Tabou Da Curve 75 2015

01-11-2014
Boards

Misure 226 x 54,5 – 75 lt. – 6,4 Kg
Range Vele (3.5~5.2)
Costruzione: Flex Light Carbon Kevlar Construction
Pinne Slot Box: Zinger – Anteriori 2 x 8 – Posteriori 2 × 15 – Centrale 1 x 17

Primo Sguardo:

Definire ogni anno “originale”  la grafica Tabou  appare quasi superfluo così come descriverla. I colori quest’anno, con una dominante rossa, sono meravigliosi e sapientemente coordinati. A dire il vero la scelta cromatica adottata rende, a parità di misure, le tavole apparentemente più piccole e compatte rispetto a quelle dell’anno precedente dove il giallo rendeva i bordi più visibili e apparentemente più spessi. Lo shape, sebbene il cromatismo inganni, è il medesimo se non in piccoli accorgimenti.

Shape: Le misure generali rispetto all’anno scorso sono rimaste invariate. Lo shaper Fabien Vollenweider però ha proposto, onde migliorare il comportamento generale del riuscitissimo shape, il riposizionamento delle scasse delle pinne e della scassa del piede d’albero. La pinna centrale posteriore è stata avanzata verso prua di circa 4 cm. Le laterali invece sono state avanzate in maniera da ottenere una distanza di 0,7 cm. dalla scassa posteriore. L’anno scorso tale distanza era di ben 3,7 cm. La scassa del piede d’albero invece è stata vistosamente arretrata di 6 cm. Tutto ciò onde conferire alla tavola maggiori doti manovriere e maggior controllo. Pesando i due modelli ho notato un leggero incremento nella 2015 ma ciò rientra nelle tolleranze del 5% che che aziende si riservano.

Strap: come per gli anni precedenti il posizionamento delle strap è stato molto curato per le innumerevoli regolazioni consentite. A differenza della maggior parte delle tavole in commercio tutti i tasselli sono posizionati ad una distanza di 1,5 cm. (in luogo dei canonici 3 cm) in maniera da consentire il montaggio della strap sia a 13,5 (per una calzata “hawaiana” stretta alla base e larga sul collo del piede) che nella consueta calzata a 15 cm. Per quanto riguarda la strap posteriore è possibile sia il posizionamento asimmetrico con vite di serraggio singola che il serraggio simmetrico doppio antitorsione. Le strap anteriori è possibile avvitarle con due angoli rispetto all’asse della tavola: un angolo più interno, per chi predilige esclusivamente il wave riding, o esterno maggiormente duttile. I puristi potranno addirittura optare per una configurazione asimmetrica (esterna per saltare in uscita ed interna per surfare nel bordo a rientro.)

Pads: i pads dotati di comodi bumpers (inspessiti nella zona dei talloni) per assorbire gli impatti sono confortevolissimi sia in andatura che specialmente nei salti.

Pinne: la tavola viene corredata da 5 validissime pinne Zinger e 2 tappi chiudiscassa. Quest’anno le pinne appaiono con maggiore flex rispetto all’anno scorso. Con il DaCurve Quadster possiamo usare il set di pinne quad (2 pinne da 8 per le scasse anteriori e 2 pinne da 15 per le scasse posteriori) tappando la quinta scassa centrale oppure il set di pinne trifin, al fine di ottenere un assetto per le condizioni meno “pulite”, usando come pinne anteriori le 8 e come pinna centrale la 17, chiudendo ovviamente le scasse inutilizzate. Per tale configurazione ho constatato, per il mio peso, più redditizio usare come pinna posteriore centrale la 15 dell’assetto quad. In coppa del mondo, con il vento particolarmente on-shore, ho visto molti riders utilizzare anche l’assetto twin con due pinne da 15 per avere una tavola ancora più libera e manovriera.

In acqua

La prova in acqua è stata eseguita con vento side da 3,7/4,0 a Torre Canne (BR) presso il centro Birimbau. Come ho già espresso preferisco utilizzare la tavola in assetto trifin con le pinne da 8 laterali e la 15 centrale al posto della 17 dedicata a tale configurazione.
Ho optato per l’assetto trifin, che a differenza delle 4 pinne maggiormente idonee al vento side ed a onde grandi e perfette,  offre maggiore duttilità e brillantezza nelle condizioni nostrane dove i repentini cambi di traiettoria sono meno pregiudicati da quell’energia passiva in più che la tavola restituisce per essere condotta senza incertezza. Devo dire che quest’anno il DaCurve ha acquisito ulteriore velocità e brillantezza tanto da farmi venire la voglia di riprovare l’assetto quad. Difatti la tavola è apparsa subito molto veloce e rapida, con un’accelerazione ed una velocità di punta di gran lunga superiori al modello dell’anno precedente. Sarà un’impressione, ma anche il volume sembra più contenuto ma forse è solo cambiata la galleggiabilità con la nuova posizione del piede d’albero. Il controllo con il vento forte è decisamente migliorato. Per quanto concerne i turns, la velocità in più accumulata facilita, non di poco, la surfata anche in condizioni poco pulite e con vento rafficato.

Grazie come sempre a WHITE REEF DISTRIBUTION per il supporto ed a DNA SURF SHOP .

Paolo De Angelis
windspirit staff

Tabou Da Curve 75 2015
Tabou Da Curve 75 2015
Tabou Da Curve 75 2015
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Tabou Da Curve 75 2015
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