ROBBY NAISH IN INDONESIA

21-10-2009
Viaggi

Robby Naish l’ha appena fatto insieme ad alcuni rider del suo team e il sottoscritto per realizzare un report fotografico delle loro avventure. Il piano prevedeva di portare tutta l’attrezzatura di cui avrebbero avuto bisogno e provare ad usare tutto.

Se c’è un posto sul pianeta fatto apposta per divertirsi in acqua questo posto è l’arcipelago dell’Indonesia. Con la sua linea costiera fatta di innumerevoli isole, esposta a ricevere onde generate attraverso l’Oceano Indiano, è il “parco giochi” ideale per surfisti di ogni genere. Appena arrivati in Indonesia è immediatamente evidente che ci si trova in uno dei posti più esotici in cui si è mai stati. I suoi siti, i suoni e i profumi non sono ritrovabili nel mondo occidentale. Cattura tutti i tuoi sensi quando sbarchi all’aeroporto di Bali e non ti lascia andare. Di tutti i posti in cui ho viaggiato in 35 anni, l’Indonesia continua ad essere il mio preferito. Gli Hindus di Bali sembra che abbiano trovato il modo di lasciare entrare il mondo intero e visitare il loro Shangri-La senza perdere le radici della loro cultura.

Il surf è la ragione per cui siamo qui. La prima tappa è al famoso Lakey Peak, situato di fronte a una parte di reef della grandezza di un campo da football con una torre di legno a due piani su di esso per filmare o dalla quale avere una visuale. Il posto attrae sia professionisti che principianti con tubi rasenti alla perfezione che, con la giusta dimensione e condizione, da una classica “A frame” si sviluppano in entrambe le direzioni. Lo spazio per il take-off è limitato e la precedenza sull’onda si guadagna attraverso la reputazione o evidenziando le proprie abilità. Robby e Michi Schwaiger, il suo compagno di team, sono alla ricerca di un onda valida per l’ultimo ritrovato degli sport acquatici, lo Stand Up Paddle Surfing, e qui le trovano in ogni direzione dal picco.
A sinistra c’è Lakey Pipe, della serie (una sorta di) “… t’arriva da dietro e ti prepara una sezione perfetta a tubo concavo!” Questa è la fatidica onda che i Kitesurfer, in certi periodi dell’anno e vento permettendo, riconoscono come una delle migliori sezioni per potersi intubare,
A destra, a circa un quarto di miglio dalla la barriera, troviamo invece Nungas; una lunga, e meno preoccupante, onda che offre un più facile e sicuro approccio.

Robby e Michi hanno un’ottima visuale della fauna marina quando sono in piedi sui loro SUP e mi hanno raccontato di aver visto un paio di volte delle piccole bisce d’acqua provare a salire sulla tavola di Robbie. Nello stesso giorno più tardi, stavo nuotando nello stesso spot stando attento a quelle increspature dalla forma simile a quella dei serpenti. Il reef qui è coperto da varie forme di vita vegetale, da spugne e anemoni a vari tipi di ricci di mare, a spina corta e lunga. Squali, murene e altri predatori non sembra che siano comuni ma di sicuro ci sono. Si aggirano anche pulci d’acqua e fisalie (blue bottle jellyfish, da noi note come caravelle portoghesi, un tipo di medusa molto pericoloso) ma non sembra siano in numero eccessivo. Con un intervallo di marea fino a 3 metri durante la luna piena, il limite dell’oceano può cambiare drasticamente insieme alle onde che si infrangono su di esso. La temperature dell’acqua è perfetta, né troppo calda equatoriale né troppo fresca.

Il nostro primo giorno sulla faccia dell’onda misuriamo dai quattro ai sette piedi e gli SUP vengono messi alla prova. Le nuove tavole di Naish, più corte ma allargate, sono perfette per catturare e cavalcare anche le onde più ripide, con Robby che si infila in un tubo dietro l’altro. Il secondo giorno, come preannunciato, aumenta il moto ondoso e il picco dell’onda è affollato di “avidi” surfer in cerca di soddisfazione. Robby e Michi riescono a prendere qualche solida onda nel “Pipe” con la bassa marea quando gli altri surfer sono già dentro. Queste nuove tavole sembra non abbiano problemi anche in partenze ritardate direttamente dalla cresta, e così hanno avuto una giornata campale. Verso la fine della sessione giornaliera la poppa della tavola di Robby viene travolta da un’onda anomala, una vera e propria cascata d’acqa verticale che, comprimendo il suo ginocchio, gli stira il suo legamento mcl (medial collateral). Rientriamo per verificare l’entità del danno ed in serata Fred della Reunion Island può sentire il dolore nel ginocchio e eseguire un massaggio Ryke su di esso che a suo avviso funziona meglio di una magia per riparare alla lesione.. Robby, da atleta quale è, non molla, prende in prestito una fascia per il ginocchio da un altro surfer, e nei giorni seguenti trova il modo di lavorare con esso creando una nuova posizione per non danneggiare ulteriormente il ginocchio.

Quando il vento finalmente entra Robby è più che pronto a prendere le ali da kite sotto braccio. Monta l’attrezzatura in un batter d’occhio e in men che non si dica sta già risalendo il vento verso Lakey Pipe. Le onde sono piccole ma verticali e in un’ora colleziona circa una cinquantina di manovre estreme “slashing off the lip”. Sembra che il ginocchio non gli dia più fastidio.
Roteando da picco a picco con il suo team, dividendosi onde e scherzi, giovando delle piacevoli condizioni tra surf e divertimento, con un ghigno di soddisfazione per aver beneficiato di così tanto tempo in acqua in una sola settimana.

Otto giorni sono passati troppo in fretta ed è giunta l’ora di ripartire.
Se vuoi esplorare i pochi posti ancora nascosti sulla faccia della terra, prendi una mappa e inizia la tua ricerca. Se sei disposto a faticare un po’ forse troverai quello che stai cercando, ma non mettere le foto sulle riviste o potrebbe cambiare prima di quando tu possa pensare.

Per questo autunno 2009, la situazione a Sumbawa è la seguente.
Ti puoi facilmente abituare al prezzo della vita qui. In questo posto stupendo, come nella maggior parte dell’Asia, è piuttosto basso messo a confronto con altre destinazioni. Oh, puoi stare all’Hyatt o in un’altra catena di lusso e spendere la metà di quello che pagheresti normalmente. Oppure puoi fare una piccolo ricerca e pagare $30 per una camera doppia con TV e piscina. Noleggiare un’auto per trentacinque dollari al giorno con un autista che sa da che parte della strada guidare, è come avere una guida e un interprete allo stesso tempo. Facendo qualche ricerca in più ci sono tantissimi ristoranti che offrono dell’ottimo cibo e molte camere d’hotel offerte in un unico pacchetto insieme alle medicine per combattere l’infame Bali belly. Basta controllare che il ghiaccio sia fatto con acqua di bottiglia e che l’insalata sia lavata con la stessa. Una cosa a cui stare attento in questo paradise sono le malattie. La Malaria Tropicale, la febbre Dengue, il colera, ed epatiti varie sono tutte possibili e la Malaria è comune in alcune aree. Quindi preparatevi a contattare il vostro istituto locale per le vaccinazioni e la prima medicazione.

Il ventilatore è un must, l’aria condizionata si sta diffondendo ma fate attenzione a condizionatori ammuffiti che possono provocare la tosse. L’acqua calda può essere insufficiente e le comunicazioni possono essere limitate in alcune aree. Non voglio spaventarvi, molte delle aree da surf stanno implementando le infrastrutture e di conseguenza aumenta anche il flusso di visitatori, perciò se cercate la solitudine nelle onde dovete diventare minimalisti.

È già abbastanza duro permettersi una vacanza senza tener conto del biglietto aereo per qualsiasi destinazione. Ma se potete spendere del denaro, non potete non includere Bali tra le vostre destinazioni, è una delle più belle aree che abbia mai visto.

Robby Naish in Indonesia By Erik Aeder
Robby Naish in Indonesia By Erik Aeder