere una 6.2 con un 135 litri e dopo le solite manfrine per superare lo shore-break scopro che al largo non rieso a planare! Pompo un po, surfo qualche onda, ma niente piu' di tanto! Potrei mettere su la 7.8 (la vela piu' grande del noleggio) ma l'idea di tornare a riva, riportare dentro la 6.2 e recuperare la 7.8 attraversando sia pur in larghezza tutta la spiaggia per poi ritentare l'azzardo sullo shore-break smonta i miei entusiasmi. Ci provo ancora un po' ma quando mi accorgo che sto se non plano non bolino e se non bolino sono preda della corrente e che piano ma inesorabilmente mi sto avvicinando al relitto, decido di riprendere riva anche se affrontare lo shore-break al rientro con la vela vuota non mi entusiasma! Comunque il problema del rientro non e' cosi' marcato e arrivo in spiaggia senza problemi (anche se abbastanza scarrocciato rispetto il punto di partenza)

Sesto giorno: La mattina esco sempre con un po' di strizza, ma ormai lo shore-break e' abbastanza contenuto (1mt) e non pericoloso e plano bene con la 5.4. Anzi, verso ora di pranzo sono anche soprainvelato. Poi pausa pranzo e quando esco nel pomeriggio di nuovo il vento ha mollato (sarebbe da 6,5 almeno). Poco male approfitto per prendere qualche lezione di kite ed farsi trascinare sulla spiaggia e' abbastanza divertente. A voler imparare il kite il posto e' favoloso: La spiaggia di sabbia soffice, larghissima, che si estente deserta per chilometri e' l'ideale anche se dovessi essere trascinato per decine di metri in body-drag e poi, senza ombrelloni, sdraio, bambini, paletti ecc. Quando il noleggio chiude sono piuttosto contento: non sono uscito in surf ma almeno mi sono tolto lo sfizio di manovrare un kite!

Settimo giorno: I ragazzi del noleggio sono tutti eccitati: Il mare si e' ingrossato e a ponta Preta (15 min a piedi dal noleggio) le onde sono bellissime. E' anche arrivato Josh Angulo a prendersi l'attrezzatura. Scambio due parole, facciamo la foto di rito e gli prometto che sarei andato a vederlo (tanto col mare che e' montato col piffero che riesco ad uscire!) Andiamo a Ponta Preta e lo spettacolo e' favoloso (onde tubanti alte 5mt) che frandono ordinatissime, cariche di surfisti da onda, che poi mi dicono essere professionisti ed uno stuolo di fotografi a riva pronti ad immortalarli, piu' il fotografo in acqua, la barca appoggio ecc. (queste robe le ho viste solo in TV). Quando arriva Josh tutti gli occhi e gli obiettivi sono su di lui. Esce con la 5.5 ma non plana (anzi, sta in acqua fino alle ginocchia) e stenta a prendere le onde. Finalmente parte, salta l'onda al rientro, ma cade proprio mentre questa frange! E' impressionante una montagna d'acqua gli e' sopra e lo travolge! Per lunghissimo tempo non si vede niente, poi finalmente un puntino che annaspa negli schiumoni, il surf, tutto da un'altra parte ha l'albero e la vela distrutta. Non fa in tempo a riprendersi che una serie di onde enormi gli si abbattono contro sommergendolo e sbatacchiandolo sugli scogli....la vedo male! E invece dopo essersi beccato almeno 4 violente centrifugate e aver combattuto a lungo con la risacca sugli scogli riesce a recuperare il surf. E viene sotto riva. Accorro ad aiutarlo e lui mi si appoggia sopra con un peso tale da far intuire la spossatezza dopo quell'avventura. L'albero e la vela sono andati, ma il surf e' intatto. Josh rimane 20 minuti seduto sugli scogli e penso che non uscira' piu' ed invece dopo 1/2 ora e' di nuovo fuori con un'altro albero e un'altra vela e questa volta non viene piu' tritato. Le onde sono potenti e velocissime e lui le surfa alla grande, ma anche un altro surfista che nel frattempo l'ha raggiunto non e' da meno (anzi forse anche piu' bravino) lo spettacolo e' avvincente. In tarda mattina torno in albergo e dopo pranzo vado in spiaggia. Lo shore-break e' troppo impegnativo ed il vento richiederebbe vele dai 6mt in su. Per cui prendo un surf da onda e provo a prendere le prime onde su un surf da onda ... anche questa era un'esperienza che volevo fare. Nel frattempo ritorna Mitou (un ragazzo del noleggio di cui sentiremo presto parlare) direttamente da Ponta Preta via mare bolinando con un kite. E' bravissimo: salti stellari, surfa avanti e indietro per lo shore break, facendovi un baffo delle onde altissime che frangono intorno a lui e, uscito dall'acqua, non si toglie nemmeno la tavola e rientra al noleggio continuando a surfare sulla sabbia saltando sopra alle dune e sopra ai sassi!!! Ormai la vacanza volge al termine, devo riconsegnare la roba, liberare la stanza e prendere il volo della vera per rientrare in Italia! Valutazione economica: Il pacchetto "all inclusive" mi e' venuto a costare 880 euro, considerando che ho tritato circa 400-500 euro di attrezzatura devo desumere che i rimanenti 380-480 euro servono a coprire: - Volo - Pernottamento - Noleggio attrezzatura - Pasti luculliani - Le infinite puntatine ai baretti per bibite, dolci, pizze, hamburgher, patatine, ecc... - La pulizia delle stanze (per altro ineccepibile) - La sorveglianza notturna - L'animazione e gli spettacoli serali - Le altre attivita' d'intrattenimento (da me non fruite) quali tennis, calcio, pallavolo, tiro con l'arco, lezioni di creolo, musiche, balli, ecc.... (A conti fatti non so proprio come fanno a starci nelle spese)

Conclusioni
A me il posto e' piaciuto molto e mi sento di consigliarlo vivamente a chi:

viaggia con compagni non surfisti al seguito
si accontenta di prendere il vento sempre nello stesso posto
a chi ama le onde oceaniche
a chi pensa di provare anche altre attivita' (kite, surf, body-board)
Non lo consiglio invece a chi:
E' un principiante e nonostante questo vuole uscire ogni giorno
Chi vuole cambiare spot ogni giorno in funzione di condi-meteo
Chi non se la sente di affrontare uno shore-break cosi' impegnativo che a volte ti costringe a terra

tratto da: http://imagets10.univ.trieste.it/ws/cv/

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