Che cos'? il vento
Il vento da dove nasce..

Ad Atene esiste un monumento denominato "La Torre dei Venti", in forma
ottagonale, opera realizzata dall'architetto Andronico nella seconda met? dei I
secolo dopo Cristo.
Ciascun lato della Torre ? rivolta verso la
direzione di provenienza degli otto venti principali.
Il Vento non ?
altro che aria in movimento. Lo studio del comportamento delle masse d?aria
rinvia automaticamente al vento, non senza porsi alcune domande circa la sua
essenza: che cos'?? perch? soffia in questa o in quella direzione? perch? pu?
essere pi? o meno violento? perch? ? pi? freddo o pi? caldo? quale ruolo possono
giocare le barriere orografiche nei confronti di una massa d?aria in movimento?
Bisogna considerare fin da subito il concetto di pressione atmosferica. E chiaro
ormai che la nozione di pressione atmosferica ? legata alla nozione di
temperatura, essendo chiaro che le masse d?aria possono essere calde o fredde,
quindi pi? leggere o pi? pesanti. Il peso della colonna d?aria su una data
localit? dipende da temperatura dell?aria stessa. A questo fattore termico si
aggiungono i fattori dinamici: rotazione terrestre, movimento delle masse
d?aria. Si rileva, in ogni caso, che la pressione pu? variare sensibilmente da
un?ora all?altra, in uno stesso luogo. S?immagina facilmente come essa sia
variabile da luogo a luogo.
Il confronto dei valori di pressione rilevate
in differenti punti della Terra ? una delle chiavi per comprendere tutta la
meteorologia. Per fare questo confronto si riconducono prima tutte le misure a
uno stesso livello di riferimento, che ? il livello del mare: si riportano i
valori cosi ottenuti su carte apposite e si uniscono tutti i punti aventi la
stessa pressione, appaiono come delle linee di uguale pressione, chiamate
isobare. Tracciate abitualmente di 5 in 5 millibar le isobare rivelano subito
una conformazione della pressione, con avvallamenti e monti, ben accostabile
alle curve di livello in uso per le carte topografie, che indicano il rilievo
terrestre e le batimetriche delle carte nautiche che danno preziose informazioni
sul rilievo sottomarino. Il tracciato delle isobare in generale fa apparire
sulle carte un insieme molto complesso di raffigurazioni, in forme talvolta
strane ma in genere riconoscibili. Un certo numero di figure, con forma, raggio
e diametro variabili, dette figure isobariche di alta o bassa
pressione.
Nel caso delle "paludi barometriche", ovvero campi di
pressione livellati, con scarso gradiente barico, i venti tendono ad essere
molto deboli se non addirittura assenti. Si pu? rilevare. in particolare che in
certi luoghi le isobare sono circolari e si inseriscono pi? o meno regolarmente
le une nelle altre. Quando il valore delle isobare diminuisce verso il centro
della figura si ? in presenza d?una depressione, cio? di un campo di bassa
pressione. Viceversa, quando il valore delle isobare tende a salire man mano che
ci si avvicina al centro di una figura siamo in presenza di un campo di alta
pressione (anticiclone).
In biometeorologia il vento rappresenta una
variabile climatica importante. E? in grado di scatenare, specialmente in
condizioni di caldo o di freddo umido notevoli disturbi ad organi, apparati e
sistemi dell ?organismo umano. Esso viene innescato da differenze di pressione
atmosferica tra due localit? ed ha tendenza a convergere dalle zone di alta
pressione verso le zone di bassa pressione.
Il vento si definisce
stabilendone la sua direzione di provenienza e la sua velocit?. Due parametri,
questi, che consentono di comprendere immediatamente la sua forza e la sua
azione sull?organismo umano. La velocit? del vento pu? essere espressa in metri
al secondo, in chilometri orari, in miglia orarie o in nodi. In Italia vengono
impiegati i chilometri orari. Da segnalare che l?unit? internazionale ? il nodo
(1,852 km/h).
Quando i venti (masse d?aria) provenienti da Nord
incontrano una barriera orografica saranno costretti a risalirla; tendono quindi
a raffreddarsi, condensano il vapore acqueo che contengono e . provocando
maltempo sui versanti sopravvento, con cielo coperto, piogge e nevicate,
talvolta anche abbondanti. Un comportamento meteorologico noto con il nome di
Stau, a cui corrisponde, sul versante opposto, il Fohen. Infatti, risalita la
montagna, detti venti perdono inevitabilmente tutto il loro contenuto in vapore
acqueo. Valicata la barriera montana stramazzano sul versante opposto, si
riscaldano per compressione provocando un sensibile aumento della temperatura
con dissolvimento delle nubi e clima caldo e secco. Seguendo lo spostamento dei
venti dalle zone di alta pressione a quelle di bassa pressione, avremo quindi
uno spostamento di masse d?aria.
23/5/2013 -
Articolo tratto da: Redazione |
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