AUSTRALIA: QUANDO UN SOGNODIVENTA REALTA'

19-01-2005
Magazine
Australia
"... e quelli che dicono che sono stati su quella costa e si sono spostati in aereo o in autobus hanno visto l’Australia classica, quella delle mete turistiche... ma se provate a fare quei mille k con la vostra house-mobile, spiaggia per spiaggia alla ricerca di un posto paradisiaco dove stare, in solitudine o in compagnia della vostra amata o amato, o con altri amici, vi accorgerete di come, uscendo dalle solite mete turistiche, potrete vedere l’Oz con gli occhi del viaggiatore e scoprire mondi che molti, che dicono di essere stati in Australia neanche immaginano. Buon viaggio, o meglio... buona avventura"

CHI E' WINKI ?

Winki è uno come voi e come noi, uno che ha fatto una scelta coraggiosa, uno che ha votato la propria vita al surf, uno che si è rimboccato le maniche ed ha scritto un libro su un viaggio in Australia per continuare ad inseguire i propri sogni anche dopo che il viaggio è terminato. Lo sosteniamo perchè Winki è uno che ha preso l'iniziativa anche andando contro i "consigli" degli altri, lo appoggiamo perchè si è fatto un bel culo, lo appoggiamo perchè è un surfer ed un amico. In bocca al lupo.

Se volete saperne di più, di Winki e del libro, e se volete acquistarlo scrivetegli direttamente >> WINKIPOP@TISCALI.IT

IL LIBRO Un racconto di viaggio ma anche una guida dedicata ai surfisti, e indirizzata a chiunque voglia intraprendere un viaggio in Australia e avere una serie di informazioni pratiche difficilmente riscontrabili nelle guide tradizionali; o anche a chi ha voglia di leggere un racconto di viaggio divertente, molto easy e magari viaggiare anche solo con la fantasia.

Il tema motore del viaggio è il surf da onda, quindi le avventure e disavventure di due ragazzi che fuggono dall'inverno alla ricerca del sole e delle onde; per questo percorreranno quasi 9000 km in tre mesi. Winki e il suo amico Roberto, detto "il Biondo", partono il 2 dicembre 1997, via Amsterdam, Singapore, destinazione Sidney. L'arrivo nel continente rosso, paradiso fra i paradisi di questo genere, del surf da onda, l'incontro con i primi amici on the road, i problemi logistici da affrontare, l'acquisto di Piglet, la prima macchina su cui passeranno giorni e notti lungo le mitiche coste orientali dell'Australia fino alla famosa Gold Coast, nel Queensland, vicino a Brisbane, l'acquisto di una buona tavola per surfare e la conoscenza coi modi di vita locali. E poi descrizioni semplici, sintetiche e a tratti pittoriche di luoghi noti e assolutamente meno noti perché, come dice lo stesso Winki, l'Australia si conosce davvero se la si percorre così, con un auto fra le mani e non tanto con pullman e aerei.

Avete già sentito parlare di Bondi Beach a Sidney? O di Byron Bay, Duran Bah, Kirra Point, Noosa Heads o Surfers Paradise? Queste sono pagine dove si possono scoprire o riscoprire, se già li conoscete, tutti questi posti (e molti altri ovviamente), da un punto di vista diverso di sicuro, originale, spesso imprevedibile. Winki nel racconto della sua esperienza di vita, che si presume non dimenticherà mai più, usa uno stile tutto suo, giovanile, in quanto giovane, brillante, perché probabilmente è un estroverso e gli piace comunicare, intelligente, perché usa in ogni pagina termini tratti dall'inglese che ha evidenziato in neretto (con il dovuto glossario in fondo per la loro comprensione); intelligente per almeno due motivi, il primo è che in questo modo si resta immersi più a lungo e più efficacemente nel luogo dove siamo, con il corpo o con la mente fa lo stesso, perché i mondi veri non sono quelli "tradotti", e secondo perché certi termini a volte sono difficilmente traducibili e diventare cittadini del mondo non vuol dire certo dimenticare i dialetti dei propri genitori ma piuttosto imparare parole nuove, di altre lingue o forme gergali.

Al fondo del libro c'è un altro glossario con i termini australiani (scritti in corsivo) per rendere più facile la lettura perché molti modi di dire sono tipici dell'Oz (Australia appunto). Ad un certo punto del viaggio, su al nord, dove caldo e umidità intensificano, e dominano le giornate, Winki ha un'intuizione, profonda, vera, sa che le cose migliori del viaggio le incontrerà a Sud. Le descrizioni di luoghi, animali e persone o compagni di viaggio occasionali, sono tutte lì sulla carta del suo diario che aggiorna, ma soprattutto dentro di sé. Altre ne verranno, altre avventure ed esplorazioni si attaccheranno alla sua anima protesa all'esterno: "Passeggiavo da solo sul lungomare e nell'aria aleggiava una strana aura, avevo come una sensazione, ma non ne capivo il motivo", scrive Winki. "Arrivato davanti a Piglet, non vedendo gli alti, mi dirigo in spiaggia e osservando il mare, le stelle basse all'orizzonte, come in attesa di qualcosa - la felicità sta a Sud! - E' difficile da spiegare! Mi sembra di averla letta sulla sabbia (forse in inglese), ma non ne sono sicuro, questa frase inizia a riecheggiare nella mia mente fino a diventare un pensiero fisso, una consapevolezza. Era come se mi fossi recato sulla spiaggia per ricevere un messaggio e questo era arrivato".

E a sud Winki e il Biondo fanno altri incontri (che adesso sarebbe prematuro anticipare), conoscono altri bellissimi posti che la natura ha offerto gratuitamente al mondo, le onde di tre quattro metri, quelle che "tubano", che hanno visto nelle riviste o nei film, con i campioni del surf che passano veloci all'interno di altissimi pareti d'acqua, che sembrano venirti addosso come muri di un condominio che scivolano giù sulla tua testa. Venduta Piglet al "car market" (in Australia è molto conveniente comperare una macchina, girare e poi rivenderla perché il mercato dell'usato funziona molto) e comperata una nuova auto, soprannominata "Elias", da una deliziosa coppia di anziani signori, percorrono la "Great Ocean Road" verso Ovest. Da quelle parti l'oceano Pacifico incontra l'oceano Indiano, le scogliere bellissime e i pinnacoli di roccia dei Dodici Apostoli, segnano la costa che da Melbourne prosegue verso Geelong e Adelaide. Posti come Bells Beach o Apollo Bay si srotolano davanti agli occhi ormai abituati a nuovi scenari, imprevisti e, se possibile ancora più belli. A Bells Beach Winki, in un posto lontanissimo da tutto il resto del mondo (non dalla Nuova Zelanda beninteso), ha avuto l'incontro con le onde che sognava con le onde da poster, "mega", perfette davvero dal punto di vista del surfista ma anche di un fotografo o di un semplice spettatore, magari un pò atterrito.

Per non anticipare troppo quell'incontro diamo in pasto ai lettori soltanto queste poche righe: "Finalmente era giunto il grande giorno ed era arrivato il momento in cui i nostri corpi e le nostre tavole avrebbero incontrato le onde dei loro sogni. Il Biondo è uscito dalla macchina, non è ancora l'alba, siamo accampati a trecento metri dai car parks di Winki Pop and Bells... Io ero molto fuori, volevo prenderne una grossa, enorme... era stupenda, potente e veramente lunga, dopo un cut back riprendo velocità e mi giro a controllare il "giapu" ("giapponese", nel senso che spesso si deve fare attenzione alle precedenze, locali australiani o altri indifferentemente che cercano di prendere l'onda migliore, n.d.r.). "Nella frazione di secondo in cui mi giro, davanti a me 20 metri di quel muro d'acqua avevano deciso di venire avanti tutti in una volta...". Avventure semplici, natura, la presenza di un mondo nuovo, il "didjeridoo" lo strumento a tubo suonato dagli aborigeni, ed anche i musicisti bianchi innamorati di quelle ancestrali sonorità, il "kookaburra" l'uccello dalle piume colorate che manda versi che sembrano sonore risate, o ancora la "blue bottle", la medusa velenosa che s'incontra spesso nelle acque calde del Pacifico lungo la costa orientale: trovano anche questo i "non surfisti" che sceglieranno di fare questo viaggio con Winki leggendo il suo libro. Nessun incontro spiacevole con i famosi squali d'Australia si è per fortuna verificato e il Natate e il capodanno sono stati caldi come sempre da quelle parti.

Il libro è anche corredato di cartine e una trentina di fotografie e soprattutto ha una bellissima dedica rivolta a sua mamma. Li c'è quello che è Fabrizio che si fa chiamare "Winki", dal di dentro, e che è poi anche quello che si vede fuori.

Ha scritto: "Una volta ero molto più attaccato ai soldi, adesso penso che servano per il minimo indispensabile e non di più; ci sono cose molto più importanti: ero molto più geloso e attaccato alle mie cose, adesso riesco a liberarmene molto più facilmente e se un amico ne ha bisogno, sono disposto a cederle volentieri".

(Tratto da una recensione di Giorgio Janon)

info : winkipop@tiscali.it

Un grazie agli amici di: http://www.surfcamp.it
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